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"La Memoria che resta (Museo Sabbetta)"

Inaugurato il Museo di Paolo Sabbetta

Il 12 ottobre 2010 è stato inaugurato presso l'I.T.C. "P. Giannone" di Foggia il Museo intitolato a Paolo Sabbetta che è aperto al pubblico previo appuntamento on-line con la referente Mirella Belsanti info: bmire@libero.it
21 ottobre 2010 - Mirella Belsanti

“La Memoria che resta – Museo Sabbetta”

E’ stato intitolato a Paolo Sabbetta “Il Perlasca foggiano” il Museo storico inaugurato il 12 ottobre nell’I.T.C. “P. Giannone” di Foggia che ha avvalorato il Progetto, sostenuto dalla Regione Puglia con il “Programma Attività Culturali” promosso dall’Assessore al Mediterraneo Pace e attività culturali Prof. Silvia Godelli. L’ evento è iniziato, con l’intervento del Prof. Duilio Paiano moderatore, della referente del Museo Mirella Belsanti, della Prof.ssa Falina Marasca, del Preside Alfonso Palomba ed è proseguito, con la benedizione da parte di Don Matteo e l’ingresso al pubblico nel museo dove in quattro bacheche sono raccolti i documenti storici e le foto lasciati da Paolo Sabbetta. Nell’Aula Magna erano presenti i parenti di Sabbetta ma è anche confluita una interessantissima platea di persone affascinata dalla vita di Paolo Sabbetta ed intellettualmente stimolata dai suoi percorsi di vita storici, dalle guerre coloniche alla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, considerando che ci ha lasciati il 2 agosto 2008.
Moderatore dell’incontro è stato il Prof. Duilio Paiano che ha parlato dettagliatamente della storia di Paolo Sabbetta ha descritto in particolare il periodo dei nove mesi tra il 1943-1944 in cui egli è stato Dirigente della Tenuta di Tormancina di proprietà dell’Istituto Statale Sperimentale Zootecnico di Roma e dove ha intrapreso, contro in nazisti, azioni di sabotaggio, occultamento, ostruzionismo dei beni mobili ed immobili di proprietà dello Stato italiano appoggiato dalla comunità della Tenuta di Tormancina. Paolo Sabbetta è stato artefice e promotore della Resistenza Popolare non violenta. Il 31 maggio 1944 una Commissione tedesca ordinò a Paolo Sabbetta di approntare venti giovani per accompagnare bestiame raziato in Germania, ma il giorno successivo egli presentò loro venti certificati medici. E’ stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere “Al Merito della Repubblica italiana” nel 1996.
Mirella Belsanti, che ha curato l’organizzazione e l’allestimento del museo è intervenuta trattando il “Parallelismo storico” tra Paolo Sabbetta e Giorgio Perlasca i quali hanno entrambi beffato i nazisti con un espediente, l’uno consegnando loro certificati medici e facendo ostruzionismo, l’altro autonominandosi console di Spagna falsificando documenti. La vita di Paolo Sabbetta ha ribadito Mirella Belsanti ci deve far riflettere sull’importanza delle nostre radici sulle quali l’uomo fonda il suo essere, sostenendo che la memoria è l’ingrediente della cultura di una Società improntata sugli ideali comuni, e che le fonti storiche scritte rappresentano un bene umanitario per comprendere gli errori ed impedire che si ripetano. Il Progetto è rivolto ai giovani che con un clic sul sito www.peacelink.it troveranno 22 pagine web che illustrano le esperienze di Sabbetta che ci ha lasciato preziosi documenti storici, foto, quadri, sculture, cimeli oltre a due importanti volumi: “La Resistenza negata – degli eroi dimenticati” Edizione Il Castello, e pubblicato postumo “La Cittadella degli eroi – la Resistenza non Armata a Tormancina” Edizione del Rosone, quest’ultimo curato nella pubblicazione dalla Prof. Falina Marasca la quale intervenuta all’incontro ha affermato che il Museo è un tassello miliare per la cultura del nostro territorio ed ha parlato di Paolo Sabbetta quando un mese prima della sua morte entrò nel Suo ufficio, accompagnato da Antonietta Padalino e Mirella Belsanti (collaboratrici di Sabbetta), già molto provato dalla malattia ma molto lucido e coerente nelle idee riguardanti l’impostazione del libro. L’intervento del Preside Alfonso Palomba ha coinvolto attivamente il pubblico che ha mostrato entusiasmo ed approvazione, egli ha rievocato i periodi in cui Paolo Sabbetta si è trovato solo nella lotta per un riconoscimento della Resistenza Popolare non Armata attuata dalla Comunità di Tormancina ed ha trovato nel Preside, che lo ha “adottato”, un riferimento importante per raggiungere gli obiettivi che ad oggi si stanno perseguendo e a piccoli passi raggiungendo. Ricordando che il Museo è aperto al pubblico previo contatti con la referente Mirella Belsanti (info: bmire@libero.it ).
L’augurio è che si possano coinvolgere altre scuole, la città di Foggia e perché non tutto il territorio nazionale?

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