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Catena di SanLibero n. 137

29 luglio 2002 - Riccardo Orioles (Giornalista antimafia)


Estate. "Caos nei trasporti ferroviari. Disagi per milioni di
viaggiatori...". E' il solito incipit con cui un giornalista compunto e
rassegnato da' notizia, ogni volta, dello sciopero dei ferrovieri. Di
solito a questo punto viene intervistata una viaggiatrice in stazione
(ragazza acqua e sapone o signora anziana ma combattiva) che racconta
le terrificanti conseguenze dello sciopero sulla sua vita. Poi
carrellata sui binari deserti, e via con le notizie da Montecitorio o\
da Cogne.
In Sicilia, lo sciopero dovrebbe cominciare il primo gennaio e finire a
mezzanotte del trentun dicembre. In dieci anni, hanno fatto fuori circa
meta' dei ferrovieri. I binari che prima si controllavano a mano col
martello adesso si controllano (mancando i ferrovieri) direttamente da
un locomotore. Ma questo naturalmente e' il progresso: "Gestiamo una
grande azienda", recitava lo spot - poi sospeso per la vergogna - dei
megamanager delle ferrovie, gli uomini di Burlando e di Lunardi
trattati a miliardate e interviste leccose: mentre dei macchinisti si
parla, con austera disapprovazione, solo quando chiedono quattro lire
di aumento o finiscono schiacciati dentro un treno.
* * *
La settimana scorsa, a una certa ora, tutti i treni della Sicilia - le
littorine sgangherate della Catania-Palermo, gli "espressi" puzzolenti,
gli intercity che arrancano sui binari costruiti per le vaporiere -
hanno rallentato un momento e in tutte le cabine i macchinisti hanno
tirato a lungo, per un minuto intero, il segnale d'attenzione. "Il
treno, il treno!". Il fischio che sentivamo da bambini mentre il Treno
del Sole sfrecciava col suo carico di carne umana, la notte,
oltrepassando rapido le luci della piccola stazione.

Economia 1. Recupero senza precedenti della Borsa americana (Nasdaq +68
per cento, Dow Jones +144 per cento) dopo il discorso di Bush, un
appello alla nazione che il presidente aveva preparato nel massimo
segreto ed e' stato trasmesso in contemporanea stanotte da Abc, Cnn,
Nbc (il testo completo su www.disney.org/what-if.htm).
"Cari concittadini - ha detto il presidente - e' inutile continuare a
nasconderci la gravita' della situazione: siamo a un passo dal '29, e
come tutti sapete la causa della crisi e' l'incontrollato potere dei
manager delle corporation, contro cui il mio predecessore Eisenhower ci
mise in guardia nel suo discorso d'addio gia' nei lontani anni
Cinquanta. Costoro, per accrescere i loro profitti personali, hanno
rubato, truffato e imbrogliato dipendenti e azionisti, lasciando i
primi sul lastrico e i secondi senza un cent. Come hanno potuto farlo?
Grazie alla complicita' dei politici, pagati dai manager per far finta
di niente. Poiche' qui siamo in America e non in Paraguay o in Italia,
dove il falso in bilancio e' considerato una buona azione, questi
mascalzoni verranno puniti severamente e finiranno tutti in galera. E
poiche' sono io stesso medesimo uno di quei mascalzoni, confesso
pubblicamente la mia colpa e, in virtu' dei miei poteri, mi condanno da
solo a dieci anni di carcere per intrallazzo, gabola e aggiottaggio.
A partire da oggi, la Presidenza degli Stati Uniti avra' sede non piu'
a Washington D.C. ma a San Francisco Ca., nel carcere federale di
Alcatraz dove, a partire da oggi, mi trasferisco con tutti i miei
collaboratori".
Il coraggioso appello di Bush ha messo immediatamente a tacere tutte le
critiche sulle attivita', uhm, imprenditoriali del presidente
(sospettato di insider trading alla Harken Petroleum), del
vicepresidente Cheney (conti truccati alla Halliburton) e del
capocontrollore presidenziale Thompson (appalti militari e frodi).
Quest'ultimo, assediato nella cittadina di Nashville (Tennessee) da una
migliaio di risparmiatori infuriati che volevano linciarlo, e' stato
risparmiato dalla folla dopo l'appello presidenziale e condotto con
tutti gli onori ad Alcatraz insieme al suo presidente.
Dalla sua nuova residenza, il nuovamente in sella George Dabbliu' Bush
(il suo indice di popolarita', secondo un sondaggio Gallup, e' adesso
del 92,6 per cento e tende a salire ancora) ha dichiarato guerra
all'Iraq, alla Corea, al Giappone, all'Unione Sovietica e
all'Austria-Ungheria. "Dobbiamo rimettere in piedi la nostra economia -
ha dichiarato - e non c'e' niente come una bella guerra per rilanciarla
presto e bene".

