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Catena di SanLibero n. 278

5 aprile 2005 - Riccardo Orioles (Giornalista antimafia)

Il disgelo. To', e' primavera! Non c'e' piu' Berlusconi!

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Vieni avanti, crrretino. Allora, Vendola era troppo estremista, eh?
Troppo frocio? Troppo communista? Bisognava fare la bicamerale con
Berlusconi, eh? Bisognava non spaventare i moderati, fare blocco al
centro, eh? Coglione!

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Il capo chiuso nella sua stanza, con la testa che gli e' tornata
improvvisamente pelata. Da basso chi beve, chi litiga, chi canta
Giovinezza, chi ficca qualcosa dentro una valigia. In fondo alla sala
la nazista lesbica e il tedesco 'mbriaco che suona il pianoforte.

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Speriamo che la sinistra stavolta non sia troppo di destra.

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L'ultima parte del Signore degli anelli, con Vespa e Saruman che
cominciano a dissolversi lievemente nell'aria.

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Alla fine arrivo' il communismo in Italia. Il capo era un ciclista
bolognese e quella che fece vincere l'elezione decisiva si chiamava
Mussolini.

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E' stato presentato due settimane fa il rapporto sullo stato del
pianeta dell'Organizzazione mondiale della sanita'. Ci hanno lavorato
per cinque anni milletrecento scienziati di un centinaio di paesi. Non
e' uno di quei materiali - lungo, palloso e per niente divertente - che
i giornali amino mettere in prima pagina. Comunque, il succo e' che la
sopravvivenza della vita umana sulla terra comincera' a incontrare
problemi gia' fra una cinquantina d'anni.

Riscaldamento, effetto serra, ecosistema sfasciato, anidride: non che
fra cinquant'anni ci sara' lo sterminio generale, l'apocalisse, ma fra
cinquant'anni la soglia di non ritorno sara' stata raggiunta, e da quel
momento in poi sara' impossibile tornare indietro. L'estinzione
dell'umanita' probabilmente avverra' in tempi storici, e non - come si
pensava ai miei tempi - sui tempi del sistema solare.

Altri grandi centri di ricerca - il Public Politicy Reserch, The
Australia Institute, il Centre for America Progress, ecc. - sono
orientati nello stesso modo, differendo solo nei tempi di
raggiungimento del punto di non-ritorno, che in genere considerano piu'
vicino nel tempo.

Questo, naturalmente, e' catastrofismo.

* * *

Era un catastrofismo tuttavia inimmaginabile il 3 giugno 1963, il
giorno dell'altro secolo in cui e' morto un altro papa importante, papa
Giovanni. Allora, l'unico pericolo per la vita umana in quanto tale era
rappresentato dagli armamenti atomici. E questi venivano tenuti sotto
controllo, intanto da due classi dirigenti che, avendo sperimentato la
guerra, non avevano alcuna voglia di scherzare con l'autodistruzione, e
poi da un'opinione pubblica che alla difesa della vita era
attentissima, a volte anche allarmistica ma quasi mai distratta.

In Occidente c'era la democrazia - i popoli, in generale, votavano e si
sceglievano i governi -, all'Est non ancora ma c'era un deciso processo
di disgelo. Nel Terzo mondo, le ideologie occidentali (socialismo o
democrazia, o tutt'e due) erano popolarissime fra le elites, che una
dopo l'altra si sollevavano cercando di conseguire dei progressi. Non
c'erano terrorismi. Non c'erano scontri di religione (le religioni,
allora, contavano meno che oggi o nel medioevo). C'erano due imperi, ma
si tenevano a vicenda sotto controllo. La speranza di vita per il medio
cittadino russo - per esempio - allora era di dieci anni superiore a
quella attuale. Le condizioni di vita in Africa progredivano, ed erano
superiori a quelle di ora. I ricchi erano meno ricchi,
proporzionalmente, di ora. I poveri molto meno poveri. Il mondo, nel
suo complesso, si muoveva in avanti e non indietro. I problemi
difficili, cinicamente, si potevano lasciar da risolvere alle
generazioni future - cioe' a te - poiche' a quel tempo non si dubitava
che ve ne sarebbero state ancora a lungo.

