Catena di Sanlibero

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Catena di SanLibero n. 200

13 ottobre 2003 - Riccardo Orioles (Giornalista antimafia)


Shining wrote:
< California Uber Alles. Un austriaco che qualche anno fa rilasciava
dichiarazioni di stima per Adolf Hitler diventa governatore con l'aiuto
della nipote di Kennedy: la cupa predizione di Jello Biafra si avvera.
Jello Biafra sarebbe uno dei padri fondatori dell'hardcore (qui inteso
come genere musicale) di rito losangeliano. Nel 1980 usci' il primo
disco della sua band (Fresh Fruit for Rotting Vegetables). La band si
chiamava - sarcasmo della sorte - Dead Kennedys. Nel 1981 Benni
riprende la battuta e chiama California Uber Alles l'emittente
radiofonica "ascoltata" nelle prime pagine di Terra. "Soon I will be
president/ I will be Fuhrer one day/ I will command all of you/ Your
kids will meditate in school/ California Uber Alles/ Uber Alles
California..." >
* * *
Va bene. Vuol dire che in Italia candideremo Taricone: sicuramente e'
piu' intelligente di Schwarzenegger, e perlomeno non e' nazista.
Taricone for president, Milingo papa e in Sicilia - capolista del
centrosinistra: basta mezze misure - direttamente Andreotti. E Pippo
Baudo? E la Ferilli? E Gigi Proietti? E Totti? Uno alla volta, non
spingete: candidiamo tutti.

Dr Smith and mr Menga. Alla fine e' arrivato anche in Italia l'ultimo
dibattito americano su che fare dell'internet. La risposta in arrivo
e': farlo pagare. L'ideologo e' Lawrence Lessing, il cui "Futuro delle
idee" sta acquisendo una popolarita' pari a quella del vecchio "Scontro
di civilta'" di Huntington (do you remember? Ti bombardo perche' sei
mussulmano, e percio' violento). Le multinazionali della musica (ma
anche film, tv, "informazione": non c'e' piu' confine fra una merce e
l'altra) ormai sono nell'angolo da un pezzo, non essendo tecnicamente
riuscite a impedire lo scambio di file in rete. L'eliminazione di
Napster e il terrorismo contro gli utenti (adolescenti processati e
condannati per delitto di "peer-to-peer") non sono serviti a niente.
Cosi' le varie major perdono milioni di dollari al giorno.
Chi e' il colpevole? Semplicissimo: Adam Smith. La Legge del Mercato e'
infatti molto chiara: il prodotto piu' economico caccia il piu'
costoso. Se lo stesso CD costa venti euri al negozio e cinque dal
marocchino all'angolo, indovinate da che parte sta la Legge? C'e' poco
da girarci attorno: il traffico della musica segue le stesse regole del
traffico di balle di cotone o di schiavi, su cui s'e' storicamente
costrita tutta la nostra economia.
Il Maragia' di Nosore, a un certo punto, per contrastare la concorrenza
delle merci "illegali" decise di imporre a tutti i suoi sudditi una
tassa (la "bazar tass") secondo lui risolutiva: chiunque si avvicinasse
al bazar, anche se non comprava niente, doveva pagare una tassa fissa
di cinque rupie. Con questi soldi il maragia' pensava di pagare i
soldati per cacciare i mercanti stranieri, nonche' di calmare gli
eunuchi dell'harem, da qualche tempo alquanto in arretrato con gli
stipendi. Purtroppo per lui, la gente ricordava benissimo che dal tempo
dei tempi l'accesso al bazar era libero e senza intoppi; il bazar,
infatti, non e' che l'insieme degli acquirenti e mercanti convenuti in
un luogo. Molti bramini predicarono che per colpa dell'avidita' del
ragia' sarebbe andata a ramengo l'economia, e inoltre il dio del
mercato si sarebbe offeso. Alla fine scoppio' la rivoluzione e il
maragia' fini' a fare l'incantatore di serpenti nelle fiere. Guai a
sfidare la Legge di Adam, specialmente oggigiorno che e' l'unica
religione rimasta.
* * *
Le multinazionali hanno gia' fatto danni immensi all'internet. La
principale difficolta' tecnica dei collegamenti ormai consiste nella
trappola degli spot, dei dialers, delle cazzate java che ti si spalmano
addosso appena cerchi di spedire una mail o di collegarti a chiunque.
Le majors hanno la stessa funzione costruttiva e produttiva, nel web,
di un cinghiale in un orto (ho le mie buone ragioni, in questo momento,
di usare questa metafora: poi vi spiego). L'internet non e' stato fatto
dalle majors, ma da due generazioni di ricercatori liberi e
indipendenti, e da noi milioni di utenti, senza i quali l'internet non
esisterebbe. Perche' dunque dovrei pagare dei soldi a uno che non
c'entra niente? Quanto durerebbe l'internet in una situazione di pizzo
come questa? Perche' hanno paura dell'internet, perche' vogliono a
tutti i costi restringerlo, chiuderlo ai poveracci e metterci un filo
spinato attorno? Altro che Legge di Smith: qua si va dritti verso la
Legge del Menga.

