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(Fwd) Testo Risoluzione Onu 1441




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From: "un ponte per ..." <unponteper@tiscalinet.it>
Sent: Monday, November 11, 2002 10:59 AM
Subject: URGENTE - RISOLUZIONE ONU


Venerdì 8 novembre 2002, intorno alle 10.00 ora di New York, il 
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità 
la risoluzione 1441 (2002) che impone all'Iraq le nuove condizioni 
per la ripresa delle ispezioni sui suoi armamenti di distruzione di 
massa.  

Di seguito il testo integrale nella traduzione italiana.  

Il testo originale della risoluzione 1441 (2002) - assieme al 
comunicato stampa ufficiale delle Nazioni Unite (8 novembre 2002) - è 
disponibile al: http://www.un.org/News/Press/docs/2002/SC7564.doc.htm 
 
Il calendario che si presenta all'Iraq in conseguenza della 
risoluzione approvata, è adesso il seguente:  

- 15 novembre 2002: termine entro il quale l'Iraq deve accettare i 
termini della risoluzione e comunicare la propria intenzione di 
adempiere;  

- 8 dicembre 2002: termine entro il quale l'Iraq deve presentare agli 
ispettori e al Consiglio di Sicurezza una dichiarazione completa di 
tutti gli aspetti dei suoi programmi di armamenti chimici, biologici 
e nucleari;  

- 23 dicembre 2002: termine entro il quale gli ispettori devono 
riprendere il loro lavoro in Iraq. Il Direttore Esecutivo 
dell'UNMOVIC - Hans Blix - ha dichiarato che una squadra di ispettori 
andrà in Iraq in avanscoperta il 18 novembre.  

- 21 febbraio 2003: termine entro il quale gli ispettori devono 
riferire sul loro lavoro al Consiglio di Sicurezza, nel caso in cui 
le ispezioni riprendano il 23 dicembre 2002.  


Ornella Sangiovanni  

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Il Consiglio di Sicurezza,  

Ricordando tutte le sue precedenti risoluzioni pertinenti, in 
particolare le sue risoluzioni 661(1990) del 6 agosto 1990, 678 
(1990) del 29 novembre 1990, 686 (1991) del 2 marzo 1991, 687 (1991) 
del 3 aprile 1991, 688 (1991) del 5 aprile 1991, 707 (1991) del 15 
agosto 1991, 715 (1991) dell'11 ottobre 1991, 986 (1995) del 14 
aprile 1995, e 1284 (1999) del 17 dicembre 1999, e tutte le 
dichiarazioni pertinenti del suo Presidente,  

Ricordando inoltre la sua risoluzione 1382 (2001) del 29 novembre 
2001 e la sua intenzione di dare a essa piena attuazione,  

Riconoscendo la minaccia che l'inadempienza dell'Iraq verso le 
risoluzioni del Consiglio e la sua proliferazione di armi di 
distruzione di massa e di missili a lunga gittata pongono per la pace 
e la sicurezza internazionale,  

Ricordando che la sua risoluzione 678 (1990) autorizzava gli Stati 
membri a fare uso di tutti i mezzi necessari per sostenere e attuare 
la sua risoluzione 660 (1990) del 2 agosto 1990 e tutte le 
risoluzioni pertinenti ad essa successive e per ripristinare la pace 
e la sicurezza internazionale nell'area,  

Ricordando inoltre che la sua risoluzione 687 (1991) ha imposto degli 
obblighi all'Iraq come passo necessario per il raggiungimento del suo 
obiettivo dichiarato di ripristinare la pace e la sicurezza 
internazionale nell'area,  

Deplorando il fatto che l'Iraq non ha fornito una dichiarazione 
accurata, piena, definitiva e completa, come richiesto dalla 
risoluzione 687 (1991), di tutti gli aspetti dei suoi programmi per 
lo sviluppo di armi di distruzione di massa e missili balistici con 
gittata superiore ai 150 km, e di tutti i possessi di tali armi, dei 
loro componenti e impianti di produzione e ubicazioni, come pure di 
tutti gli altri programmi nucleari, compresi quelli che esso sostiene 
essere a scopi non collegati a materiale impiegabile per armi 
nucleari,  

Deplorando inoltre che l'Iraq abbia ripetutamente ostacolato 
l'accesso immediato, senza condizioni, e senza restrizioni ai siti 
designati dalla Commissione Speciale delle Nazioni Unite (UNSCOM) e 
dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA), non abbia 
cooperato pienamente e senza condizioni con gli ispettori dell'UNSCOM 
e dell'IAEA, come richiesto dalla risoluzione 687 (1991), e alla fine 
abbia cessato ogni cooperazione con l'UNSCOM e l'IAEA nel 1998,  