* * *

Tutti i principali parametri socio-economici del pianeta sono regrediti
drammaticamente negli ultimi quindici, dieci, cinque anni. Sono
regrediti in termini materiali, di divario fra benessere e
sopravvivenza, e sono regrediti in termini culturali. Non solo non e'
aumentata la democrazia nel Terzo mondo, ma e' decisamente regredita
anche in Occidente. La cittadinanza, quasi dappertutto, e' ormai
sostituita dal consumo. Non sei cittadino quando fai politica, ma
quando compri. La stessa parola "democrazia" ormai indica piu' una
sorta di galateo senza conseguenze che un preciso, e drammatico,
sistema di equilibri e diritti.
La separazione dei poteri, il parlamentarismo, la stampa indipendente,
le costituzioni, lo stato laico, i sindacati, sembrano tutti ormai dei
residui, da difendere a denti stretti, di altri tempi.

* * *

Ecco. In tanto sconvolgimento, in un cosi' inumano e immane
capovolgimento di tutti i valori e le esperienze in cui siamo
cresciuti, tutti noi cerchiamo disperatamente di aggrapparci a qualcosa
di eterno e immobile, qualcosa che non ci affatichi spiritualmente e
non ci tradisca. Tipicamente, dei guru o una religione. Possiamo usarla
per scagliarla ferocemente contro un nemico, oppure per addormentarci
tranquilli al suo ritmo rassicurante. Ma in entrambi i casi, noi esseri
umani non siamo stati creati per questo.
Siamo stati creati per ragionare, riflettere, migliorare con il mondo,
senza aspettarci aiuto che dai nostri simili e da noi stessi. Questa e'
la dignita' di noi esseri umani, e questo e' cio' che una volta ci
faceva sentire civili.

* * *

Non parleremo oggi del papa che e' morto - che pure era un uomo
simpatico - perche' parlarne e' impossibile in tutto questo rumore di
fondo e in tutte queste ipocrisie. Quasi tutti coloro che ne parlano
adesso, in realta', parlano di altre cose. Quasi nessuno, dei
giornalisti e politici che ora piangono commossi, s'e' mai lontanamente
infischiato della cosa banalissima e semplice - "fate la pace" - che
invece gli hanno capito subito i ragazzini. Dei duecento grandi del
mondo, che vengono a dar fastidio qua a Roma, forse due o tre (Lula o
Walesa, per esempio: due operai) hanno qualcosa a che fare con lui.
Tutti gli altri non c'entrano, sono un altro mondo. "Niente nozze di
principi, questa settimana, eccellenza: funerale di papa". "Ah, bene".
E i Vip, docilmente, cambiano l'agenda.

* * *

Non e' stato Wojtyla a far cadere il "comunismo"; semmai -
ingratitudine dell'Occidente - Gorbaciov; e neanche lui in verita',
poiche' un edificio marcio, trasformato da patto di liberazione a
regime, prima o poi deve cadere per sua natura. Non e' vero che egli
abbia sempre lottato per la liberta': in Sudamerica, le ha lottato
contro. Non e' vero che era infallibile: nessun uomo lo e', nessuno. E'
vero che ha avuto l'affetto umano - da papa, da cattolico, da vecchio
che ha visto tante guerre: che importa? - di alzare alta e forte la
voce in difesa dei bombardati. Nessun altro potente l'ha fatto. Lui si'
e per questo noi volentieri, da pari a pari, gli avremmo stretto la
mano.

