Contro i tagli ai corsi serali per lavoratori e immigrati
Domani digiunerò anche io
C'e' un intero paese nuovo che afferma ogni giorno pratiche positive di incontro, solidarieta', contatto. Questa realta' viene falciata via dai tagli del governo all'educazione permanente.
30 agosto 2010 - Luisa Rizzo (insegnante di Italiano per stranieri - Lecce)
La cittadinanza e l'apprendimento di una lingua straniera non nascono solo dallo studio, conta soprattutto la relazione e l'interazione che ciascuno di noi riesce ad attivare nella vita reale, sociale o di lavoro. E' quello che sta avvenedo da tempo in Italia, c'e' un intero paese nuovo che afferma ogni giorno pratiche positive di incontro, solidarieta', contatto. In questo paese ho avuto la fortuna di vivere in questi anni, incontrando volti e culture e lavorando come parte di quella scuola che ''ti cammina accanto'' con gli adulti immigrati. Troppo di cio' che di buono e' stato costruito e' oggi a rischio e messo in gioco dall'assurdo conteggio di spiccioli e tagli che si abbatte sulla scuola e sulle vite stesse di tanti insegnanti ed alunni.
Ringrazio il prof. Rocco Altieri per il suo passo a difesa dei corsi per immigrati e lavoratori, ed Alessandro Marescotti che lo ha seguito.
Quanto sta avvenendo mi riguarda come insegnante Eda direttamente, anche se sono di ruolo anche io, e come persona in quanto la prospettiva di futuro e quel punto di vista piu' alto sui nuovi orizzonti, in alcuni momenti, si annebbiano.
Per questi motivi domani digiunero' anche io.









