CRIS
Tavolo di consultazione con la Società Civile

Intervento del Ministro Lucio Stanca sul WSIS dopo prepcom3

Stanca espone le posizioni del governo italiano, in particolare sulla questione dell'Internet governance -- alla riunione del 18 ottobre 2005 a Roma
20 ottobre 2005

Signore e Signori,

sono particolarmente lieto quest’oggi di introdurre i lavori della terza riunione del Tavolo di consultazione con la società civile.

Nel corso delle ultime settimane, a seguito delle conclusioni della riunione preparatoria di Ginevra (30 settembre), la stampa internazionale ha dato grande risalto al tema della Governance di Internet come non era mai accaduto prima. Il nodo del futuro della gestione internazionale della rete è giunto al pettine. Nel corso della riunione preparatoria del Vertice svoltasi a Ginevra a settembre non si è riusciti a trovare un Accordo sul tema della Governance internazionale di Internet.

A questo punto tre giorni prima che il vertice di Tunisi apra i battenti, la Nazioni Unite hanno convocato un’ultima riunione del gruppo di lavoro per tentare, in extremis, di trovare il bandolo della matassa.

Prima di addentrarmi con voi nelle questioni che sono al cuore del dibattito dopo gli avvenimenti di questi giorni vorrei in questa occasione ripercorrere gli ultimi sviluppi del processo negoziale in tema di Internet Governance verso il Vertice di Tunisi e fare il punto dello stato attuale del dibattito. Per quanto riguarda tutti gli altri temi lascerei poi la parola al Direttore Generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale del Ministero degli Affari Esteri, il Ministro. Giandomenico Magliano.

Come dicevo poco fa le attività preparatorie del Vertice sulla Società dell’Informazione di Tunisi si sono intensificate negli ultimi mesi e particolarmente nelle ultime settimane.

Il Consiglio Telecomunicazioni dell’Unione Europea del 27 giugno scorso, i nostri contatti con i vertici di ICANN, le prese di posizione degli Stati Uniti, la pubblicazione del rapporto definitivo del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla Governance di Internet, le riunioni del Gruppo di alto livello dell’Unione Europea e infine la terza riunione preparatoria del Vertice di Tunisi svoltasi a Ginevra dal 19 al 30 settembre rappresentano i momenti più salienti del lungo percorso che ha preceduto il Summit sulla Società dell’Informazione. Chiederò al mio Consigliere Diplomatico Stefano Gatti di illustrarvi più nel dettaglio gli intensi avvenimenti di questi ultimi mesi relativi a questo delicato argomento. Mi limiterò qui a fare alcune considerazioni sulla posizione e il ruolo che l’Italia ha svolto in questa trattativa e sulle prospettive che si aprono adesso.

Ma andiamo per ordine:
Il Consiglio TTE del 27 giugno scorso.
Si è svolta, sotto la Presidenza Lussemburghese, il 27 giugno scorso, la riunione del Consiglio Telecomunicazione e Società dell’Informazione dell’Unione Europea che ha approvato un testo di che richiama la necessità di avviarsi verso un processo di internazionalizzazione della gestione di Internet tramite la creazione di un nuovo modello di cooperazione internazionale per la gestione della Rete.

Ho voluto intervenire durante la riunione del Consiglio per indicare l’appoggio del Governo italiano al testo approvato dal Consiglio dopo un lunga mediazione tra le diverse posizioni. Ho tuttavia voluto sottolineare che ad avviso dell’Italia questo nuovo modello di cooperazione dovrà:

essere un modello basato sul consenso di tutti i cosidetti stakeholders (portatori di interessi) coinvolti oggi nel funzionamento di Internet, in primo luogo ICANN, l’organismo che oggi gestisce l’attribuzione del nomi e numeri a dominio di Internet, che come voi sapete è al momento un organismo di diritto privato americano registrato in California e contrattualmente legato al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

sviluppare una cooperazione orizzontale e un dialogo proficuo tra ICANN ed i governi sulle questioni che toccano l’interesse pubblico. E non quindi una dipendenza di ICANN dai Governi.