Deplorando l'assenza, dal dicembre 1998, in Iraq di monitoraggio, 
verifica e ispezione internazionale, come richiesto dalle risoluzioni 
pertinenti, delle armi di distruzione di massa e dei missili 
balistici, nonostante le ripetute richieste da parte del Consiglio 
perché l'Iraq fornisca accesso immediato, senza condizioni e senza 
restrizioni alla Commissione di Monitoraggio, Verifica e Ispezione 
delle Nazioni Unite (UNMOVIC), creata nella risoluzione 1284 (1999) 
come organizzazione che succede all'UNSCOM, e all'IAEA, e 
rammaricandosi per il conseguente prolungarsi della crisi nella 
regione e per la sofferenza del popolo iracheno,  

Deplorando anche che il Governo dell'Iraq non abbia adempiuto ai suoi 
impegni ai sensi della risoluzione 687 (1991) rispetto al terrorismo, 
ai sensi della risoluzione 688 (1991) di porre fine alla repressione 
della sua popolazione civile e di fornire accesso da parte delle 
organizzazioni umanitarie internazionali a tutti coloro che 
necessitano di assistenza in Iraq, e ai sensi delle risoluzioni 686 
(1991), 687 (1991), e 1284 (1999) di restituire o cooperare nel dar 
conto dei cittadini del Kuwait e di paesi terzi detenuti illegalmente 
in Iraq, o di restituire i beni del Kuwait illegalmente confiscati 
dall'Iraq,  

Ricordando che nella sua risoluzione 687 (1991) il Consiglio ha 
dichiarato che un cessate il fuoco sarebbe stato basato 
sull'accettazione da parte dell'Iraq delle disposizioni di quella 
risoluzione, compresi gli obblighi per l'Iraq in essa contenuti,  

Deciso a garantire una piena e immediata adempienza da parte 
dell'Iraq verso i suoi obblighi in base alla risoluzione 687 (1991) e 
altre risoluzioni pertinenti senza condizioni o restrizioni, e 
ricordando che le risoluzioni del Consiglio costituiscono il 
parametro fondamentale dell'adempienza dell'Iraq,  

Ricordando che il funzionamento efficace dell'UNMOVIC, come 
organizzazione che succede alla Commissione Speciale, e dell'IAEA è 
essenziale per l' attuazione della risoluzione 687 (1991) e di altre 
risoluzioni pertinenti,  

Facendo rilevare che la lettera datata 16 settembre 2002 del Ministro 
degli Esteri iracheno indirizzata al Segretario Generale è un primo 
passo necessario verso la rettifica del fatto che l'Iraq continua a 
essere inadempiente nei confronti delle pertinenti risoluzioni del 
Consiglio,  

Facendo rilevare inoltre la lettera datata 8 ottobre 2002 del 
Direttore Esecutivo dell'UNMOVIC e del Direttore Generale dell'IAEA 
al Generale al-Saadi del Governo dell'Iraq che espone gli accordi 
pratici, come seguito al loro incontro di Vienna, i quali sono 
requisiti preliminari per la ripresa delle ispezioni in Iraq da parte 
dell'UNMOVIC e dell'IAEA, ed esprimendo la più grave preoccupazione 
per il fatto che il Governo dell'Iraq continua a non fornire conferma 
degli accordi come esposti in quella lettera.  

Riaffermando l'impegno di tutti gli Stati membri nei confronti della 
sovranità e dell'integrità territoriale dell'Iraq, del Kuwait, e 
degli stati vicini,  

Elogiando il Segretario Generale e i membri della Lega degli Stati 
Arabi e il suo Segretario Generale per i loro sforzi a questo 
proposito,  

Deciso a garantire piena adempienza alle sue decisioni,  

Agendo in base al Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite,  


1. Decide che l'Iraq è stato e rimane in violazione sostanziale dei 
suoi obblighi in base alle risoluzioni pertinenti, compresa la 
risoluzione 687 (1991), in particolare attraverso la sua non 
cooperazione con gli ispettori delle Nazioni Unite e l'IAEA, e il non 
completamento delle azioni richieste in base ai paragrafi da 8 a 13 
della risoluzione 687 (1991);  

