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Attiviamoci, il 5 aprile c'è la negoziazione sui 'minerali clandestini'

1 aprile 2016

Dal comunicato di FOCSIV

Martedì 5 aprile il Parlamento Europeo e la Commissione Europea si incontreranno a Bruxelles con la Presidenza olandese del Consiglio per la seconda negoziazione del Trilogo sul regolamento inerente i minerali dei conflitti. FOCSIV, assieme a CIDSE, continua il proprio impegno nella campagna sui minerali dei conflitti per chiedere ai leader politici europei un regolamento ambizioso e vincolante che obblighi tutte le imprese che operano lunga tutta la filiera produttiva e commerciale relativa ai minerali che provengono da paesi in conflitto di agire secondo norme di responsabilità sociale e ambientale, contro lo sfruttamento di bambini, donne e uomini e contro le bande armate che ne traggono profitti.

Il 1 Febbraio si è tenuto un nuovo incontro tra rappresentanti del Parlamento e Consiglio e, in occasione di tale consultazione, FOCSIV e CIDSE hanno deciso di lanciare una nuova fase della campagna sui minerali dei conflitti per fare pressione sui leader politici chiedendo un’ambiziosa assunzione di responsabilità nei confronti della tutela dei diritti umani in quest’ultima cruciale fase decisionale. È possibile firmare una lettera dei cittadini europei ai politici dell’Unione nella quale si esprime la profonda preoccupazione che “i prodotti che si comprano potrebbero nascondere storie di sofferenza”, consci che per l’estrazione dei minerali sono sfruttati uomini, donne e bambini, arricchendo bande armate che agiscono in paesi come il Congo. I minerali sono commerciati il più delle volte illegalmente e sono utilizzati per produrre, ad esempio, cellulari e computer. L’acquisto di minerali di dubbia provenienza, da parte delle aziende rende, queste ultime, “complici” delle bande armate. Anche i consumatori-cittadini non devono essere complici e costringere politici e imprese a mettere in primo piano la difesa della vita umana e la protezione dell’ambiente.

La campagna e la relativa petizione sono presentate da Abate Léonard Santedi, Segretario Generale della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, nell’articolo pubblicato oggi sull’importante portale di notizie di policy europea e internazionale Euractiv. Nell’articolo emerge come la partecipazione ad iniziative che possano fermare il commercio dei minerali dei conflitti, come quella della nostra petizione, sia nell’interesse di tutti: delle imprese che saranno sicure di non alimentare violazioni di diritti umani, delle popolazioni che vivono nelle zone circostanti le miniere che non dovranno più subire violenze e stupri, dei cittadini consumatori europei che avranno la garanzia di non essere complici di atti criminali acquistando prodotti “puliti”.

minerali clandestini

Vi chiediamo di firmare e diffondere la petizione! Siamo tutti chiamati ad attivarci ora, in questo momento cruciale della negoziazione, affinché il risultato sia positivo e ambizioso per il bene comune!

Firma --> clicca a questo indirizzo

http://www.justicepaix.be/minerali-di-conflitto/?step=2