Comitato delle le associazioni per la pace ed i diritti umani - Rovereto

Centro di Educazione alla Pace di Rovereto

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Incontro con p. Alex Zanotelli ...martedì 21 agosto

martedì 21 agosto 2012
ore 20.45 - Rovereto
Centro Civico Brione

zanotelli 21 agosto ore 20.45 – Centro Civico Brione - Rovereto - per salvare l'acqua, il territorio e il Pianeta

Ne parliamo con due testimoni della conferenza mondiale sulla crisi ambientale dell’ONU tenutasi a RIO de Janeiro a fine giugno. Alex Zanotelli rilancia l'impegno per la difesa dell'acqua bene comune per il rispetto dell'esito del referendum e con l'inizio della raccolta firme sull'iniziativa legislativa dal basso per costringere il Parlamento Europeo a portare le risorse idriche fuori dalle logiche del mercato.

L’occasione è offerta dall’ “Iniziativa dei cittadini europei”(ICE),uno strumento introdotto dal Trattato di Lisbona che assegna ai cittadini il diritto di proporre alla Commissione Euoropea atti legislativi sulle politiche di propria competenza.
Per formulare la proposta sono necessarie un milione di firme in almeno sette paesi della UE
Interverrà inoltre un esponente dell'associazione marcolina per la tutela del territorio.

martedì 21 agosto 2012
ore 20.45 - Rovereto
Centro Civico Brione

Promuovono
Comitato delle associazioni per la Pace e i Diritti Umani
ACLI Destra Adige
Tam Tam per Korogocho
AMTT - associazione marcolina per la tutela del territorio

APPUNTI SU RIO

Il programma per Rio+20 sarebbe dovuto consistere nel valutare perché l’attuazione dei Trattati di Rio sia stata inadeguata, nel riferire come le crisi sono peggiorate e nel proporre obiettivi legalmente vincolanti per evitare un peggioramento della crisi ecologica. Ma l’intera energia del processo ufficiale è stata concentrata su come evitare qualsiasi impegno. Rio+20 sarà ricordato per quel che ha mancato di fare in un periodo di crisi gravi e multiple, non per quel che ha realizzato.

Sarà ricordato per aver offerto un salvataggio a un sistema economico in fallimento mediante l’”Economia Verde”, un’espressione in codice per la mercificazione e la finanziarizzazione della natura. I movimenti ambientalisti e per la giustizia sociale hanno rifiutato in modo categorico l’”Economia Verde”. Un sistema finanziario che è crollato a Wall Street nel 2008 e ha dovuto essere salvato con trilioni di dollari dei contribuenti e continua a essere salvato mediante misure d’austerità spremendo le vite della gente, è ora proposto come salvatore del pianeta.

La maggior parte dei governi è rimasta delusa dal risultato di Rio+20. I movimenti erano arrabbiati e hanno protestato. Più di 100.000 persone hanno marciato per dire che non è questo “Il futuro che vogliamo”, titolo del testo di Rio+20.

Considero Rio+20 come una parentesi quadra (gergo dell’ONU per indicare un testo non concordato che spesso è cancellato). Non è il passo finale, solo una punteggiatura. La democrazia e i processi politici decideranno l’esito vero della storia e il futuro della vita sulla Terra. La nostra volontà e le nostre azioni collettive decideranno se le imprese riusciranno a privatizzare l’ultima goccia d’acqua, l’ultima foglia d’erba, l’ultimo acro di terra, l’ultimo seme, o se i nostri movimenti saranno in grado di difendere la vita sulla Terra, compresa la vita umana, nella sua ricca diversità, abbondanza e libertà.