Europa 1. Dibattito, molto elegante, sulla "costituzione europea".
Solenni citazioni della "presidenza italiana", che succede a quella
greca e quella irlandese e non conta assolutamente nulla, incontri,
commissioni, cerimonie di Stato con barzellette (quando c'e' il
presidente).
Nel frattempo Francia e Germania sono partiti col primo nucleo
dell'esercito europeo, a partire da chi ci sta subito e cominciando da
ora.
Il quartier generale congiunto - un organismo operativo - e' gia' in
formazione, ed e' esplicitamente autonomo dalla Nato. Conservatori
francesi e socialisti tedeschi (i primi hanno aumentato in questi mesi
il budget della difesa) hanno ormai varcato il Rubicone, e non possono
tornare indietro. Intendono costruire l'Euro-armata esattamente come e'
stata costruita l'Euro-moneta. Un nocciolo duro iniziale attorno a cui
poi si aggregano,con tempi diversi, tutti gli altri. "Gli altri", in
questo caso, significa principalmente la Gran Bretagna: che stranamente
(ma forse non tanto) appare estremamente interessata al progetto. Una
cosa e' restar fuori dall'euro, una cosa chiamarsi fuori dall'Europa
militare; i governi vanno e vengono, ma l'Inghilterra rimane, e non e'
esattamente una nazione di pacifisti. Negli incontri
Blair-Chirac-Schroeder (senza l'Italia, che era a raccontar barzellette
in qualche ranch texano) si e' parlato certamente di "valori storici" e
di costituzioni, argomenti eccitantissimi per i politici e giornalisti
italiani. Ma poi, a un certo punto, hanno chiuso le porte e hanno
cominciato a parlare di cose serie.

Europa 2. Accordo russo-tedesco per appoggio reciproco contro gli Stati
Uniti. "Se gli americani hanno il diritto d'invadere chi vogliono loro
- hanno precisato i russi - allora questo diritto ce lo prendiamo pure
noi".
Essere un cittadino in esilio e' molto piu' difficile che essere un re
in esilio.

Elettori. "Bisogna capirlo, ha il suo elettorato da tener buono...".
Cosi' dicono del Bossi i suoi amici. Urca, ma l'e' un eleturat o un
cottolengo?

Ds. A Enna, manifestazione per sostenere la candidatura alle europee di
Vladimiro Crisafulli, recentemente beccato a parlare di appalti con un
boss mafioso della zona. Presenti il segretario regionale e il
capogruppo Ars dei Ds. A Piombino, abolito dal consiglio comunale
(maggioranza Ds, voto bipartisan) l'obbligo per i consiglieri di
dichiarare l'eventuale appartenenza alla massoneria o altre
associazioni segrete. Siamo venuti incontro a una richiesta dello Sdi,
dichiara il segretario Ds al "Tirreno". Sui giornali, carteggio
Violante-Ando', per "recuperare" i socialisti passati al Polo.
Allegria.

Tolleranza zero. Altra retata di ragazzini, stavolta in provincia, a
Sarno. "Blitz al liceo Galilei", durante la ricreazione. "Gli uomini
del locale commissariato di pubblica sicurezza, diretti dal
vicequestore aggiunto Sabatino Fortunato, hanno messo in atto una vera
e propria azione volta alla repressione dello spaccio e del consumo di
sostanze stupefacenti; l'operazione e' partita contemporaneamente nei
bagni dislocati nei tre piani dell'istituto...". Sequestrate un paio di
canne, acchiappati due ragazzini distratti "che si sono visti i
poliziotti alle spalle senza neanche accorgersene". (Che fine fanno?
Intanto, schedati come "consumatori abituali". Poi, se Fini ce la fa,
messi all'asta fra le varie comunita' di recupero a pagamento, di cui
la principale - San Patrignano - fa gia' praticamente parte del
governo. Sempre meglio della galera. E anche dei Campi per Asociali che
prima di Fiuggi erano uno dei fondamenti culturali della destra
italo-tedesca).