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"La Cina e' vicina, signola mia, ma l'Amelica mica schelza...".
Pechino. Qiu Chengwei, 41 anni, e' uno delle migliaia di appassionati
di "Legend of Mir", un gioco di ruolo on-line diffusissimo anche in
Cina: addirittura, e' riuscito a "conquistare" la rarissima "Spada del
Drago", con cui decuplichi la Forza e moltiplichi i Poteri. Da buon
giocatore, l'ha prestata al suo compagno di gilda, tale Zhu Caoyuan. Il
fellone pero', invece di usarla nella Leggenda, se l'e' banalmente
venduta per settemila yuan (settecento euri), in soldi veri.
Quando Qiu Chengwei, incazzato come un Orco Grigio, e' andato al
commissariato a denunciare il ladro, ha appreso che la legge non
punisce il furto di oggetti virtuali. Qiu, ancora nello spirito del
gioco, o forse improvvisamente tornato alla dura realta', s'e'
procurato un coltello ed ha aspettato il nemico sotto casa. Adesso lo
processano per "lesioni intenzionali".

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Iran. Sono state le torture e violenze subite le cause della morte di
Zahra Kazemi, la fotoreporter iraniana morta in carcere a Teheran. Lo
ha detto il medico iraniano Shahram Aazam, adesso in Canada, che
l'aveva visitata prima della sua morte nel 2003.

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Impero. Per molti anni il Brasile e' stato governato da regimi militari
o di destra, appoggiati dagli Stati Uniti. L'ordine nelle favelas
veniva mantenuto da "squadroni della morte" di poliziotti in borghese,
che oltre ad assassinare chi volevano si arricchivano ricattando le
vittime e vendendo protezione. Adesso il governo di sinistra (quello di
Lula) ha ordinato un'inchiesta approfondita e un repulisti generale.
Alcuni giorni fa una squadra di "agenti speciali" s'e' messa in
macchina e ha fatto un raid "d'avvertimento" alla periferia di Rio,
sventagliando mitragliate sui poveracci per la strada. Quattro morti a
Queimados, undici a Iguazu', sei sulla strada fra i due quartieri,
altri nove a casaccio qua e la' nella zona. In tutto trenta persone,
fra cui tre bambini e diverse donne. Tornare alla democrazia non e'
facile, e non solo in Lettonia o in Ucraina ma anche negli altri
imperi.

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Sicilia 1. Archiviata un'accusa di concorso in associazione mafiosa per
il presidente della regione Cuffaro. Termini d'indagini scaduti e
"elementi raccolti insufficienti".

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Sicilia 2. Messina. Minacciato di morte un giornalista. Si chiama Farid
Adly, e' di origine africana, e' militante dei Ds, collabora con
Corriere della Sera, Radio Popolare e Manifesto.
E' stato affrontato da uno sconosciuto nel centro del paese dove
risiede, Acquedolci. Le minacce fanno riferimento alle sue denunce
relative alle discariche a cielo aperto nella zona.

Info: anbamed@katamail.com

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Sicilia 3. Dialogo fra Vittorio Zucconi e un ascoltatore siciliano a
Radio Capital. Ascoltatore siciliano: "Cosa ne pensa del fatto che
l'Italia e' in mano alla Lega che ricatta il Governo, stravolge la
Costituzione e ubbidisce a un Bossi?". Zucconi: "Siete stati voi
siciliani tra i principali elettori di Bossi e compagnia. E la Lega vi
ha ringraziato con la devoluzione che vi bastona. Continuate a votarla,
e resterete cornuti oltre che gia' mazziati".

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Privacy. Protesta del sindacato in Mediaset per l'introduzione di
tesserini magnetici che permettono all'azienda si sapere in ogni
momento dove si trova il lavoratore. "Lo fanno tutti", rispondono i
dirigenti aziendali.

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Servizio pubblico. Un altro aumento di paga, di non so quanti milioni
di euri, per il capo-ufficio stampa di Berlusconi, Vespa.

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Foro Mussolini. Secondo la Confederazione Agricoltori, quattro italiani
su dieci hanno smesso di comprare frutta, a causa del rincaro dei
prezzi. Il foro Mussolini, ai tempi del primo fascismo, era il buco che
gli italiani di allora facevano nella cinghia per stringerla ancora un
po'.

