Scheda sottomarini

U212 NFS (Near Future Submarine) è una classe di sottomarini di nuova generazione, derivata dai precedenti U212A (classe Todaro), ma con significative modifiche progettuali e tecnologie sviluppate autonomamente dall'industria italiana. Sono destinati a sostituire i sottomarini della classe Sauro.

Il sistema di accumulo di energia al litio sostituisce le tradizionali batterie al piombo, aumentando significativamente l'autonomia in immersione.

Armamento

Dotati di 6 tubi lanciasiluri da 533 mm per siluri pesanti Black Shark guidati. È prevista anche la capacità di impiegare missili da crociera a lungo raggio per attacchi di precisione contro bersagli terrestri, nonché sistemi dronici per operazioni ISR

In che contesto si inserisce?

Il programma U212 NFS si inserisce in una strategia più ampia di rinnovamento della componente subacquea italiana. La Marina Militare, con questi nuovi mezzi e con l'ammodernamento dei quattro U212 della classe Todaro, porterà a otto il numero di sottomarini di nuova generazione entro il 2036, come previsto dalle "Linee di indirizzo strategico 2019-2034"

Lo stato di avanzamento
Il programma procede speditamente :

  • Prima unità (S 530): impostata l'11 gennaio 2022, entrata in servizio prevista nel 2027.

  • Seconda unità (S 531): impostata il 6 giugno 2023, entrata in servizio prevista nel 2029.

  • Terza unità (S 532): taglio della lamiera il 27 giugno 2024, entrata in servizio prevista nel 2030.

  • Quarta unità (S 533): taglio della lamiera il 13 dicembre 2025, entrata in servizio prevista nel 2032.

Durata e costo del programma

  • Durata totale prevista: il programma garantisce il sostegno tecnico-logistico per un periodo di 10 anni per i due nuovi sottomarini.

  • Costo per la quarta unità: l'opzione per la costruzione del quarto sottomarino ha un valore di circa 500 milioni di euro, comprensivo del relativo supporto logistico integrato.

  • Costo complessivo del programma quadriennale: l'intera operazione per i quattro sottomarini NFS ha un valore di circa 2,68 miliardi di euro.