Tolleranza cento. C'e' qualcosa di poco chiaro - secondo l'Ufficio
immigrazione Cgil di Reggio Emilia - all'Ambasciata d'Italia in
Pakistan.
Praticamente impossibile per i pakistani emigrati in Italia ottenere
carte di soggiorno, visti di ricongiungimento ecc. Ci vogliono
settimane solo per ottenere un appuntamento telefonico con
l'Ambasciata, e a volte per snellire l'iter verrebbero chiesti dei
"corrispettivi".
"Il nostro ufficio - denunciano gli emiliani - puo' confermarlo per
esperienza diretta. Risulta invece che trattando direttamente con gli
agenti al costo di 80mila rupie (1200 euro) l'appuntamento diventa
immediato". Le indagini sull'autenticita' dei documenti vengono
devolute ad avvocati del luogo, che chiedono agli emigranti altro
denaro (si parla di 20mila rupie) per finirle in tempo utile. A parte
questo, i funzionari chiedono 35mila rupie (550 euro) per la traduzione
dei certificati, che invece e' un atto d'ufficio.

Tolleranza mille. Esattamente un anno fa di questi tempi, il 13 ottobre
2002, un branco di ultra' della Lazio aggredi' selvaggiamente un
operaio marocchino all'Ostiense, solo perche' era straniero. L'operaio
fini' in coma, e ne usci' solo dopo alcune settimane. Furono
individuati e arrestati gli aggressori: Stefano Celi, Maurizio Vazzana,
Mario Cascianelli e Rossano Fuschillo. In quale galera si trovano
adesso? In nessuna. Condanne lievi, e arresti domiciliari. Hanno pagato
quattro soldi alla vittima perche' rinunciasse a costituirsi parte
civile. E il giudice ha escluso l'aggravante della discriminazione
razziale. Rottweiller in liberta'.

Sicilia. "Lo spot della Renault offende la Sicilia e dev'essere
ritirato". Che cosa c'e' nello spot? Due mafiosi con vittima dentro
cemento, naturalmente trasportata in Renault. Chi si dichiara offeso
come siciliano dallo spot? Il vice presidente dell'Assemblea regionale,
Crisafulli. Chi e' il vendicatore della Sicilia a cui Crisafulli si
rivolge? Il presidente dell'assemblea, Lo Porto. Come stanno le cose?
Vediamo un po'.
Uno: lo spot. La Renault fa bene a mettere dei mafiosi nella sua
pubblicita': sia a Palermo che a Catania, negli anni Ottanta le
principali concessionarie Renault erano infatti affidate a noti mafiosi
(come Santapaola) o figli di noti mafiosi (come Greco). Come siciliano
antimafioso, io ancora mi rifiuterei di comprare una Renault.
Due: l'offeso. L'onorevole Crisafulli (Ds) da luglio e' sotto inchiesta
per associazione mafiosa (amico di un boss di Enna, con cui parlava
tranquillamente di appalti). Come siciliano di sinistra, io mi
vergognerei di avere a che fare con uno come Crisafulli.
Tre: il vendicatore. L'onorevole Lo Porto (An), che ai tempi faceva
parte di gruppi violenti d'estrema destra, non ha mai fatto nulla
contro la mafia e dieci anni fa alle elezioni lo congratulavano per
aver battuto il giudice Caponnetto. Come siciliano, non mi sembra che
Lo Porto sia esattamente la persona a cui mi rivolgerei per rivendicare
una qualunque cosa.
Nelle corse di Formula Uno, la Renault e' sponsorizzata proprio dalla
Regione Siciliana. I nostri soldi vanno a finanziare (ma che cazzo
c'entra una regione con le corse automobilistiche? Chissa' che
intrallazzo c'e' dietro) un'azienda che vent'anni fa affidava le sue
filiali a boss mafiosi. Questo e' uno scandalo, non la faccenda degli
spot. L'anno scorso, per propagandare i "grandi eventi d'estate, da
Agrigento a Palermo", la regione si affidava alla societa' di
Alessandro Martello, quello beccato a spacciare coca dentro il
ministero.
Questo e' un altro scandalo. Un altro scandalo ancora e' il fatto che i
siciliani ingoiano questo e altro, completamente dimentichi di avere
avuto un Falcone. Ma lo scandalo vero, la cosa scientificamente
inspiegabile, l'evento mirabolante che ammutolira' i posteri e li fara'
meditare, e' questo: che la Sicilia sta ancora a galla, che non e'
ancora sprofondata in quel suo bel mare, fra gl'immigrati annegati e i
cadaveri incementati.