Economia 2. Promemoria. "Letra de tesoreria para la cancelacion de
obligaciones (patacon). Valor nominal: dos pesos. Firmado: El Contador
General Victor Pereira; el Tesorero General Amilcar Zuriategui".

Economia 3. Il ponte di Messina si fara', la rete ferroviaria verra'
rifatta, e un secondo ponte verra' installato direttamente fra Reggio
Calabria e Taormina per favorire il turismo.

Economia 4. Pignorata al Ministero degli Esteri la celebre scultura di
Arnaldo Pomodoro, raffigurante il globo, che ne adorna il piazzale. Il
pignoramento e' stato chiesto e ottenuto da un esperto scientifico,
collaboratore del ministero, che rivendicava le sue spettanze.

Economia 5. La Fiat agli americani, la Juventus ai libici. Chissa' chi
dei due ha fatto il migliore affare.

"Non sono un dittatore". Ahi, ahi...

Nel pallone. L'Italia calcistica assomiglia a quella reale, ma con meno
infingimenti e piu' schiettezza. Il calcio e' lo sport piu' popolare,
pero' per vedersi una partita bisogna sborsare un sacco di soldi per il
satellitare. Abbiamo i migliori calciatori del mondo, i piu' vip, i
piu' trendly e i piu' pagati. Pero' le buschiamo dalla Corea. Le
societa' di calcio ormai sono delle societa' per azioni, con manager
che parlano di migliaia di miliardi. Pero' il Coni sta andando in
bancarotta. Siccome ormai siamo alla frutta e bisogna prendere una
decisione, il governo (del calcio) ha deciso: fuori gli extracomunitari
dalle squadre italiane. Maledetti negri, siete voi che rovinate
l'Italia (del pallone).

Cinema. Il signor B. migliora di settimana in settimana, e adesso e'
semplicemente meraviglioso. I giovani senza articolo 18? Restino a fare
i precari per tutta la vita. La Levi Moltalcini? Ma datele una
stampella. Ciampi? Si faccia i fatti suoi. La Rai? Serve a insegnare la
storia vera agl'italiani. I processi ai politici? Quali processi,
immunita' totale. Savoia? Quali Savoia, faro' io il re o il presidente.
Tutte queste belle cose le dice a volte di persona, a volte per
interposto cortigiano; il giorno dopo smentisce l'ultima e ne tira
fuori una nuova. Grande.
E' dagli anni Sessanta che il cinema italiano non trovava un simile
caratterista. Non solo italiano, perche' il signor B. ormai e'
internazionale; memorabili le interpretazioni in America, quando il
texano fa la gag del negro nel braccio della morte e lui risponde con
la barzelletta del frocio con l'Aids che si fa le sabbiature per
imparare a stare sottoterra.

"Stai aiutando Berlusconi, e lo fai apposta!". D'Alema risponde con
qualche battuta sprezzante, e poi si chiude nel suo studio ad ascoltare
Beethoven. Note titaniche ne emergono, rispettosamente ascoltate da
fuori. Solitudine dei grandi uomini, soli con la musica e i propri
grandi pensieri.

Ossigeno. Ritrovata in una chiesetta del Salento una lettera inedita,
all'amico Antonio Ranieri, di Giacomo Leopardi.

