Da persone normali a criminali di guerra
Leggiamo
HANNAH ARENDT: LA BANALITA' DEL MALE
http://www.filosofico.net/are1njklasddt2.htm
UNIFORMI DI SANGUE
http://italy.peacelink.org/conflitti/articles/art_6025.html
e avviamo una ricerca sui "meccanismi" e sui fattori che in guerra trasformano una persona normale in un assassino, in un carnefice docile, efficiente e diligente nel portare a termine il proprio compito.
Ci si può collegare a don Milani e a Fromm.
Fromm nel 1963 scrisse "La disobbedienza come problema psicologico e morale" sostenendo che "la storia dell'uomo è cominciata con un atto di disobbedienza, ed è tutt'altro che improbabile che si concluda con un atto di obbedienza".
Non è difficile scorgere in ciò una matrice culturale che portò don Lorenzo Milani a scrivere "l'obbedienza non è più una virtù" (1).