Gay 1. Uzbekistan. Condannato a quattro anni "per omosessualita'"
(art.120 del codice penale uzbeko) Ruslan Sharipov, un giornalista
d'opposizione autore di inchieste sulla corruzione del governo.
Sharipov, che e' arrivato in tribunale con gli occhi gonfi e gli
occhiali rotti, e' stato minacciato e probabilmente torturato durante
la detenzione. Il suo avvocato quest'estate era stato rapito e
malmenato da uomini mascherati.

Info: fabiocchi@equologia.it


Gay 2. Stati Uniti. Giustiziato in un carcere del North Carolina Eddie
Hartaman, condannato a morte per un crimine (omicidio non premeditato)
di natura non capitale. Vittima di ripetute violenze carnali in ambito
familiare, l'uomo aveva infine colpito uno dei tanti accompagnatori
della madre, poi morto per i colpi ricevuti. Il dibattito processuale
era stato incentrato dal procuratore sulla denuncia delle
"irregolarita'" della vita di Hartaman: "Non e' forse vero che suo
figlio e' un omosessuale?" e' stata la battuta decisiva, gridata in
aula alla madre dell'imputato.

Info: bcerri2000@yahoo.com


Calorie. E' diminuita di circa la meta' - secondo il 2003 Report di
Social Watch - l'assunzione di calorie in Iraq, Serbia e Ungheria nel
corso dell'ultimo anno.

Carriere. La Lucia Annunziata all'Unita' e Furio Colombo al parlamento
europeo: e' l'ultimo gossip della nobile categoria, probabilmente gia'
superato al momento in cui lo leggerete. Mi auguro che, fra
liquidazione Rai e assunzione al giornale di Gramsci (Gramsci e Lucia
Annunziata: sentite come suona bene?), la signora riesca finalmente a
trovare quei quattro spiccioli per i poveri collaboratori del suo
vecchio supergiornale in rete.

Giuseppe wrote:
< Giusto per dire la mia anche sul tema euro/euri: euro e' parola
straniera importata in italiano. Come "radio". Quante radie ci sono a
casa tua? >

zarlingo@freemail.it
< Se la lingua la fa la gente, la gente ha gia' deciso da tempo:
"navigo in Internet", non "navigo nell'internet" come scrivi tu >
* * *
Umh... uhm. Temo che tu abbia ragione. Cambio discorso facendoti i
complimenti per la tua Terza Intervista al signor B., quella che
abbiamo pubblicato due settimane fa. Quando ce ne mandi un'altra?

maria wrote:
< Il verbo corretto per fare una scansione: scansire, scandire,
scansionare, scannerizzare? >
* * *
"La ragazza, scannamela a trecento. Pero' se vedi che si muove scannala
anche a seicento finche' non e' ben definita. E ricordati di cmykkarla
prima di uscire". (Non e' l'unica cosa orribile che si sente in
tipografia. Quando ancora non c'erano i computer, e il compositore
impaginava a mano: "Eliminiamo la vedova, che da' fastidio. E anche
quell'orfano la', eliminiamo anche lui"). E se il computer si rifiuta
di eseguire l'operazione? Niente paura: killiamo tutti - sotto Unix - e
ricominciamo daccapo.