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L'universita' a casa mia. A Villa San Giovanni un certo signor Ranieri
s'e' fatto un pacco di carta intestata, ha affisso un'insegna al neon
fuori di casa, ha messo sua figlia alla reception a raccogliere le
iscrizioni (cinquemila euri l'anno) e ha annunciato al mondo di avere
aperto la Libera Universita' di Villa San Giovanni. Il governo gli ha
immediatamente dato il riconoscimento ufficiale, cosi' adesso la laurea
della Libera Universita' del signor Ranieri vale esattamente quanto
quella dell'Universita' di Bologna. Il Rettore dell'Universita' di
Calabria, quella vera, quando gliel'hanno detto prima s'e' messo a
ridere, poi ha telefonato al governo, poi s'e' dimesso, e infine
l'hanno visto sul parapetto del lungomare di Reggio, indeciso, con una
pesante pietra attaccata al collo.

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Sconfiggere. Il nuovo presidente della Banca Mondiale, Wolfowitz,
dichiara che "sconfiggera' la poverta'". No, signor Lupoviz, la lasci
in pace: ha gia' abbastanza guai cosi', senza bisogno di essere anche
bombardata.

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All'asta. Fra l'entusiasmo degli imprenditori, i primi lavoratori
europei cominciano a mettersi all'asta sull'internet, in un sito
"trovalavoro" di nuova concezione: il posto viene annunciato in
pubblico, e assegnato al lavoratore che accetta la paga minore. Oppure,
il lavoratore si offre "spontaneamente" a un bassissimo prezzo, e se
non arriva qualcuno piu' disperato - e dunque economico - di lui, ha
qualche probabilita' di trovare un padrone che lo prende. Marx, Keynes,
stato sociale: adesso ad essere obsoleto e' pure Lincoln, maledetto
antischiavista radicale.

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Cronaca. Un giovane rumeno, D.U., e' stato arrestato con l'accusa di
furto aggravato per aver tentato di portar via di nascosto dei volumi
da una libreria di via Appia Nuova. I commessi, allertati
dall'atteggiamento impacciato del ragazzo, hanno chamato la polizia,
l'hanno fatto perquisire e gli hanno trovato i libri addosso. Non e'
stato comunicato che titoli esattamente avesse tentato di rubare.
Calvino? Montalbano? Leopardi? Cento colpi di spazzola? Bruno Vespa? Se
io fossi il giudice, per prima cosa vorrei sapere proprio questo.

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Spot. Torna il Mantova Musica Festival. Dall'1 al 5 giugno un nuovo,
grande appuntamento con la musica, lo spettacolo, la letteratura,
l'impegno civile, nel segno della Festa della Repubblica, della
Costituzione, della pace. I musicisti che desiderano partecipare hanno
tempo fino al 15 aprile per presentare la loro candidatura.

Info: http://www.mantovamusicafestival.it

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alessandra_dipietro@yahoo.it wrote:
< "ll Parlamento italiano, quanto a presenza di donne, e' al
settantatreesimo posto nella classifica mondiale, dietro al Lesotho e
al Ruanda..." Forse perche' sono neri non possono insegnarci niente? in
Ruanda le donne hanno preso in mano il potere politico per due ragioni:
la prima e' che sono le piu' istruite e le famiglie investono su di
loro. la seconda e' che dopo il genocidio mancavano proprio le classi
dirigenti maschili. le donne avevano i numeri per diventarlo e l'hanno
fatto. senza lagnarsi delle quote >

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A.F. wrote:
< Non ho parole per quanto accaduto ieri sera (dalle 23:15 circa),
quando mentre su tutte le principali emittenti nazionali (sia
"pubbliche" che "commerciali", e cioe' Rai2, Rai3, Rete4, Canale5 e
La7) si aprivano edizioni straordinarie per l'aggravarsi delle
condizioni di salute del papa, su Rai1 andava in onda la puntata di
Porta a porta, con ospite il presidente del consiglio... bah... non ho
parole... >

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Filippo wrote:
< Si va bene a Toaff senatore a vita... Va bene. Ma la Palestina e'
occupata dal 1967 (1967): quando la liberiamo? E il muro? le colonie?
nunca mas... Buon lavoro >

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kap@rdn.it wrote:
< Un comunista omosessuale che vince le elezioni in Puglia? Capita una
volta ogni morte di Papa... >

