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Ecco il documento che scatenò la repressione

La rivolta di Kronstadt contro l'autoritarismo leninista

Nella base navale di Kronstadt, vi fu nel 1921, un'insurrezione violentemente repressa. Gli insorti lottavano per una difesa di una rivoluzione non autoritaria in Russia, che mantenesse il potere nelle masse popolari.
6 febbraio 2006 - Sebastiano De Maglie
Fonte: Cit. in L.Foa, La società sovietica, Loescher, Torino

Ascoltato il rapporto dei delegati inviati a Pietroburgo dall'Assemblea generale degli equipaggi per rendersi conto della situazione, i marinai decidono che occorre:

1) procedere immediatamente alla rielezione dei soviet con voto segreto,assicurando la piena libertà di propaganda elettorale, dato che i soviet attuali non esprimono la volontà degli operai e dei contadini;

2) garantire la libertà di parola e di stampa agli operai e ai contadini, agli anarchici e ai socialisti di sinistra;

3) garantire la libertà di riunione alle organizzazioni sindacali e contadine;

4) convocare al più tardi entro il 10 marzo 1921 una conferenza di operai, soldati rossi e marinai di Pietrogrado e di Kronstadt senza distinzione di partito;

5) liberare tutti i prigionieri politici dei partiti socialisti, così come tutti gli operai , contadini, soldati rossi e marinai imprigionati in occasione delle diverse agitazioni popolari;

6) eleggere una commissione per la revisione delle pratiche dei detenuti nelle prigioni e nei campi di concentramento;

7) sopprimere tutte le "sezioni politiche", poichè nessun partito deve avere privilegi per la propaganda delle sue idee nè ricevere dallo Stato finanziamenti a tal fine;

8) eguagliare la razioni alimentari per tutti i lavoratori eccetto per quelli addetti a lavori insalubri o pericolosi;

9) abolire i distaccamenti comunisti nelle unità militari, così come le guardie comuniste nelle officine e nelle miniere;

10) dare ai contadini piene libertà sulle loro terre così come il diritto di possedere bestiame da allevamento col proprio lavoro senza ricorrere a salariati;

11) autorizzare la produzione artigianale libera che non utilizza lavoro salariato;

12) esigere che nella stampa sia data larga pubblcità alle nostre risoluzioni.

Note:

Il testo viene citato come approfondimento all'interno del libro di storia (Storia fatti ed interpretazioni vol.3) adottato dal nostro professore di Lettere Alessandro Marescotti per la nostra classe (5am dell'istituto industriale "Augusto Righi" di Taranto).
Il documento sopra citato è soggetto, tuttora, allo studio della classe.

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