Cthulhu wrote:
< Sul servizio news di Google, "il quotidiano elettronico realizzato
automaticamente, senza redattori", e' uscita la seguente notizia: "Il
Consiglio dei ministri ha approvato la riforma delle pensioni. Ad
annunciarlo e' stato il ministro del Welfare, Roberto Maroni. Pensioni,
approvata la riforma - Era gremita di fedeli. Un morto e almeno trenta
feriti. Al momento nessuna rivendicazione". Google News a quanto pare
e' stato dotato di senso dell'umorismo, o a causa di un bug ha
sviluppato sinistre doti profetiche >

giacomo_alessandroni@tin.it wrote:
< Per mandare in orbita il suo primo missile la Nasa ha utilizzato un
computer equivalente della potenza di calcolo di due Commodore 64. Oggi
per far girare Windows 2000 serve un Pentium 4 a 2,5GHz. Qualcosa deve
essere andato storto >

dinamitebla wrote:
< "Gentiluomini. Ahime'. E' stato il leghista Caldaroli l'unico
signore...". Non e' di cavalleria che c'e' bisogno, ma di intelligenza
> Toto' non sarebbe stato d'accordo. Una volta sfido' addirittura a
duello Oscar Luigi Scalfaro, che aveva schiaffeggiato una signora. Ai
tempi di Toto'. Ora Schwarzenegger dimostra che cavalleria e
intelligenza possono benissimo andare d'accordo - per assenza - nella
stessa persona.

Giuseppe Berretta, segretario Ds Catania wrote:
< Non e' vero che nel dibattito alla Festa de l'Unita' su "conflitto di
interessi e informazione" non sia stata affrontata la "questione
Ciancio". Paolo Berretta e Adriana Laudani hanno sottolineato
l'anomalia del monopolio de La Sicilia e del suo editore, argomento
ripreso da Andrea Lodato. Per quanto concerne gli invitati al
dibattito, che e' stato di ottimo livello, e' vero che mancavate tu,
Benanti e Claudio Fava, ma non e' vero che non vi fosse alcun
giornalista; c'era Andrea Lodato il quale ha discusso con Giovanna
Melandri (deputato), Paolo Berretta (docente), Orlando Branca (editore)
e Franco Faro (di Aprile) >
* * *
Il dibattito sara' stato pure "di ottimo livello", ma fatto sta l'unico
giornalista presente (Lodato, ex addetto stampa di Bianco) e' un
dipendente di Ciancio. Capisco che non abbiate invitato me e Benanti,
che a Catania - fra voi e Ciancio - non abbiamo diritto di parola, ma
continuo a non capire perche' non avete invitato Claudio Fava.

Giovanni wrote:
< Cari Fassino, D'Alema e Cofferati, sapete che ho fatto la sera che
Bertinotti (o D'Alema ?) fece cadere il governo Prodi? Mi son rivisto
la cassetta di Terra e Liberta' di Ken Loach, sulla guerra civile
spagnola, con gli antifascisti delle brigate internazionali che
litigano in continuazione ed arrivano a spararsi addosso e ad
ammazzarsi e siccome dopo i 50 anni, diceva mia nonna, si hanno le
lacrime in tasca... ho pianto di rabbia. >

giulio wrote:
< pero' che fortuna per i politici dell'opposizione, chiunque dopo il
governo del miliardario ridens fara' un figurone... >

Enrico Peyretti wrote (a proposito dei rimborsi per il blackout):
< Desidero dire che, nel caso della mia abitazione e della mia
famiglia, a Torino, pur nella interruzione durata quasi 4 ore, non
abbiamo avuto danni di nessun tipo, se non quel disagio facilmente
superabile di chi e' abituato a lavorare volentieri (leggere, nel mio
caso) nelle primissime ore del mattino. Percio' non chiedo alcun
rimborso. Lo chieda chi ha avuto un reale danno economico. Ritengo che,
per una migliore civilta' dei rapporti sociali ed economici, non si
debba far valere un diritto ogni volta che esiste sulla carta, anche se
non compensa un danno subito. La rivendicazione ostinata ed ossessiva
dei diritti privati e' sintomo di un individualismo disposto a
calpestare l'interesse comune, come si vede macroscopicamente nell'ora
attuale, di un presidente del consiglio tutto dedito a gestire il
"ministero degli affari propri". Non sia cosi' tra noi, che vogliamo
essere cittadini rispettosi del bene comune - dovere di tutti -, decisi
a non usare di un diritto come profitto >

