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Casa per la Pace
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SPECIALE SCOUTS

Il Clan/Fuoco del Firenze XII arriva in bici alla Casa per la Pace

Fa sempre piacere vedere arrivare gli Scout...
21 febbraio 2015

...Nonostante questo nostro tempo (non maledire...) così precario sotto il profilo dei valori che contano, loro si presentano, e in effetti generalmente restano ancora, come una garanzia: di buona volontà, di disponibilità a perder tempo per approfondire l'essenziale (invisibile agli occhi...), di voglia di giocare il gioco, di attenzione al passo degli ultimi, e a lasciare il mondo migliore di come lo abbiano trovato.
Grazie alle scolte e ai rover del Firenze XII, che hanno lasciato la Casa per la Pace pulita e in ordine per il gruppo arrivato la mattina dopo, mentre loro inforcavano le bici e sparivano all'orizzonte in una nuvola di polvere... (fa tanto John Wayne...!!)
Accoglierli alla Casa per la Pace mi ha restituito alla memoria le parole di una bellissima canzone che cantavano i Gufi nel 1967 - esiste anche una magnifica versione cantata da Milva - e che i miei Capi Clan, che quegli anni li avevano attraversati con passione nelle loro contraddizioni e nella loro incandescenza, ci avevano insegnato al fuoco dei bivacchi. Erano parole che cantavano la Resistenza, la sua durezza e la sua carica di invincibile speranza in un mondo libero e migliore.
Scout in bici

Non maledire questo nostro tempo,
non invidiare chi nascerà domani
chi potrà vivere in un mondo felice
senza sporcarsi l’anima e le mani.

Noi siam vissuti come abbiam potuto
Nei giorni bui senza libertà.
Siamo passati tra le forche ed i cannoni
Chiudendo gli occhi e il cuore alla pietà.

Ma anche dopo il più freddo degl’inverni
Ritorna sempre la calda primavera,
la nuova vita che comincia stamattina
in queste mani sporche ha una bandiera.

Non siamo più né carne da cannone
Né voci vuote che gridano di sì;
a chi è caduto per la strada noi giuriamo:
pei loro figli non sarà così.

Vogliamo un mondo fatto per la gente
Dove ciascuno possa dire “è mio”,
dove sia bello lavorare e far l’amore,
dove il morire sia volontà di Dio.

Vogliamo un mondo senza patrie in armi,
senza confini tracciati coi coltelli;
l’uomo ha due patrie: una è la sua casa,
l’altro è il mondo, e tutti siam fratelli.

Vogliamo un mondo senza ingiusti sprechi
Quando c’è ancora chi di fame muore.
Vogliamo un mondo in cui chi ruba va in galera
Anche se ruba in nome del Signore.

Note

https://www.youtube.com/watch?v=GYa0BseRelY

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Note

https://www.youtube.com/watch?v=GYa0BseRelY

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