Sui numeri più aggiornati riguardanti diserzioni e renitenza alla leva in Ucraina, le fonti disponibili, sebbene non sempre ufficiali o convergenti, dipingono un quadro di una crisi di proporzioni enormi e in accelerazione. Ecco i dati principali emersi.
Le cifre ufficiali (gennaio 2026)
A gennaio 2026, il nuovo Ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha reso pubbliche per la prima volta delle stime ufficiali sulla gravità della situazione.
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Disertori e soldati "AWOL" (Assenti Senza Permesso): si stima che 200.000 soldati siano risultati assenti senza permesso (AWOL).
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Renitenti alla leva: circa 2 milioni di ucraini erano ricercati per essersi sottratti alla chiamata alle armi.
Questi numeri, già di per sé impressionanti, rappresentano solo la punta dell'iceberg, in quanto includono solo i casi ufficialmente registrati e perseguiti.
Un problema in crescita: i dati del 2026
I dati più recenti indicano che il fenomeno è ben lungi dall'essere sotto controllo, anzi, è in forte accelerazione.
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Andamento dei procedimenti penali: secondo un'analisi dei registri giudiziari citata da fonti come Sputnik, nei primi cinque mesi del 2026 (fino al 20 maggio) sono stati aperti 47.098 procedimenti penali per abbandono del posto di combattimento. Questo numero rappresenta già il 59,5% del totale dei casi dell'intero anno 2025 ed è in aumento dell'83,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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Stime sui nuovi disertori: altre fonti, citando il Ministero della Difesa ucraino, riportano che dall'inizio del 2026 fino a maggio, circa 70.000-80.000 militari hanno abbandonato le loro unità. Questo dato, se confermato, porterebbe il numero totale di disertori a superare le 250.000 unità.