Editoriale

  • Come i cafoni di Fontamara
    Taranto, il governo attuale continua a far funzionare impianti dell'ILVA posti sotto sequestro penale prospettando per di più un aumento della produzione e promettendo un impossibile taglio delle emissioni complessive

    Come i cafoni di Fontamara

    Il ministro Costa mi appare come il don Circostanza di Ignazio Silone, detto «l'amico del popolo», che riesce a convincere i cafoni che si lasciavano al podestà i tre quarti dell'acqua del ruscello (che serviva ai contadini per irrigare) e ai fontamaresi i tre quarti dell'acqua rimanente: «Così gli uni e gli altri avranno tre quarti, cioè, un po' di più della metà», concluse don Circostanza, dando poi a intendere che la sua proposta danneggiava enormemente il podestà. Nel nostro caso Arcelor Mittal.
    18 settembre 2018 - Alessandro Marescotti

Gli articoli di PeaceLink

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580

Vignette

Vignette per la Pace

I Dossier di PeaceLink

  • Modello Gand a Taranto? Gli indiani di Arcelor Mittal inquinano anche in Belgio
    L'impatto sui bambini

    Modello Gand a Taranto? Gli indiani di Arcelor Mittal inquinano anche in Belgio

    Oltre il 60% di PM emesso nell’area di Gand è originato dall’acciaieria di Arcelor Mittal
    15 febbraio 2017 - Stefano Valentino
  • Il disastro ambientale dell’ILVA di Taranto e la violazione dei Diritti Umani
    Report a cura di FIDH (Federazione Internazionale dei Diritti Umani), Unione forense per la tutela dei diritti umani, HRIC (Human Rights International Corner) e PeaceLink

    Il disastro ambientale dell’ILVA di Taranto e la violazione dei Diritti Umani

    Il testo integrale del rapporto presentato a Roma il 13 aprile 2018 nella sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana
    14 aprile 2018 - Alessandro Marescotti
  • Gandhi: "Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"
    A 70 anni dalla morte di Gandhi

    Gandhi: "Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"

    Con lui gli sconfitti vinsero e anche noi oggi possiamo fare lo stesso, tutti insieme
    31 gennaio 2018 - Alessandro Marescotti
  • Elenco delle maggiori campagne pacifiste e nonviolente

    Elenco delle maggiori campagne pacifiste e nonviolente

    15 marzo 2018 - Laura Tussi
  • La truffa (on-line) corre sulla rete

    La truffa (on-line) corre sulla rete

    Furti d'account, finte partite IVA, siti di e-commerce fantasma: acquistare oggi su internet può essere una operaziona ad alto rischio se non ci si attiene scrupolosamente ad alcune rigorose ma semplici buone pratiche. Perché se poi la truffa arriva, allora inizia un vero e proprio calvario che nella maggior parte dei casi si conclude con la perdita del proprio danaro ed un inevitabile stress psicologico.
    6 gennaio 2013 - Vittorio Moccia
  • Per un nuovo Paradigma Rifiuti: cosa fare
    A chi conviene accumulare ancora rifiuti nelle strade? Sicuramente a coloro che sui rifiuti vogliono speculare sia in termini economici che politici.

    Per un nuovo Paradigma Rifiuti: cosa fare

    Dopo anni di discussioni, elaborazioni e lotte la Campania rischia di essere di nuovo coinvolta in un periodo di emergenza rifiuti. Tutto ciò mentre le lobby della combustione, con studiata strategia, stanno invadendo il Paese di inceneritori e di impianti inquinanti. Questo dossier vuole invece dimostrare che un altro mondo è possibile.
    22 luglio 2010 - Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania
  • Dossier Uranio Impoverito

    Inviato da PeaceLink al Parlamento Europeo
    16 gennaio 2001 - Carlo Gubitosa e Francesco Iannuzzelli
  • Non toccate quelle polveri!
    Il dossier presentato nella conferenza stampa e spiegato a Radio PeaceLink

    Non toccate quelle polveri!

