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Casa per la Pace
  • Riparare le tende per ripartire sui sentieri di Isaia (don Tonino Bello)
I ragazzi di Exodus alla Casa per la Pace

APRIAMO STRADE IMPOSSIBILI

La Carovana che celebra con entusiasmo i trent'anni di Exodus ha toccato la Casa per la Pace di Pax Christi.

Quindici ragazzi con biciclette, pulmini e un poderoso camper sono arrivati i via Quintole per le Rose e hanno riempito la casa della loro presenza, viva e intensa.
Mentre Ester e Olivetta, venute in trasferta da Reggio Emilia proprio per loro, si affaccendavano a preparare la cena, abbiamo fatto cerchio sul prato e tra una spruzzata di pioggia e un raggio di sole abbiamo condiviso storie, sentimenti, riflessioni, emozioni, parole.
Anzi, la Parola: l'esperienza del dialogo che vince la paura di confrontarsi, di esporsi, di scoprirsi anche nella propria fragilità davanti e insieme agli altri.
Cari amici, vi ho ascoltato come si accoglie un dono, come si apprezza un regalo: con meraviglia e gratitudine. Fa sempre bene al cuore conoscere persone che cercano di trovare o restituire senso alla vita e alle relazioni, e dignità e valore ai sentimenti.
La Casa per la Pace vi ha accolto con gioia e con affetto vi sa a pedalare con tenacia per le salite che la strada - e la vita - non risparmia a nessuno.
Ma poter riguardare la salita dalla cima, asciugandoci sudore e lacrime, e con ostinazione ricominciare, su, per la salita successiva, ci fa uomini migliori e più forti.
Come ha detto Christian? La pace, forse, è un'utopia. Ma provarci tutti i giorni, e riprovarci,
è ALTRETTANTO PACE!
Un abbraccio a ciascuno, buona strada a voi e a Exodus, arrivederci alla Casa per la Pace o altrove!
Alessandra

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