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L’Illuminismo

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5 gennaio 2005 - Francesco Tarallo (studente della 2° I , Scuola media "A. Volta")

Che cosa è

E’un fenomeno culturale che si manifesta in tutti gli ambiti della società e della cultura, dalla filosofia alla storia, dalla politica alla religione, dalla letteratura alle varie forme di espressione artistica, dalla scienza alla tecnica. Si chiama “Illuminismo” perché vuole combattere l’ignoranza del Medioevo (visto come età “buia”) diffondendo i “lumi” della ragione.

Quando nasce

L’Illuminismo nasce nel Settecento. Eredita le novità della rivoluzione scientifica nata nel Seicento con Galileo Galilei e quelle politiche sviluppate alla fine del Seicento in Inghilterra da Locke, il quale era per la tutela dei diritti e della libertà dei cittadini.

Dove si sviluppa

Si diffonde in tutta l’Europa, ma si evidenzia specialmente in Francia dove c’era l’assolutismo monarchico. Infatti l’Illuminismo si sviluppa nelle nazioni in cui la popolazione voleva dei cambiamenti in tutti i campi, ossia più libertà, più uguaglianza, più progresso e meno privilegi per i nobili e per il re.

Chi lo promuove

L’Illuminismo è avviato da uomini di cultura come Diderot e d’Alembert (che promuovono l’Enciclopedia), Voltaire (che combatte le superstizioni e l’intolleranza religiosa), Rousseau (che propone la democrazia e la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica), Montesquieu (che è contro l’assolutismo e propone la suddivisione dei poteri), Beccaria (che è contro la pena di morte e la tortura), Locke (è considerato il “padre” dell’Illuminismo inglese ed è per la libertà e i diritti dei cittadini).

Perché è importante

È importante per diversi motivi qui elencati.

- Per prima cosa critica il Medioevo e la tradizione. Il passato viene visto come un insieme di superstizioni e false credenze. Ad esse l’Illuminismo contrappone la verifica scientifica basata sul metodo sperimentale introdotto nel Seicento da Galileo Galilei. Quindi l’Illuminismo è contro l’abuso dell’autorità sia nel campo politico che intellettuale. L’Illuminismo critica pertanto la religione tradizionale e pone invece al centro la ragione.

- Contrappone all’idea di tradizione l’idea di progresso. Critica il dogmatismo ossia l’obbligo di credere ciò che non viene dimostrato con la ragione e che deve essere accettato solo per fede. L’Illuminismo è contro l’intolleranza e la chiusura mentale.
- Ha fiducia in una cultura che, diffusa tramite l’Enciclopedia di Diderot e d’Alembert, combatta l’ignoranza e porti i lumi della ragione. L’Illuminismo crede che l’uomo possa agire bene dopo aver conosciuto il vero.

- Promuove il cosmopolitismo (l’uomo “cittadino del mondo”) e combatte (con Voltaire) contro il nazionalismo che divide i popoli ed è causa di guerre. L’Illuminismo è quindi per la pace e per una convivenza e una comprensione fra popoli, culture e religioni diverse. Diderot condanna la schiavitù e il colonialismo.

- L’Illuminismo si batte contro la pena di morte e la tortura e in Italia Cesare Beccaria a questo proposito scrive “Dei delitti e delle pene”.

- Il movimento illuministico chiede la fine dell’assolutismo e quindi (con Montesquieu) la divisione dei tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario).

- In ambito letterario e artistico l’Illuminismo si collega all’arte classica greca e romana e al mondo antico, scavalcando polemicamente la civiltà medioevale vista come un’epoca buia. Viene quindi esaltata l’armonia e “solidità” dell’architettura greca e romana. L’Illuminismo, proseguendo l’azione dell’Umanesimo e del Rinascimento, pubblica l’enorme patrimonio culturale che si era “smarrito” durante il periodo più buio del Medioevo.

- L’Illuminismo promuove uno stretto rapporto tra teoria e pratica, fra scienza e tecnica. In questo modo ritiene che scienza e tecnica possano migliorare le condizioni della popolazione. Si afferma così l’idea di progresso in un’epoca in cui molti erano rassegnati e non credevano nel miglioramento della società.

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