    Le precauzioni sanitarie che dovrebbero essere conosciute a Taranto e adottate dai cittadini.
    14 settembre 2016 - Alessandro Marescotti
  • F-35
    La Relazione speciale della Corte dei Conti e la cupa posizione dei sindacati confederali

    F-35

    Verranno finanziati con 150 milioni di dollari i laboratori software degli Stati Uniti occupati quasi per il 50% da personale statunitense
    1 settembre 2017 - Rossana De Simone
  • Dossier benzo(a)pirene

    Tratta della natura cancerogena e genotossica del benzo(a)pirene e della salute dei bambini. A cui si aggiunge la parte su come è cambiata la normativa con il dlgs 155/2010
    2 febbraio 2011 - PeaceLink
Motore di ricerca

PeaceLink News

...

L'altro editoriale

LIBRI

Gallerie Fotografiche

Forum: Segnalazioni

2 gennaio 2004

Non tutti sanno che...(2)

Cluster bombs
Autore: nontuttisanno@lycos.it

# AIUTA L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE, RISPEDISCI QUESTA NOTIZIA A TUTTI I TUOI CONTATTI. I NOSTRI CANALI DI DIFFUSIONE SIETE VOI! #

-------------------------

NON TUTTI SANNO CHE...(2)

- Il 12 dicembre 2003 l'organizzazione statunitense 'Human rights watch' (Hrw: 'Osservatorio sui diritti umani') ha pubblicato un rapporto intitolato 'Off Target: The Conduct of the War and Civilian Casualties in Iraq' ('Fuori bersaglio: La gestione della guerra e le vittime civili in Iraq'), nel quale illustra gli effetti delle 'cluster bombs' usate dalle truppe angloamericane durante la guerra in Iraq.
Le cluster bombs, dette anche 'bombe a grappolo' o 'bombe a frammentazione', sono bombe che al momento dell'impatto liberano sull'area circostante 202 minibombe. Queste minibombe dovrebbero in teoria esplodere subito, ma in pratica ne rimane sempre un 5 per cento inesploso; di fatto, quindi, esse diventano equivalenti alle mine antiuomo, e la loro estrema pericolosita' e' dovuta anche al loro colore giallo, che attrae particolarmente l'attenzione dei bambini.
Secondo Hrw, dal 20 marzo al 9 aprile 2003 sono state usate complessivamente circa 13.000 cluster bombs - 10.782 dalle forze americane e 2.170 dalle forze britanniche - per un totale di circa 2 milioni di minibombe. Hrw calcola che durante l'invasione le cluster bombs abbiano ucciso o ferito piu' di mille iracheni, e che molti altri abbiano in seguito continuato a morire o a restare mutilati a causa degli ordigni inesplosi. Le zone piu' colpite dalle bombe a frammentazione sono quelle centrali di Hilla, Najaf e Nassiriya, dove tra marzo e aprile Hrw ha registrato 2.279 vittime tra i civili, di cui 678 morti e 1.601 feriti. Il 90 per cento dei pazienti curati nell'ospedale di Hilla, secondo il direttore, erano feriti da cluster bomb. (http://www.hrw.org/reports/2003/usa1203/)

- Gli Stati Uniti, insieme a Cina, Russia, Turchia, Egitto e Finlandia, non hanno mai firmato (http://www.manitese.it/mensile/298/mine3.htm) la 'Convenzione per la messa al bando dell'uso, lo stoccaggio, la produzione ed il trasferimento delle mine antipersona e per la loro distruzione', sottoscritta ad Ottawa da 127 Stati il 3 dicembre 1997 (http://www.onuitalia.it/peacekeeping/mine.html).

DOMANDA: Che cos'e' un'arma di distruzione di massa?

-------------------------

# AIUTA L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE, RISPEDISCI QUESTA NOTIZIA A TUTTI I TUOI CONTATTI. I NOSTRI CANALI DI DIFFUSIONE SIETE VOI! #

Per inoltrare questo messaggio a tutti i tuoi amici copia il testo ed incollalo su un messaggio nuovo, cosi' eviterai che gli altri siano costretti a leggere la mail con gli antipatici >>>.
Se vieni a conoscenza di notizie importanti trascurate dai grandi media e vuoi segnalarcele puoi farlo scrivendoci all'indirizzo: nontuttisanno@lycos.it .
Non dimenticare di indicare le fonti, che noi controlleremo prima di inviare le informazioni ad altri.
Grazie per l'aiuto!!

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)