La repressione delle voci critiche in Russia

La Russia ha utilizzato leggi concepite per combattere terrorismo, estremismo e separatismo per soffocare la libertà di stampa. Nel 2026, la Russia occupa il 172° posto su 180 nell'Indice Mondiale della Libertà di Stampa di Reporter Senza Frontiere(RSF), mentre l'Ucraina viene collocata al 55° posto.

Ad aprile 2026, 48 giornalisti russi erano detenuti nelle carceri russe. Dal 2022, si stima che 160 giornalisti russi siano stati esiliati.


I casi più recenti (2025-2026)

Katerina Gordeeva: l'ultimo procedimento penale

L'8 agosto 2026, il Comitato Investigativo della Russia ha aperto un procedimento penale contro la giornalista e blogger Katerina Gordeeva, riconosciuta dal Ministero della Giustizia come "agente straniero". L'accusa è di "diffusione di informazioni deliberatamente false" sull'uso delle Forze Armate russe, per materiali pubblicati sul suo canale Telegram.

Anastasia Chumakova: l'editrice di ASTRA arrestata in contumacia

Il 1 giugno 2026, il tribunale distrettuale Zavolzhsky di Ulyanovsk ha arrestato in contumacia Anastasia Chumakova, fondatrice e caporedattrice del media indipendente ASTRA. Il motivo? I suoi post sulla strage di Bucha.

OVD-Info dichiarata "organizzazione estremista"

Il 4 giugno 2026, OVD-Info, il progetto mediatico indipendente per i diritti umani che documenta gli arresti arbitrari e le violazioni dei diritti in Russia, è stato inserito nella lista delle organizzazioni "estremiste" e "terroriste" di Rosfinmonitoring. Un atto che criminalizza di fatto chi documenta la repressione.

Julian Colling: corrispondente francese bannato fino al 2030

Nel settembre 2025, Julian Colling, corrispondente per diversi media francesi a Mosca dal 2017, è stato bandito dal territorio russo fino al 2030.

La nuova legge contro i giornalisti in esilio

Il 29 luglio 2026, Reporter Senza Frontiere ha denunciato una nuova legge che amplia l'arsenale repressivo contro i giornalisti russi in esilio