Figli adottivi di madri distratte
13 aprile 2011 - Giacomo AlessandroniUn uomo d'affari croato di lingua italiana, una ragazza italiana di lingua tedesca e il figlio di un pastore brigasco vorrebbero riuscire a dare un senso al loro sentirsi, in luoghi e tempi diversi, figli adottivi di madri distratte, per questo provano a ripercorrere a ritroso le storie delle loro rispettive famiglie.
La nonna dell'uomo d'affari croato di lingua italiana, senza mai muoversi da casa, ha cambiato quattro nazionalità, infatti, è nata austriaca, si è sposata italiana, ha avuto tre figli italiani e una figlia jugoslava, poi è morta croata. La nonna della ragazza italiana di lingua tedesca si è vista derubare di tutto. L'Italia le ha portato via la nazionalità, la lingua, la cultura e l'intero suo mondo. Il suo paese, infatti, è stato distrutto e sommerso per far posto ad un lago artificiale capace di produrre energia elettrica. La nonna del figlio del pastore brigasco è cresciuta in bilico fra Italia e Francia, confusa fra il credere, obbedire e combattere del padre e gli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza del nonno materno; poi ha assistito inerme allo smembramento della sua terra.
L'uomo d'affari istriano, la ragazza sudtirolese e il figlio del pastore brigasco vorrebbero riuscire a rielaborare il disagio vissuto dalle loro nonne e quell'angosciante sensazione di essersi sentite straniere a casa propria, indesiderate a casa propria. Tutti e tre faranno sforzi sovrumani per riuscirci, ma non sarà facile per nessuno dei tre!
L'uomo istriano vorrebbe ricordare, capire e raccontare, ma non riesce a districare l'ingarbugliata matassa della paura. La ragazza sudtirolese vorrebbe vincere il terrore dell'acqua e narrare, in italiano, le angosce della nonna, ma non sarà facile esternare eventi e sentimenti in una lingua a lei estranea. Il figlio del pastore brigasco vorrebbe trovare le radici di suo padre, trova invece i brandelli di un paese smembrato; e allora, aiutato dalla sua compagna, fugge via, smette di cercare risposte e va incontro al futuro.



