Dall'obiezione di coscienza al servizio civile

Dopo il progetto solidi e solidali quali strade percorrere?
17 maggio 2007 - IICM, FoCa, RS, PNS
Fonte: CD SCNV - 15 maggio 2007

logo scn Agesci

L'AGESCI:
DALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA AL SERVIZIO CIVILE

DOPO IL
PROGETTO "SOLIDI E SOLIDALI" QUALI STRADE PERCORRERE?


a cura di:
II.C.M., Fo.Ca., R/S e P.N.S
.


IL NUOVO SERVIZIO CIVILE

LEGGE
2001: Istituzione del Servizio Civile Nazionale
1° gennaio 2005: Sospensione degli obblighi di leva

IL NUOVO SERVIZIO CIVILE
Non rappresenta più una forma di adempimento degli obblighi di leva.
Diventa una proposta alla quale possono aderire volontariamente ragazzi e ragazze d'età compresa tra i 18 e i 28 anni.

QUALI SONO I CAMBIAMENTI SOSTANZIALI
Non esiste più la possibilità di fare obiezione di coscienza al servizio militare.
Coloro che accedono al Servizio Civile percepiscono un piccolo compenso.
Il Servizio Civile è disegnato come un'esperienza molto legata alla formazione dei giovani.

QUALI VALORI IN GIOCO
L'esperienza del S.C.V.N. ponte tra mondi giovanili diversi.
L'esperienza del S.C.V.N. ponte tra mondi adulti e mondi giovanili.
Servizio Civile come contributo al bene comune (fonte: CEI).
Esperienza di cittadinanza attiva, nonviolenza, solidarietà, giustizia e sviluppo.
Educazione alla condivisione nelle situazioni di fragilità.
Educazione interculturale.
Connessione tra percorso formativo e di sensibilizzazione all'esperienza di servizio.
Stimolo a progettare le proprie scelte di vita sia attraverso i luoghi di rielaborazione e verifica che mediante un approfondimento delle problematiche del territorio.
Costruire la rete ecclesiale e civile.

SERVIZIO CIVILE PERCHÈ
L'educazione passa attraverso i gesti concreti.
Agisce il principio del ripudio della guerra nei gesti quotidiani e nella diffusione, attraverso di essi, di una cultura della nonviolenza e della pace intesa come amore, giustizia, libertà e verità.
Nel rinnovato mandato della CEI (09.2002) si parla di:
- "servizio civile come contributo al bene comune";
- "trama di relazioni tra Chiesa, giovani e territorio" intessuta grazie al Servizio Civile;
- realizzazione di "cammini di crescita umana e cristiana" che viene accostata alla promozione di "significative esperienze di solidarietà" (segnalando in questo modo proprio il legame tra educazione ed esperienza di servizio);
- "scelta preferenziale per le situazioni di povertà ed emarginazione".
Il Servizio Civile è una proposta che aiuta ad operare una scelta consapevole in materia di cittadinanza responsabile (Art. 2 della Costituzione e nel nostro Regolamento Metodologico finalità riconosciuta agli Artt. 13, 31, 7, 10, 14, 15).
Appare dunque proficuo per il nostro compito di educatori e quadri, approfondire queste tematiche, confrontarci su di esse e far diventare il dibattito patrimonio associativo.

COSA PUÒ ESSERE IL SERVIZIO CIVILE - DIMENSIONI DEL S.C.V.N.
Esperienze di servizio che permettano ai giovani un contatto reale e significativo con i poveri sperimentandosi in attività - "bene comune" (CEI 09.2002; Caritas) - volte alla promozione umana, all'ascolto, all'animazione della persona e possibilmente che abbiano anche carattere innovativo (fonte: Caritas).
La formazione rappresenta la finalità educativa dell'esperienza del Servizio Civile; favorisce l'elaborazione di un progetto personale offrendo:
- occasioni di verifica e rielaborazione dell'esperienza;
- momenti di approfondimento che aiutano a connettere l'esperienza di servizio con i temi più ampi della pace e della giustizia.
Fa parte della formazione, la dimensione comunitaria, ossia la possibilità per i giovani di sperimentare un'esperienza di relazione umana reale e non virtuale.
Esperienza di rete tra giovani, Chiesa e territorio.

I GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE (fonte: CARITAS)
Il 67% proviene dal sud e dalle isole.
Il 45,3% è disoccupato.
Il 71% sceglie il Servizio Civile per vivere nuove esperienze.
Oltre l'80% si ritiene soddisfatto o molto soddisfatto.
Il tipo di lavoro svolto e il rapporto con il centro operativo è l'aspetto di maggiore soddisfazione.
I contesti di provenienza - ecclesiali e non - sono poco orientanti.
I giovani provengono in maggioranza da mondi del volontariato.

LE ATTIVITÀ
Il 90% delle attività proposte ai giovani sono a diretto contatti con gli utenti.
Le principali aree di intervento rimandano ai minori e agli adulti in difficoltà.
Il 50% delle attività si svolge in reti parrocchiali ed ecclesiali, il 30% in reti Caritas, il 15% in reti del Terzo Settore e il 3% in enti pubblici.