Evitare la creazione a livello internazionale di nuove strutture burocratiche.

La Risoluzione del Consiglio del 27 giugno ha rappresentato uno sviluppo positivo del dibattito interno all’Unione. Una posizione condivisa dell’Unione sui temi dell’Internet Governance era da molti attesa.

Le conclusioni del Consiglio hanno anche indicato la necessità che i meccanismi di funzionamento della Governance di Internet si basino su maggiore democraticità, trasparenza e multilateralità e che comprendano modalità tramite le quali i Governi possano esprimersi sulle tematiche direttamente attinenti all’interesse pubblico. Il Consiglio di è dunque rivelato importante perché dopo mesi di trattative l’Unione ha saputo esprimersi con un linguaggio comune.

Nelle settimane successive vi sono poi state le prime prese di posizione ufficiale dell’amministrazione USA, di cui vi parlerà il Consigliere Gatti, ed è stato pubblicato il Rapporto Ufficiale del Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla Governance di Internet che chiederò all’Ing. Bertola, che è stato nominato in questo Gruppo di Lavoro quale esponente della comunità degli utenti di Internet, di illustrare brevemente più avanti.

Veniamo ora all’ultima tornata di trattative che si sono svolte a Ginevra nella seconda metà di settembre. Anche qui il Cons. Gatti, che ha rappresentato l’Italia, saprà descrivervi meglio la situazione.

La sintesi politica di quello che è successo a Ginevra è che non si è trovato un accordo sul questo delicato tema. Tuttavia finalmente la trattativa è entrata nel vivo e sono cominciate chiaramente ad emergere le diverse posizioni ed aspettative.

Diversi di voi avranno notato l’eco che sulla stampa internazionale hanno avuto le discussioni di Ginevra, con articoli su testate quali il Financial Times, l’Herald Tribune, il Wall Street Journal e l’Economist di cui vi abbiamo preparato un raccolta.

Sulla stampa internazionale (sopratutto anglosassone) si e' ampiamente commentato esasperando l'aspetto di una netta contrapposizione tra Europa e Stati Uniti sul tema della Governance di Internet. In verità il vero scontro vi è stato all’interno dell’Unione Europea.

Durante i lavori a Ginevra un gruppo di 4 Paesi europei, guidato dalla Francia e dalla Spagna ha proposto un testo negoziale che andava al di là di quanto deliberato dai Ministri europei a giugno. Nel testo veniva proposta la creazione di un “organismo governativo internazionale di supervisione sulla gestione di Internet”. In pratica la sanzione di un controllo governativo internazionale di Internet.

Questa proposta è stata respinta da un altro gruppo di Paesi europei tra cui il Regno Unito, i Paesi scandinavi, la Grecia e L’Italia. Dopo una difficile e intensa discussione l’Unione Europea ha elaborato una proposta molto più moderata, che trovate tra le vostre carte. Questa proposta torna al concetto di “nuovo modello di cooperazione internazionale” e elimina qualsiasi riferimento ad un organismo internazionale governativo di controllo di Internet. Sono quindi errati diversi degli articoli di giornale che attribuiscono all’Unione Europea questa posizione in quanto essa è stata effettivamente bloccata.

In Conclusione,

Lasciatemi anzitutto dire che il tema che viene oggi dibattuto è di importanza centrale. La gestione internazionale di questa infrastruttura critica del nostro tempo che è Internet ha importantissime ripercussioni economiche, sociali, politiche e culturali per i singoli paesi.

Il dibattito in corso è un importante esempio delle opportunità e delle sfide che oggi ingenera la globalizzazione. La Rete è uno strumento fondamentale e veicolo di questa globalizzazione con tutti gli enormi vantaggi e nelle stesso tempo le difficili problematiche che essa porta con sé.

È altrettanto chiaro che siamo oggi di fronte ad un concreto rischio che su questo importante tema il Vertice di Tunisi si concluda con un nulla di fatto.

Il Governo italiano continuerà ad adoperarsi per contribuire alla ricerca di un accordo internazionale di questo tema. Tuttavia qualsiasi accordo dovrà dare tutte le assicurazioni necessarie affinché venga garantita la stabilità e sicurezza dell'Internet.

Qualunque deriva frettolosa e/o tendente a sostituire il monitoraggio del governo che ha avuto il merito di inventare e fare crescere l'Internet con un vero e proprio controllo esteso ad una moltitudine di governi sarà da noi avversata.

La posizione europea espressa nel Consiglio lo scorso giugno ha delineato la necessità di un nuovo modello di cooperazione internazionale ed ha evidenziato che la base per costruire il nuovo modello e' costituita dalle organizzazioni che oggi si occupano efficacemente per la gestione dei vari aspetti di Internet.

Auspichiamo quindi un ICANN funzionante, rafforzato e soprattutto internazionalizzato.

Lavoreremo per promuovere gradualmente un sistema di Governance della Rete che sappia promuovere la partecipazione dei paesi in via di sviluppo pur contenendo le aspirazioni di quei governi che dall’internazionalizzazione delle strutture di gestione e dalla natura multilaterale del negoziato vogliono trarre la possibilità di condizionare il libero sviluppo di Internet.

Crediamo inoltre che l’Unione Europea debba promuovere un modello di governance nella quale la supervisione di ICANN esercitata dal Dipartimento per il Commercio del governo americano debba essere riconsiderata e limitata ad alcuni aspetti, nonché gradualmente abbandonata a favore di una completa internazionalizzazione delle attività e delle modalità operative dell’Organizzazione.

Come potete vedere ci aspettano ancora diverse settimane di intensa discussioni, in particolare a livello europeo. E continueremo a svolgere in queste trattative un ruolo attivo e propositivo.

Per mettetemi di terminare su un altro tema che riguarda la presenza e la visibilità del nostro Paese durante il Vertice di Tunisi.

Sono contento di poter qui annunciare che la proposta che ho lanciato nei mesi scorsi per la realizzazione di uno spazio espositivo italiano nell’ambito dell’esposizione “ICT for All” che si svolgerà durante il Summit di Tunisi è stata favorevolmente accolta da diverse amministrazioni ed enti. Avremo quindi a Tunisi una importante presenza espositiva del Sistema Italia che ho proposto sia incentrato sulle capacità di proiezione internazionale del nostro Paese nel settore dell’information technology. Oltre al positivo lavoro di team che stiamo conducendo in questi giorni con ICE, il Ministero degli Esteri e il MIUR per la realizzazione dello stand, voglio qui ringraziare il forte sostegno che a questa iniziativa è venuto dalla Federcomin. Sono oggi 8 le importanti aziende italiane che parteciperanno allo stand: Olidata, Gruppo Finmeccanica, Gruppo Telecom Italia, Gruppo Cos-Finsiel, Olidata, Sogei, Asas, Enterprise Digital Architect, Aetra e diverse aziende dell’Asas

Nell’ambito delle attività dello stand sono previsti degli eventi di presentazione sui capacità delle singole imprese e sui programmi istituzionali di cooperazione internazionale. Nel caso abbiate richieste per presentazioni o eventi che non sono stati presi in considerazione vi pregherei di rivolgervi al mio consigliere diplomatico oppure al Direttore Magliano.

Lasciatemi infine ringraziarvi tutti per aver fin qui partecipato alle attività di questo Tavolo di Consultazione istituito dal Governo. Mi risulta che solo tre Paesi al mondo abbiano intrapreso questo esercizio di consultazione con le diverse realtà della società civile. E’ stato un esercizio che ci è stato di grande utilità, consentendoci di mantenere, anche al di fuori delle riunioni formali, un continuo contatto con tutti voi. Sono lieto di apprendere che diversi di voi saranno anche al mio fianco nella delegazione italiana che parteciperà al Summit e che avrò l’onore di guidare. Ci attende quindi ancora dell’importante lavoro da fare insieme!

Con questo chiudo il mio intervento e vi ringrazio.

Note:

http://www.innovazione.gov.it/ita/news/2003/cartellastampa/wsis/