Sociale

RSS logo

Mailing-list Volontariato

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Volontariato

...

Articoli correlati

  • Un passo storico per la giustizia in Messico
    Comunicazione pubblica di Amnesty International

    Un passo storico per la giustizia in Messico

    27 luglio 2011 - Amnesty International
  • A scuola abbiamo fatto questa esperenza

    I problemi con i numeri giusti

    I numeri sono universali?
    Le quantità sono incontrovertibili?
    La matematica è una scienza esatta ed oggettiva.... QUASI
    4 giugno 2011 - Giampiero Monaca
  • Le basi di morte

    Quella portaerei, di nome Sicilia

    I marines di Sigonella, l’aviazione italiana di Trapani, i depositi di munizioni di Augusta, gli hangar di Pantelleria e i centri radar e logistici sparsi per l’isola. Ecco le infrastrutture e le armi usate nelle operazioni militari in Libia.
    31 marzo 2011 - Antonio Mazzeo
  • Militarizzazioni

    La resa del presidente Lombardo al MUOStro di Niscemi

    Il presidente della Regione Siciliana si trasforma in ambasciatore delle forze armate USA per convincere i cittadini di Niscemi che il sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS è innocuo. Ma scienziati e ricercatori dimostrano il contrario
    1 marzo 2011 - Antonio Mazzeo

Condannato a otto mesi di carcere lo storico Carlo Ruta

Una sentenza assurda, che lede profondamente le libertà fondamentali, garantite dalla Costituzione della Repubblica
30 settembre 2006 - Giovanna Corradini

E’ avvenuto un fatto gravissimo e purtroppo prevedibile: il 27 settembre, presso il tribunale di Messina, lo storico siciliano Carlo Ruta è stato condannato a otto mesi di carcere dal giudice monocratico Salvatore Venuto. Era stato querelato dal procuratore della Repubblica di Ragusa Agostino Fera e dall’avvocato Carmelo Di Paola, presidente del collegio dei probiviri della Banca Popolare Agricola di Ragusa, solo per aver accolto su www.accadeinsicilia.net la versione di un ex funzionario pubblico, Sebastiano Agosta, pure lui condannato a otto mesi, circa una vicenda miliardaria che dagli incartamenti dello stesso procuratore esce come fumosa. Il primo atto, censurato da larghe espressioni della società civile, era stato nel dicembre 2004 l’oscuramento del sito. Il carcere ne è in fondo il seguito “naturale”.

Carlo Ruta prima dell’arringa del suo difensore, l’avvocato Massimiliano Cardullo, ha rilasciato lunghe dichiarazioni spontanee con cui ha illustrato i percorsi dei suoi studi, il suo impegno per le cause che ritiene giuste, il suo stile di lavoro, fondato anzitutto sul rispetto delle persone, “anche quando le contingenze possono renderle ‘parti avverse’”. Ma non è valso a nulla. Di certo la pesante condanna al carcere era stata già decisa.

Si tratta evidentemente di una sentenza ingiusta, profondamente lesiva di dignità e di diritti garantiti dalla Costituzione della Repubblica. E il contesto generale in cui tale atto giudiziario si colloca testimonia maggiormente quanto sia anacronistico. Sempre più nel paese, con importanti risvolti nelle sedi parlamentari, si afferma la necessità di depenalizzare i cosiddetti reati di opinione. Dalla stessa Unione Europea viene d’altra parte un preciso monito a tutti i paesi aderenti perché le cose volgano in tale direzione. Ma in certe aule di tribunale tale istanza, pur confacente a una democrazia coerente, viene platealmente disattesa, a dimostrazione di quanto certe mentalità tardino a scomparire.

Giovanna Corradini

Per testimonianze, informazioni e altro:

accadeinsicilia@tiscali.it

carlo.ruta@tin.it

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy