Nathaniel A. Raymond (nato l'11 novembre 1977) è un investigatore statunitense per i diritti umani, riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti nella documentazione e prevenzione di atrocità di massa, crimini di guerra e torture.
Posizione attuale
È il Direttore Esecutivo dell'Humanitarian Research Lab (HRL) presso la Yale School of Public Health e Docente presso il Dipartimento di Epidemiologia delle Malattie Microbiche della stessa università. In precedenza, è stato Docente di Affari Globali alla Jackson School for Global Affairs di Yale (2018-2022).
Carriera e background
Prima di approdare a Yale, Raymond ha fondato e diretto il Signal Program on Human Security and Technology alla Harvard Humanitarian Initiative (HHI) (2012-2018). Tra il 2010 e il 2012, è stato Direttore delle Operazioni del Satellite Sentinel Project, un'iniziativa fondata da George Clooney che utilizzava immagini satellitari ad alta risoluzione per documentare gli attacchi ai civili in Sudan e Sudan del Sud.
In precedenza, ha diretto la Campagna Anti-Tortura presso l'organizzazione Physicians for Human Rights (PHR) (2008-2010), dove ha guidato indagini sul ruolo dei professionisti della salute statunitensi nel programma di "interrogatori potenziati" dell'amministrazione Bush. Ha inoltre lavorato come operatore umanitario per Oxfam America, con missioni in Etiopia, Afghanistan, Sri Lanka, Medio Oriente e sulla costa del Golfo degli Stati Uniti dopo l'uragano Katrina.
Il lavoro in Sudan e la testimonianza
Raymond ha una lunga storia di monitoraggio del conflitto in Sudan, che risale ai tempi del Satellite Sentinel Project. Oggi, il suo team presso l'HRL di Yale utilizza immagini satellitari, social media e altre fonti aperte per documentare in tempo reale le atrocità in corso.
È emerso come una delle voci più critiche riguardo al silenzio della comunità internazionale. La sua recente testimonianza al Parlamento britannico ha rivelato che il governo del Regno Unito aveva ricevuto prove di un genocidio in Sudan ma aveva scelto di non divulgarle per non danneggiare i rapporti con gli Emirati Arabi Uniti. Raymond ha stimato che almeno 60.000 civili siano stati uccisi a El Fasher e ha paragonato l'assedio, per numero di vittime, al bombardamento atomico di Nagasaki, accusando Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea di aver anteposto i propri interessi economici e diplomatici alla vita del popolo sudanese.
Il suo lavoro, pubblicato su riviste scientifiche come Nature e The Lancet, lo rende una figura di riferimento per agenzie ONU, governi e organizzazioni umanitarie in tutto il mondo.