PROBLEMI APERTI
Mancanza di una riflessione adeguata sulla perdita culturale e valoriale indotta dalla scomparsa di un Servizio Civile correlato all'obiezione di coscienza.
Mancanza di riflessione sulla perdita culturale di un Servizio Civile correlato alla gratuità dell'esperienza.
Mancanza di riflessione sui criteri di qualità uniformi che definiscano con maggiore precisione il senso del Servizio Civile come difesa della Patria.
I giovani che desiderano partecipare al S.C.V.N. hanno esigenze di apprendimento più marcate rispetto al passato (Fonte: Caritas).
L'Ufficio Nazionale del Servizio Civile pone agli Enti tutta una serie di vincoli su figure e processi di lavoro da attivare.

COSA CI INTERPELLA
La possibilità di fare attraverso il Servizio Civile laboratori di cittadinanza attiva, di progettazione di vissuti, di educazione alla convivenza civile e alla solidarietà.
Caritas afferma l'interesse al co-progettare insieme al mondo del volontariato. Anche per rispondere alla sollecitazione del mandato della CEI quando parla di "trama di relazioni fra Chiesa, giovani e territorio" e di "...interessi e prospettive dei giovani"(fonte: Caritas).
Il Servizio Civile è una proposta che aiuta ad operare una scelta consapevole in materia di cittadinanza responsabile (Art. 2 della Costituzione e nel nostro Regolamento metodologico, finalità riconosciuta agli Artt. 13, 31, 7, 10, 14, 15).

APPARE DUNQUE PROFICUO, PER IL NOSTRO COMPITO DI EDUCATORI E QUADRI, APPROFONDIRE QUESTE TEMATICHE, CONFRONTARCI SU DI ESSE E FAR DIVENTARE IL DIBATTITO PATRIMONIO ASSOCIATIVO

PERCORSO
L'intento è quello di costruire un percorso di lungo respiro per offrire una chiave di lettura nell'ottica del servizio, stimolare l'approfondimento e una sorta di pratico vademecum del S.C.V. magari raccontando anche esperienze di vita.

CHI È COINVOLTO
Sono coinvolti nel progetto Fo.Ca., branca R/S, II.C.M., quadri regionali, settore P.N.S..

QUALI MOMENTI UTILIZZARE
Momenti già previsti di incontro con gli II.RR., Consiglio Nazionale, Comitato, e, raggiunta la condivisione di una proposta, il Consiglio Generale.

STRUMENTI DI REALIZZAZIONE
Power point per il lancio iniziale e CD con il materiale di approfondimento, sito.

SCENARIO IPOTETICO
Scegliere di approfondire il senso della proposta di Servizio Civile e le sue modalità di realizzazione, comprendendo la differenza con l'Obiezione di Coscienza e valorizzando le positività.
Riflettere sugli strumenti alternativi per educare all'Obiezione di Coscienza (intendo correttamente i termini "obiezione" e "coscienza").
Operare una selezione di progetti di Servizio Civile - che ci paiono più in linea con la scelta politica operata dall'Associazione e che danno maggiori garanzie in termini di apprendimento, confronto, elaborazione personale - e diffonderla in Associazione.
Proporre un evento/laboratorio per R/S e Capi che stanno svolgendo un Servizio Civile, o comunque interessati a presentare richiesta di ammissione al Servizio Civile. Evento che permetterebbe di mettere in relazione associativi che hanno fatto la stessa scelta e che ci permetterebbe di entrare in contatto con realtà/centri di Servizio Civile, nonché di raccogliere "esperienze di vita" da riportare in Associazione (attraverso il sito o gli articoli sulla stampa associativa). Infine, di offrire un momento di formazione che non sia specifica del servizio svolto, ma che richiami i valori fondanti del Servizio Civile, quali la cittadinanza attiva e la difesa popolare nonviolenta.
Collegarsi ad altri Enti di Servizio Civile o comunque organismi che all'interno della società civile vogliano approfondire il senso del S.C.V.N. nell'ottica della Difesa Popolare Nonviolenta (D.P.N.) e tematiche inerenti.
Qualora ci fossero le condizioni (volontà dell'Associazione, disponibilità di Capi/Scolte/Rover, competenze spendibili all'interno della segreteria e tra i quadri) ripresentare progetti di S.C.V. in aree di nostra competenza.
Proseguire e rafforzare il percorso di collaborazione e riflessione iniziato con il Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile (con Caritas, Acli, Azione Cattolica...)

QUANDO SE NE PARLA
- dicembre 2006 presentazione al Consiglio Nazionale
- febbraio 2007 II.RR. lettura della proposta tramite il metodo e confronti
secondo passaggio in Consiglio Nazionale
Consiglio Generale
giugno 2007 NTT

SULLA STAMPA E SUL SITO
Articoli su P.E. e C.I.
Su P.E. articoli pubblicati e in corso di realizzazione:
- Proposta di Legge Realacci;
- Obiezione di Coscienza e Servizio Civile Volontario;
- Difesa Popolare Nonviolenta.
- Servizio civile una scelta di Chiesa
Su C.I. articoli relativi anche alle esperienze fatte.

RETI CON
- Caritas;
- C.N.C.A. (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza);
- Peacelink;
- Acli;
- T.E.S.C. (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile)

Note:

Bibliografia: v. i due articoli "Dove vuoi andare ora?"