Regali. Per Toto' Riina, da parte dei ragazzi che, grazie al movimento
antimafia, hanno fatto una cooperativa agricola sul terreno confiscato
all'ex boss. Gli hanno mandato in galera una spiga di grano, del *loro*
grano nato sul *loro* terreno: "Simbolo del riscatto e della
liberazione dalla violenza mafiosa". L'idea di affidare a cooperative
popolari i beni sequestrati ai mafiosi era stata lanciata dai
"Siciliani" nel lontano 1984. Che Sicilia sarebbe, se fosse stata
seguita allora e dappertutto.

Adozioni. Sono circa quattrocento i bambini adottati e poi "restituiti"
dalle famiglie italiane negli ultimi quattro anni.

Gli stracci all'aria. E' colpa del questore di Bologna, dicono gli
"investigatori" di Frattini (ministro dell'interno) e Bianco
(presidente comitato servizi), se Biagi e' stato lasciato sotto il tiro
delle Br. Della campagna "contro le scorte inutili", lanciata a gran
voce dal governo centrale, nessuno si vuol piu' ricordare. Adesso, i
funzionari di carriera pagano al posto dei ministri.

Dune. Continua la siccita' in Sicilia. a Falconara, in provincia di
Agrigento, la polizia ha scoperto un vero e proprio lago artificiale,
di proprietari ufficialmente ignoti, con oltre diecimila metri cubi
d'acqua che venivano rivenduti "clandestinamente" ai contadini della
zona. Il lago veniva riempito mediante un allacciamento "clandestino"
all'acquedotto regionale.
Fiera protesta del vicere' di sicilia, principe Cuffaro, contro la
criminalizzazione della regione ("Mafia, acqua... Sempre di questo,
parlano!") operata da Santoro e da altri giornalisti continentali. Il
governo gli ha subito mandato un giornalista amico, per intervistarlo
come piace a lui; ma il vicere' l'ha cacciato, perche' non s'era messo
in ginocchio prima di cominciare a fare le domande.

Svizzera. "Maria Pia, Maria Gabriella e Maria Beatrice di Savoia si
sono appropriate ai suoi danni di una parte dei beni della madre, Maria
Jose' di Savoia, scomparsa l'anno scorso. Lo sostiene l'avvocato di
Vittorio Emanuele di Savoia, che starebbe intentando causa alle sue
sorelle per farsi assegnare i gioielli e il conto in banca della madre.
La prima udienza si terra' a Ginevra fra sei mesi. In Italia, nel
frattempo, qualcuno si scandalizza perche' il tizio si rifiuta di
giurare fedelta' alla Repubblica. "Fedelta'?", "Giurare?": e che vuol
dire?

America. Espulso all'unanimita' dalla Camera dei Rappresentati un
deputato - mr Traficante: nomen omen - incriminato per corruzione.
Italia: negata all'unanimita' l'autorizzazione a procedere per gli
onorevoli Sanza (Forza Italia) e Longo (Ds), incriminati per
corruzione.

Resto del mondo. Approvato dalle Nazioni Unite un accordo contro la
tortura, con ispezioni e controlli nelle carceri dei paesi aderenti.
Non hanno aderito gli Stati Uniti, il Sudan, la Cina e (alla faccia del
Che Guevara) Cuba.

Pacifico. Che fine ha fatto l'isola di Takuu (Papua)? E' l'atollo
corallino, con circa duemilacinquecento abitanti, di cui un anno fa di
questi tempi veniva segnalato il rapido "affondamento" (una decina di
centimetri l'anno) a causa dell'innalzamento del livello marino nella
zona dovuto, a sua volta, all'effetto serra.
Le isole del Pacifico, secondo i primi navigatori (Bouganville, Cook)
erano una specie di paradiso terrestre abitato da felici indigeni che
non facevano altro che mangiare, prendere il sole e fare l'amore tutto
il giorno (e la notte). I marinai occidentali hanno portato loro la
sifilide. I missionari, la posizione del missionario. I governi, i
gendarmi, gli hamburger e le guerre. Tutto questo per dire che se una
fine del mondo ha da esserci, pare tristemente appropriato che debba
cominciare proprio la'.

Austria. Salisburgo. Hanno spottizzato anche Mozart: alla prima del Don
Giovanni un'enorme pubblicita' della Palmers (biancheria intima per
signora) copriva tutto il sipario. E vai!

