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La persecuzione contro Ultimo

Il Mistero dei Misteri

Il Gruppo Capitano Ultimo si schiera con il Capitano, vittima di una incredibile situazione giudiziaria
16 novembre 2004 - Alessio Di Florio

Poche settimane fa abbiamo dato la notizia che il Capitano Ultimo e il generale Mori sono sotto inchiesta per favoreggiamento della mafia. I due ufficiali sono accusati di aver ritardato il blitz nel covo di Totò Riina per permettere alla sua famiglia di occultare documenti importanti. Il gruppo Capitano Ultimo, composto da persone che si riconoscono negli ideali del Capitano, ha subito espresso solidarietà a Ultimo. Ma non si è fermato qui. Ha cercato di capire come si è arrivati a questa situazione incredibile. Sul sito ufficiale del gruppo, all'indirizzo http://www.capitanoultimo.it/d/misterioscuri.htm , si tenta una ricostruzione puntuale della vicenda. Ricostruzione che avviene pubblicando verbali processuali riconducibili alla vicenda. Scopriamo così che sono due le fonti dalle quali può essere partita l'inchiesta contro il Capitano. La prima riconduce direttamente a lui, al boss dei boss corleonesi, Totò Riina. Il 25 marzo 2003, nel processo a suo carico, Riina si dichiara innocente e, in una lunga dichiarazione spontanea, accusa coloro che lo arrestarono di essersi messi d'accordo con la cupola mafiosa. Ma Riina non è solo. Perché era stato preceduto nell'accusare Ultimo e la sua squadra. Dieci anni prima il giornalista Attilio Bolzoni, in un suo libro, accennava al fatto.
Il giornalista fu querelato da Ultimo per diffamazione, ma fu prosciolto perché il fatto non costuituisce reato. E proprio da quel processo provengono i verbali delle dichiarazioni di Bolzoni e l'interrogatorio pubblicati nel sito del Gruppo.

Note:

"alla raffinatezza dell' intrigo corleonese dobbiamo rispondere con
la purezza, con l' onestà e con la semplicità. "

Le dichiarazioni di Ultimo alla notizia del procedimento penale a suo carico

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