Sociale

RSS logo

Mailing-list Volontariato

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Volontariato

...

Articoli correlati

  • Lettera aperta a Napolitano

    I responsabili della tragedia delle Cinque Terre siamo noi

    Amministratori, cittadini, elettori: la colpa è nostra, non dei cambiamenti climatici

    Tratto dal blog: Le conseguenze del cemento
    Mauro Galliano
  • 20 anni dopo il primo sbarco, lo sciopero degli immigrati
    L’8 agosto di 20 anni fa l’Italia scoprì di essere diventata “l’America” per gli albanesi.

    20 anni dopo il primo sbarco, lo sciopero degli immigrati

    L'ennesima esosa richiesta di un "caporale" ha portato sudanesi, africani francofoni, magrebini e ganesi a sospendere la raccolta di angurie e pomodori, a chiedere maggiori diritti e anche più controlli da parte delle forze dell'ordine
    10 agosto 2011 - Teresa Manuzzi
  • Meno Sociale=Più Penale
    Pescara. 30 militari in arrivo per rafforzare la vigilanza sulle strade

    Meno Sociale=Più Penale

    Il sindaco Mascia e l’Amministrazione Comunale, nel dare parere positivo alla proposta del Ministero, ci prospettano una città controllata manu militari: noi siamo convinti, sulla scorta di anni di lavoro, che il disagio sociale debba esprimersi e risolversi con la partecipazione attiva dei cittadini.
    23 luglio 2011
  • Quei diritti che non hanno respiro
    Storie di cui non si parla abbastanza: la palazzina LAF a Taranto

    Quei diritti che non hanno respiro

    Le condizioni di lavoro nelle nostre industrie meritano di avere più spazio nelle aule parlamentari per combattere pericolose violazioni dei diritti individuali. Ma ci sono anche interrogazioni senza risposta
    4 gennaio 2011 - Lidia Giannotti

Carovana per la sicurezza sul lavoro contro la precarietà

A Roma il 15 marzo alle 15.00 è cominciato il viaggio della Carovana
per la sicurezza sul lavoro contro la precarietà, un'iniziativa che
attraverserà le città d'Italia colpite da incidenti sul lavoro e
malattie professionali.
21 marzo 2008 - Samantha (collaboratrice di www.censurati.it)

Arrivo puntuale all'appuntamento: Piazzale 4
venti, la manifestazione è all'aperto. Da subito respiro l'aria della
contestazione di persone che chiedono il rispetto di diritti violati.
L'affluenza è ancora timida. Ci sono gli stand degli organizzatori:
Comitato 5 Aprile, Assemblea dei lavoratori autoconvocati, Teoria e
Prassi, Sindacato Unione dei Lavoratori e tanti altri. Mentre sulla
scalinata c'è un gruppo di musicisti che fra il sole ed il vento fa le
prove, piano, piano incominciano ad arrivare ospiti, curiosi,
giornalisti e la gente comune. La manifestazione prende il via e la
piazzetta ormai è piena. I primi pensieri vanno ai morti sul lavoro,
già a 200, agli incidenti invalidanti e poi le note della band
invadono l'atmosfera. Il cantante, i musicisti non sono casuali. Marco
ha una malattia professionale l'asbestosi, ha lavorato per anni a
contatto con l'amianto, Stella è la nipote di un lavoratore morto
carbonizzato, sono tutti impegnati contro la lotta alle morti sul
lavoro. L'iniziativa riprende con un intervento politico (molto
criticato poiché lontano da dati e realtà) del senatore Bonadonna
(PRC). Successivamente intervengono coloro che vivono sulla propria
pelle l'insicurezza nei luoghi di lavoro (exoperaio ThissenKrupp,
tecnico di prevenzione Asl, macchinisti ferrovie). Anche la
testimonianza di Marta direttrice di Radio Popolare è importante come
cassa di risonanza di lavoratori intervistati. La voce della
manifestazione più rappresentativa è quella di Antonio, vittima di un
incidente sul lavoro dove ha perso parte di entrambe le gambe. Tutto
il dibattito è concentrato su un punto: gli incidenti avvengono perché
non c'è il rispettato delle norme sulla sicurezza. Le leggi ci sono ma
gli imprenditori non le rispettano perché non viene mai punito
nessuno. La carovana vuole informare con assemblee, scioperi,
manifestazioni, iniziative culturali, concerti e rappresentazione
teatrali, video e presentazione libri. Con l'obiettivo di costruire un
grande e permanente movimento di lotta nella prospettiva di una
trasformazione culturale (oltre che politica) che affermi il primato
degli uomini, della loro salute, del loro benessere e della loro vita
sulla valutazione economica e sulla mera ricerca del profitto. Basta
con l'impunità di chi guadagna sulle vite di altri.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy