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Dietro ogni ideologia c'è l'esigenza esistenziale di espandersi e di affermarsi

Le cattedre pluralistiche diverranno i nuovi punti di riferimento conoscitivi e operativi, al posto delle attuali cattedre monistiche di vertice, che asserviscono i seguaci e mantengono le separazioni e perciò la conflittualità
22 novembre 2008 - Mario Ragagnin

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Gli incontri che si limitano a discutere di religione non concludono niente e non risolvono le cause dei mali. Bisogna prevedere uno scopo pratico ai discorsi teorici, l'espansione comune al mondo da parte delle associazioni di base di tutte le collettività, che già oggi si sentono più unite fra loro che con i rispettivi governi.

Perciò le cattedre pluralistiche dal basso, da istituire dovunque grazie all'iniziativa dei promotori creativi, saranno l'incontro nelle zone tranquille dei rappresentanti delle parti in guerra altrove. Diverranno il presupposto teorico e il sostegno psicologico dei cambiamenti di mentalità e di comportamento; che cominceranno nel punto dal quale si sono differenziate le tre religioni monoteiste che si contendono oggi il dominio mondiale: Israele.

Le guerre sembrano scontri di civiltà mentre sono lotte fra i padroni sempre a danno delle basi, illuse di affermare la propria identità, che invece è un marchio stampato loro dai capi per strumentalizzarle col tenerle separate.

Saranno dunque le basi in reciproca collaborazione ad attuare le indicazioni che verranno dagli incontri ecumenici; nei quali si parlerà sempre meno di teologie e sempre più di responsabilizzazione del mondo, dovere di ogni potere.

L'estendersi a rete delle cattedre pluralistiche informerà e formerà la nuovo opinione pubblica mondiale, punto di riferimento per ogni potere e giudice ultimo di idee e azioni.

www.marioragagnin.net

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