Comitato delle le associazioni per la pace ed i diritti umani - Rovereto

Centro di Educazione alla Pace di Rovereto

RSS logo

Il GAN IN AZIONE A TRENTO PER "MANCA INTESA"

[[Img8346]] Il Gruppo di Azione Nonviolenza del Trentino è presente lunedì 1 marzo dalle 10.00 davanti alla filiale di Banca Intesa di Via Mantova (dietro P.zza Battisti) per sostenere la campagna nazionale di "Manca Intesa". Con uno striscione "Banca non trasparente, Manca Intesa su armi e oleodotti" gli attivisti del GAN si avvicineranno ai clienti e correntisti di Banca Intesa spiegando le motivazioni della campagna che viene lanciata a livello nazionale con una conferenza stampa e con volantinaggi in numerose città.
29 settembre 2006

Banca Intesa, il primo gruppo bancario italiano, nel solo 2002 è stata coinvolta nella vendita ed esportazione di materiali di armamento verso paesi in conflitto India, Pakistan, Israele, Egitto, Cina, Taiwan, Qatar, Bangladesh, Ecuador, Filippine, Brasile, Kosovo, Malaysia, Marocco, Messico, Romania, Sud Africa, Thailandia, Turchia, ... E' il secondo gruppo bancario per numero di operazioni (170 nel 2002) riguardanti l'esportazione e il transito di armi (oltre il 29% del totale).

Banca Intesa ha finanziato alcuni degli oleodotti più contestati degli ultimi anni per le conseguenze ambientali e sociali. Tra gli altri il Gasdotto di Camisea e l'Oleodotto de Crudos Pesados (OCP) che attraversano alcune delle zone più delicate della foresta Amazzonica di Perù ed Ecuador, ma anche i 1.250 km dell'oleodotto "Blue Stream" attraverso Russia e Turchia, o gli oltre 1.000 km dell'oleodotto tra Chad e Camerun. Banca Intesa è anche attiva nel finanziamento di progetti petroliferi nel delta del Niger, in Nigeria, area funestata da conflitti etnici e militari da diversi anni.

Proprio recentemente Banca Intesa ha deciso di finanziare la costruzione del più lungo oleodotto del mondo, che con i suoi 1.760 km porterà un milione di barili di petrolio al giorno dal Mar Caspio fino al Mar Mediterraneo, attraversando l'Azerbaigian, la Georgia e la Turchia. Sono enormi le preoccupazioni per le conseguenze sociali ed ambientali di un oleodotto costruito per portare una volta di più il petrolio nel ricco occidente, sottraendo risorse e possibilità di sviluppo alle popolazioni locali, e in una zona attraversata nei soli anni '90 da ben nove conflitti armati.

Mentre tutto il mondo sta per scendere in piazza (20 marzo) per dire il proprio no ad una guerra voluta per controllare le risorse petrolifere irachene, il primo gruppo bancario italiano è pesantemente coinvolto nei finanziamenti di armi e petrolio. E' ora che Banca Intesa esca una volta per tutte dal commercio di armi! E' ora che la banca si dia delle linee guida vincolanti e trasparenti per misurare l'impatto sociale ed ambientale di tutti i suoi finanziamenti, smettendo di finanziare progetti sui combustibili fossili, e orientando il suo sostengo soltanto a progetti sostenibili per l'ambiente e le comunità locali.

Per questo il GAN - Gruppo di Azione Nonviolenta sarà dalle ore 10.00 di lunedì primo marzo davanti alla filiali di Banca Intesa per proporre ai correntisti di inviare delle lettere di pressione per fare uscire Banca Intesa dal finanziamento dell'oleodotto Btc e dal sostegno del commercio delle armi.

Maggiori informazioni su www.mancaintesa.org