Centro di Educazione alla Pace di Rovereto

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mondo sottoSopra - lunedì 16 maggio incontro con Frei Betto e Raffaele Crocco

2 maggio 2016

Lunedì 16 maggio ore 20.30 Sala Filarmonica – Corso Rosmini – Rovereto

mondo sottoSopra
Migrazioni e ingiustizie ambientali, le ragioni dell'Utopia e dell’accoglienza

Frei Betto 16 maggio

Interviene
Il brasiliano Frei Betto, teologo domenicano, co-fondatore e da sempre uno dei principali animatori delle comunità cristiane di base in Brasile
Raffaele Crocco, giornalista e curatore dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo
a nome del progetto 'Il rifiuto della terra 2016' su migrazioni e ingiustizie ambientali

Casa editrice ‘Il Margine’ con contributo PAT
Comitato delle ass per la Pace e i Diritti Umani Rovereto
Shishu onlus
Mlal Trentino
Rete Radie Resch Trentino
Ass. Melograno
Tam Tam per Korogocho
Ass. Spagnolli-Bazzoni onlus
GAV e CAVA – Coordinamento associazioni per l’Africa Vallagarina

Con il patrocinio del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

All'interno del progetto UTOPIA

PROGETTO - UTOPIA500/Cercando una società più giusta - Si parte!
Il progetto culturale elaborato dal comitato editoriale del Margine con l'ausilio di un gruppo di qualificati consulenti prevede un percorso lungo l'intero 2016, che comprende lezioni, conferenze, convegni e dialoghi, ma anche proposte teatrali e musicali, laboratori scolastici, mostre e iniziative di coinvolgimento della cittadinanza come le letture collettive dell’Utopia, per far sì che il tema dell'Utopia diventi un modo per ripensare il presente e progettare un futuro migliore, in parallelo con un’analoga iniziativa del Centro per la pace del Comune di Bolzano, “La promessa dell’Utopia”.

Nell'isola di Utopia immaginata da Thomas More - intellettuale e uomo di governo, martire della libertà di coscienza e patrono dei politici - non c'è lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, non c'è la guerra, non c'è ingiustizia, non c'è denaro e non c'è corruzione, ma si lavora per vivere bene, in armonia, e non si vive per lavorare; gli anziani dialogano con i giovani, le città sono ordinate e a misura d'uomo, il fine della comunità è la felicità di tutti. Valori ancora oggi attualissimi, che vanno ripensati e tradotti per questo nostro terzo millennio.