Gli attacchi ucraini alle petroliere russe e la risposta russa

Ecco la sequenza cronologica degli eventi.

  • Attacchi ucraini alle petroliere russe (17-20 luglio): l'Ucraina ha intensificato i suoi attacchi contro la "flotta ombra" russa. Il 17 luglio, una petroliera è stata danneggiata da droni mentre si avvicinava al terminale del Caspian Pipeline Consortium (CPC) vicino a Novorossiysk. Tra il 19 e il 20 luglio, il presidente Zelensky ha confermato che le forze ucraine hanno colpito due petroliere e quattro navi mercantili russe nel Mar Nero.

  • La risposta russa (20-22 luglio): la Russia ha risposto con una serie di attacchi mirati contro le infrastrutture portuali ucraine e le navi mercantili. Dal punto di vista russo, si trattava di una risposta diretta agli attacchi subiti. Tra il 20 e il 22 luglio, l'esercito russo ha colpito diverse navi, tra cui la portarinfuse Golden Rose, e ha continuato a bombardare i porti ucraini.

  • La sospensione delle navi (22 luglio): è stato a questo punto che gli armatori, di fronte all'escalation di violenza e ai rischi per la sicurezza, hanno preso la decisione autonoma di sospendere gli scali. Come dichiarato dal ministro Vysotskyi, dal 22 luglio le navi hanno temporaneamente smesso di fare scalo nei porti ucraini.