Carlo c.gubitosa@peacelink.it > wrote:
< Sul sito di PeaceLink abbiamo predisposto un motore di pubblicazione
automatica per inserire tutto l'archivio storico della tua newsletter.
Ci vorrebbe solamente qualcuno che trovasse il tempo di inserire gli
arretrati. L'operazione e' facilissima, si fa con un copia e incolla e
pochi click del mouse, ma richiede un po' di tempo. Per cui ti chiedo
di lanciare sulla tua newsletter un appello per la ricerca di volontari
che ci aiutino a conservare la memoria storica del tuo bollettino, che
attualmente e' presente su molti siti web, ma in nessun caso con un
archivio completo a partire dal numero uno della "Catena" >
* * *
Grazie. Se c'e' qualche "volontario", si metta pure in contatto con
Carlo per dargli una mano: spero che come appello basti. Immagino che
poi PeaceLink non avra' difficolta' a dare il marchingegno anche agli
altri siti. La collezione completa su Cd dovrebbe essere pronta fra un
mese (gratis, naturalmente).

luca@psw2000.it wrote:
< ma vai in culo te e le tue menate >

oblomov@freemail.it wrote:
< Mi piacciono le poesie di Antonella Consoli, e' grave? >
* * *
No, non e' grave. Il grave e' che nessun editore si precipita a
chiedere di pubblicarle. Credo che sia fra i dieci migliori autori di
poesie italiane di questi anni. C'e' stato un momento in cui lei era
una dei pochissimi militanti antimafia rimasti attivi nella sua citta'.
Che e' una citta' dalla memoria corta, e uccide in tanti modi diversi
oltre che con le pistole. Lei, la', e' rimasta sola con le sue poesie.

David wrote:
< Sono David, 21 anni, dalla citta' di Parma. Ho avuto modo di
frequentare varie associazioni studentesche (da Alternativa marxista
alla Sinistra giovanile, da CL ad Azione Giovani) e il risultato e'
poco esaltante: gente che sta dentro per se stessi (tornaconti
affettivi, autoesaltazione, ideologie) e non per gli altri. La
soluzione forse sarebbe la creazione di una sorta di partito tecnico:
gente che sa fare il suo lavoro per far funzionare bene e assolvere le
varie necessita' dell'Italia. A maggioranza femminile (un mondo dove le
femmine fanno politica usando la loro sensibilita' sarebbe migliore -
mica comportandosi da maschio come hanno fatto le varie Rice e
Thatcher).
La disaffezione generale dalla politica puo' portare un beneficio a
lungo andare: il non credere piu' ai politici, quindi di volta in volta
scegliere il male minore (e a lungo andare, poter fare la migliore
scelta). Vorrei far politica, ma non nelle vie convenzionali di
partito. Per questo preferisco avvicinarmi a associazioni come "Perche'
no?" che fanno qualcosa di utile (insegnare italiano agli immigrati,
dai senegalesi ai moldavi, dai filippini agli americani wasp).
Col tempo spero che questo modo di fare politica prevalga. Per il resto
i vertici dell'Italia sono vergognosi. E la "classe" di chi ha fatto il
'68 e' quanto di piu' rivoltante si possa vedere: in Universita' ci
sono professori che si vantano di aver "fatto" quell'anno e allo stesso
tempo sono meschini arrivisti: rivoltante. E non penso sia differente
in altri posti. Poco male, io la fiducia nel futuro mica la perdo >

lp luigi@sessantotto.org > wrote:
< Nel nostro microcosmo ci chiamavamo compagni con spontaneita' ma in
un giro circoscritto e geloso. Ora e' un'area senza confini. Non deve
vincere domani ma operare ogni giorno e invadere il campo. Il suo scopo
e' reinventare la vita in un'era che ce ne sta privando in forme mai
viste >

L'ame du vin

"Una sera, canto' nella bottiglia
l'anima del buon vino...". No, della Coca-cola:
i ragazzi, la mamma e tutta la famiglia
in tutto il vasto mondo bevono questa sola.

L'anima del poeta all'albatro somiglia
- ma un albatro da manga, un cartone che vola
fra orizzonti di plastica e citta' di fanghiglia
recitando via software le avventure d'allora.

Ou-sont les vins d'antan? Nel mio fegato, ancora:
nell'osteria di ieri, nella vecchia bottiglia
(cocci rotti per via), nella dimora
dove l'insegna rotta della frasca s'impiglia

sui fili del satellite, nel coro
stonato dei tre vecchi: "E che ce frega...".

* * *

"E che ce frega
e che c'importa
se l'oste ar vino ce mette l'acqua
e noi che ffamo
e noi che dimo
Nun te pagamo nun te pagamo..."

Di nuovo!

"E che ce frega
e che c'importa..."

Di nuovo!

"E noi che faaamo
e noi cche diiimooo..."

(ad libitum)

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