Nuova Zelanda. Un gruppo di scienziati dell'Istituto di ricerche
acquatiche riferisce di avere avvistato una piovra gigante a 920 metri
di profondita' nelle acque a sud delle isole Chatham. I resti di un
esemplare analogo - forse lo stesso - sono stati rinvenuti pochi giorni
piu' tardi su una spiaggia della Tasmania. Al cefalopodo, dotato di
otto tentacoli lunghi non meno di diciotto metri, e' stato assegnato il
nome scientifico di Octopus Dellutriensis.

Argentina. "I ragazzi svengono durante gli allenamenti, perche' non
hanno mangiato". Si sciolgono ad una ad una le squadre giovanili
dell'Argentina: molti adolescenti non hanno piu' la capacita' fisica
per partecipare agli allenamenti, anche nei vivai delle grandi squadre
si stenta ad assicurare un pasto al giorno ai ragazzi. Dopo la
catastrofe economica e l'umiliante sconfitta ai Mondiali, gli argentini
vengono cacciati a forza dall'unico paradiso che ancora loro restava.
Ci sono voluti tre anni di Fondo Monetario e venti di dittatura
militare per arrivarci, ma alla fine ci sono arrivati: il
cinquantaquattro per cento della popolazione vive sotto la soglia di
poverta', il principale articolo d'importazione e' la "zuppa per
poveri" imbottigliata in quantita' industriali nel vicino Brasile, la
sinistra non esiste piu' e la globalizzazione regna sovrana.

Cronaca. Milano. Al parroco don Antonio Colombo erano sembrati due
coniugi molto devoti, quei due sudamericani che ogni pomeriggio
restavano per ore inginocchiati davanti alla piccola statua della
Madonna. Ma i due utilizzavano semplicemente la presa della corrente
dietro la statua per ricaricare il cellulare. E' stato il sagrestano a
trovare il caricabatteria. I due comunque non sono stati cacciati via:
"ricaricate quando volete" gli ha detto il prete.
La coppia, infatti, e' senza casa e vive con quello che giornalmente
riesce a racimolare. "La chiesa e' anche la loro casa, e' quindi
normale che possano ricaricare il loro cellulare quando vogliano, e'
come dar loro un bicchiere d'acqua", ha dichiarato don Antonio. (Pietro
Romeo)

Cronaca. Sembravano dei normali operai, ma in realta' erano iscritti al
sindacato. E' emerso da una indagine dei carabinieri, che la settimana
scorsa hanno individuato una vera e propria organizzazione, estesa in
numerose fabbriche dell'Italia centrale, che da tempo andava
organizzando numerose iniziative contro il libero mercato del lavoro.
"Abbiamo avuto il sospetto che qualcosa non quadrava - hanno detto i
militari - quando ci siamo accorti che in alcune occasioni numerosi
lavoratori tendevano ad assentarsi dal lavoro tutti nella stessa
giornata". Si cercano adesso i cervelli dell'organizzazione. "La
Confederazione Generale del Lavoro - ha dichiarato il generale De
Lorenzo - ha i giorni contati".

Cronaca. "Nzu". Con questo intraducibile monosillabo siciliano,
accompagnato da un movimento all'indietro della testa, l'onorevole
Micciche' ha risposto alla domanda dei carabinieri se conoscesse tale
Alessandro Martello, pregiudicato, che aveva installato una centrale
per lo spaccio della cocaina direttamente nel palazzo del ministero
delle Finanze, di cui Micciche' e' viceministro. "Ma lui dice di essere
un Suo collaboratore...". "Nenti sacciu". "Ma guardi, ci sono le
registrazioni... La conosceva bene... Ha fatto la campagna elettorale
per Lei a Palermo... Sicuro che non lo conosce?". "Nzu".

"Come va?" "Cuntrastamu!". Era una risposta in uso una volta in Sicilia
per dire "resistiamo", "andiamo avanti". E dunque non chiudere gli
occhi, continuare a ragionare... Un gruppo di ragazzi ha messo su un
sito proprio per "cuntrastare". "Abbiamo messo in rete questo sito
perche' ci sembra indispensabile cercare di dialogare con persone che
non la pensano come noi, perche' i riferimenti politici attuali ci
sembrano non rispecchiare una gran parte dei cittadini, perche'
vogliamo ricordarci, e ricordare, che le mafie in Italia sono il
problema piu' grande e sottovalutato".