2. Decide, riconoscendo il paragrafo 1 di cui sopra, di offrire 
all'Iraq, mediante questa risoluzione, una ultima opportunità di 
adempiere ai suoi obblighi sul disarmo sulla base delle risoluzioni 
pertinenti del Consiglio; e di conseguenza decide di istituire un 
regime potenziato di ispezioni allo scopo di portare a compimento 
completo e verificato il processo di disarmo istituito dalla 
risoluzione 687 (1991) e dalle successive risoluzioni del Consiglio;  

3. Decide che, per iniziare ad adempiere ai suoi obblighi sul 
disarmo, oltre a presentare le dichiarazioni semestrali richieste, il 
Governo dell'Iraq deve fornire all'UNMOVIC, all'IAEA, e al Consiglio, 
non più tardi di 30 giorni dalla data di questa risoluzione, una 
dichiarazione accurata, piena e completa a oggi di tutti gli aspetti 
dei suoi programmi di sviluppo di armi chimiche, biologiche e 
nucleari, missili balistici, e altri sistemi di lancio come veicoli 
aerei senza pilota e sistemi di dispersione ideati per l'utilizzo su 
aerei, compreso qualunque possesso e l'ubicazione esatta di tali 
armi, componenti, sub-componenti, stock di agenti, e materiali e 
attrezzature relative, l'ubicazione e l'opera dei suoi impianti per 
la ricerca, lo sviluppo e la produzione, come pure di tutti gli altri 
programmi chimici, biologici e nucleari, compreso qualunque esso 
sostenga essere a scopi non connessi a materiali o produzione per 
armamenti;  

4. Decide che dichiarazioni false o omissioni nelle dichiarazioni 
presentate dall'Iraq ai sensi di questa risoluzione e l'inadempienza 
nei suoi confronti in qualunque momento da parte dell'Iraq nonché la 
sua non piena cooperazione nella sua attuazione costituiscono una 
ulteriore violazione sostanziale degli obblighi e saranno riferite al 
Consiglio per una valutazione conformemente ai paragrafi 11 e o 12 di 
cui sotto;  

5. Decide che l'Iraq fornirà all'UNMOVIC e all'IAEA accesso 
immediato, senza ostacoli, senza condizioni e senza restrizioni a 
qualunque e a tutte le aree, comprese quelle sotterranee, impianti, 
edifici, attrezzature, documenti e mezzi di trasporto che essi 
desiderino ispezionare, come pure accesso senza ostacoli, senza 
restrizioni e privato a tutti i funzionari e altre persone che 
l'UNMOVIC o l'IAEA desiderino intervistare nella maniera o nella sede 
scelta dall'UNMOVIC o dall'IAEA conformemente a qualunque aspetto dei 
loro mandati; 
decide inoltre che l'UNMOVIC e l'IAEA possono a loro discrezione 
condurre interviste dentro o fuori l'Iraq, possono facilitare il 
viaggio degli 
intervistati e di loro familiari fuori dall'Iraq, e che, a sola 
discrezione dell'UNMOVIC e dell'IAEA, tali interviste possono 
svolgersi senza la 
presenza di osservatori del governo iracheno; e incarica l'UNMOVIC e 
chiede all'IAEA di riprendere le ispezioni non più tardi di 45 giorni 
dall 'adozione di questa risoluzione e ad aggiornare il Consiglio 60 
giorni dopo;  

6. Approva la lettera dell'8 ottobre 2002 del Direttore Esecutivo 
dell' UNMOVIC e del Direttore Generale dell'IAEA al Generale al-Saadi 
del 
Governo dell'Iraq qui allegata, e decide che i contenuti di questa 
lettera devono essere vincolanti per l'Iraq;  

7. Decide inoltre che, in considerazione della prolungata 
interruzione della presenza dell'UNMOVIC e dell'IAEA da parte 
dell'Iraq, e 
affinché esse portino a termine i compiti esposti in questa 
risoluzione e in tutte le precedenti risoluzioni pertinenti, e 
nonostante intese 
precedenti, il Consiglio con la presente stabilisce le seguenti 
autorizzazioni rivedute o supplementari, che saranno vincolanti per 
l'Iraq, per 
facilitare il loro lavoro in Iraq:  

-- L'UNMOVIC e l'IAEA determineranno la composizione delle loro 
squadre di ispettori e garantiranno che queste squadre siano composte 
dagli esperti più qualificati e competenti disponibili;  

-- Tutto il personale dell'UNMOVIC e dell'IAEA godrà dei privilegi e 
delle immunità corrispondenti a quelle degli esperti in missione, 
previste nella Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni 
Unite e nell'Accordo sui privilegi e le immunità dell'IAEA;  