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alessandro.paganini@cheapnet.it wrote:
< Leggo su Asian Times che:
1) Il presidente Karzai non durera' oltre giugno senza il supporto di
nuove truppe US/NATO.
2) Il generale Dostum, il piu' potente signore della guerra afghano, e'
stato nominato capo della Afghan National Army.
3) La produzione di oppio in Afghanistan giunge nel 2004 al record di
4950 tonnellate >

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albyxx82@libero.it wrote:
< Ciao, sono uno studente di 22 anni e ti scrivo sperando di non
rubarti del tempo prezioso. Ho letto la notizia riguardo le "botte tra
scout" a Genova e essendo scout mi sono inquietato, anche se meno
rispetto a quello che ho provato nel luglio 2001, forse il riferimento
e' un po' eccessivo... >

* * *

profeti@val.it wrote:
< Purtroppo i giornalisti prendono una notizia e la trasformano un po'
come vogliono..... e questo e' uno di quei casi... per fortuna degli
scout, che a Genova eran tra quelli che le han prese... Purche' anche
tu non incorra nell'errore di diffondere false notizie... >

* * *

auteur wrote:
< Informarsi prima di scrivere errori e' difficile, eh??? Quella di
Genova, come riportato anche dal Corriere della Sera, non era una lite
fra scout. Bensi' e' stata l'aggressione di un gruppo di teppisti agli
scout accampati >

* * *

f-costa@email.it wrote:
< Tanto per chiarire quello che all'inizio anche a me era stato
riferito come "rissa fra scout" e che avrei continuato a credere se non
mi fossi informato... Buona strada >

* * *

Carlo Gubitosa wrote:
< Da ex-scout ti chiedo una rettifica ai sensi della legge sulla stampa
:-) >

* * *

Va bene, ho scritto una cazzata. A Genova non c'e' stata nessuna rissa
fra scout (in realta', un gruppo di scout e' stato aggredito da un
gruppo di altri ragazzi che con gli scout non c'entravano niente). La
notizia errata era stata data dall'Ansa. E' stata smentita poche ore
dopo ma intanto la Catena era gia' partita con la versione sbagliata.
Meno male che gli scout sono pacifisti perche' altrimenti - a giudicare
dal numero di lettere incazzate che sono arrivate - rischiavo di
prendere un fracco di legnate.

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Articoli I-XII.

La Citta'

La nostra e' una Citta' in cui si lavora:
a comandare, e' il popolo e la Legge.
Ciascuno di noi tutti ha dei diritti,
quand'e' insieme con altri, e quando e' solo;
ciascuno di noi tutti ha dei doveri.
Nella Citta' non c'e' uomo ne' donna,
miscredente o fedele, bianco o nero.
I cittadini sono uguali. Tutti
vivano nella loro dignita',
ne' miseri, ne' troppo ricchi: a ognuno
fraterna dia il suo aiuto la Citta'.
Chi pensa, chi produce, chi lavora,
ognuno dia una mano alla Citta':
lei vuole che nessun rimanga fuori
per la pigrizia o per la poverta'.
E' una la Citta', ma il cittadino
e' diverso un dall'altro, al suo paese,
nel suo nord, nel suo sud, nel suo dialetto:
la Citta' non ci vuole fatti a schiera.
Legge di dei non e' legge civile:
qui, ciascuno rispetti il dio d'altrui.
I boschi, l'aria libera, i poeti,
i maestri che insegnano, il sapere
sono il nostro tesoro: la Citta'
per tutti loro e' vita e liberta'.
Non barbari, ma uomini civili
noi rispettiamo ogni altra citta'.
Ma chi fugge dai barbari, qui trovi
casa fraterna, asilo e carita':
guai a chi lo scaccia! Offende tutti noi.
Non sia guerra fra umani, uomini!, mai.
Ragionate piuttosto: noi vogliamo
essere i primi a ragionare, e andiamo
nel mondo in amicizia e liberta'.
Nei giorni duri, abbiamo una bandiera
che ci ricorda: siamo una Citta'.

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