Bookmark: http://www.cuntrastamu.org


La prima volta che me ne sono andato via da un giornale - ventun anni
fa di questi giorni - c'era un lungo corridoio al primo piano su cui si
affacciavano le stanze della redazione. Le porte erano tutte aperte ma
tutti erano indaffaratissimi nel lavoro, nessun paio d'occhi osava
alzarsi dalla macchina da scrivere e cosi' uno percorreva questo
corridoio con aria nonchalante, notando con soddisfazione che ancora
sul muro del corridoio c'erano gli epigrammi contro il nuovo direttore,
alcuni molto pregevoli, e tutti molto crudeli.
"Li leveranno domani, quando saranno ben sicuri che non torno" era un
pensiero molto consolante in quel momento. Poi, al pianterreno, i
tipografi che abbandonano i banconi e vengono a salutarti tutti quanti;
le tastieriste (alcune delle quali corteggiate invano), i fattorini,
persino la ligia-al-dovere ragazza del centralino.
Solidarieta' e allegria, alla faccia di tutti quanti.
E poi ti ritrovi sulla strada, col luglio siciliano davanti e la
valigia in mano. E in quella senti uno scalpiccio di passi veloci,
qualcuno che (primopiano-scala di ferro-salone dei tipografi) ti
rincorre. Ed e' il ragazzino dell'Ansa, i ragazzi dell'Ansa (strappare
i flash dalle telescriventi e distribuirli ai redattori) allora erano
piu' o meno come i mozzi delle navi veliere, solo che a differenza dei
mozzi non venivano inculati.
Questo, oltre che mozzo, era anche nipote del padrone; immaginarsi come
lo trattavano i redattori. Pare che in qualche occasione, con la solita
distrazione, io l'abbia trattato in maniera quasi umana: e ora eccolo
la', tutto affannato e timido ma fiero del suo coraggio, ad augurarmi
buon viaggio. L'ho salutato gravemente e me ne sono andato per lo
stradone.

La giustizia di una guerra e' inversamente proporzionale all'altezza
dalla quale viene combattuta (m.l.)

Andrea wrote:
< La mia ragazza e molti miei amici, che vivono ad Acireale, hanno
votato alle ultime elezioni politiche un imprenditore che possiede
delle televisioni, una squadra di calcio di serie A, una societa' di
distribuzione cinematografica e varie altre cosette del genere.
Quest'uomo era candidato per la sinistra, e si chiama Cecchi Gori.
Cio' mi induce a una riflessione. I tizi che si candidano come sinistra
non hanno nulla di sinistra: cercano solo di sconfiggere Berlusconi
essendo piu' berlusconi di lui. Naturalmente non ce la fanno. E vince
lui. Poi ogni tanto, per motivi suoi, lui perde e va al governo la
cosiddetta sinistra. >

Elizabeth wrote:
< Essendo perfettamente bilingue (italiano/tedesco) e una buona
traduttrice, offro la mia disponibilita', qualora si presenti
l'occasione, di eseguire l'una o l'altra traduzione! Un affettuoso
saluto, Elisabeth, Berlino, Germania. >
* * *
Cara amica, La ringrazio moltissimo per la sua offerta. La Catena viene
occasionalmente tradotta in inglese e francese: le chiederemo di
aiutarci appena ci saranno abbastanza lettori da richiederne una
traduzione nella Sua lingua. Affettuosamente - r.

Anacreonte poietes@eros.el > wrote:

< Cosi' ancora una volta mi tuffai
giu' dallo scoglio nel mare grande d'amore... >

* * *

< Rondine amica dal canto gentile... >

* * *

< Ed e' arrivato il mese
del dio del mare e gonfiano le nubi
d'acqua e gia' cupamente la bufera
s'annuncia di lontano... >

* * *

< Facciamo l'amore? - mi piace
come ti muovi tu, mi piace come sei >

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