-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno diritti di ingresso senza restrizioni 
dentro e fuori l'Iraq, il diritto di muoversi liberamente, senza 
restrizioni e 
immediatamente verso e dai siti oggetto di ispezioni, e il diritto di 
ispezionare qualsiasi sito ed edificio, compreso l'accesso immediato, 
senza ostacoli, senza condizioni e senza restrizioni ai siti 
presidenziali pari a quello a tutti gli altri siti, nonostante le 
disposizioni della 
risoluzione 1154 (1998);  

-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto di ricevere dall'Iraq i 
nominativi di tutto il personale attualmente e precedentemente 
collegato ai 
programmi chimici, biologici, nucleari e balistici dell'Iraq e agli 
impianti per la ricerca, sviluppo e produzione collegati;  

-- La sicurezza delle strutture dell' UNMOVIC e dell'IAEA sarà 
garantita da un numero sufficiente di guardie delle Nazioni Unite;  

-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto di dichiarare, allo scopo di 
"congelare" un sito da ispezionare, zone di esclusione, comprese le 
aree circostanti e i corridoi di transito, nelle quali l'Iraq 
sospenderà i movimenti aerei e terrestri in modo che niente venga 
modificato 
all'interno o portato fuori da un sito in corso di ispezione;  

-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno l'utilizzo e l'atterraggio  libero e 
senza restrizioni di velivoli fissi e a rotazione, compresi veicoli 
da 
ricognizione con e senza pilota;  

-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto, a loro sola discrezione, in 
modo verificabile di rimuovere, distruggere, o rendere innocue tutte 
le 
armi. i subsistemi, i componenti, i documenti, i materiali e altri 
articoli relativi proibiti, e il diritto di sequestrare o chiudere 
qualunque 
impianto o attrezzatura per la loro produzione; e  

-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto di importare e utilizzare 
liberamente attrezzature o materiali per ispezioni e di confiscare ed 
esportare qualsiasi attrezzatura, materiale o documento preso durante 
le ispezioni, senza perquisizioni del personale dell'UNMOVIC o 
dell'IAEA o del bagaglio ufficiale o personale;  

8. Decide inoltre che l'Iraq non deve commettere o minacciare atti 
ostili diretti contro qualunque rappresentante o personale delle 
Nazioni 
Unite o dell'IAEA o di qualunque Stato membro che agisca per 
sostenere qualunque risoluzione del Consiglio;  

9. Chiede al Segretario Generale di notificare immediatamente 
all'Iraq questa risoluzione, che è vincolante per l'Iraq; esige che 
l'Iraq 
confermi entro 7 giorni da questa notifica la sua intenzione di 
adempiere pienamente a questa risoluzione; ed esige ulteriormente che 
l'Iraq cooperi immediatamente, senza condizioni, e attivamente con 
l'UNMOVIC e l'IAEA;  

10. Chiede a tutti gli Stati membri di dare pieno sostegno 
all'UNMOVIC e all 'IAEA nell'adempimento dei loro mandati, anche 
fornendo 
informazioni relative a programmi proibiti o ad altri aspetti dei 
loro mandati; compreso sui tentativi iracheni a partire dal 1998 di 
procurarsi 
articoli proibiti, e segnalando siti da ispezionare, persone da 
intervistare, le condizioni di tali interviste, e dati da 
raccogliere, i cui risultati 
saranno riferiti al Consiglio dall'UNMOVIC e dall'IAEA;  

11. Dà istruzioni al Direttore Esecutivo dell'UNMOVIC e al Direttore 
Generale del'IAEA di riferire immediatamente al Consiglio qualunque 
interferenza da parte dell'Iraq con le attività di ispezione, come 
pure qualunque inadempienza da parte dell'Iraq verso i suoi obblighi 
sul 
disarmo, compresi i suoi obblighi riguardo alle ispezioni in base a 
questa risoluzione;  

12. Decide di riunirsi immediatamente al ricevimento di un rapporto 
in conformità con i paragrafi 4 o 11 di cui sopra, al fine di 
prendere in 
considerazione la situazione e la necessità di una piena adempienza 
verso tutte le risoluzioni pertinenti del Consiglio al fine di 
garantire la pace e la sicurezza internazionale;  

13. Ricorda, in questo contesto, che il Consiglio ha avvertito 
ripetutamente l'Iraq che esso affronterà gravi conseguenze per 
effetto delle sue continue violazioni dei suoi obblighi;  

14. Decide di rimanere investito della questione.  

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francesco iannuzzelli   francesco@href.org
associazione peacelink - sez. disarmo
http://www.peacelink.it/tematiche/disarmo
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La realta' e' solo una delle infinite illusioni possibili
(R. Sheckley)