Una politica da amare

20 settembre 2012 - Tonio Dell'Olio

Sono ferite dure a rimarginarsi quelle che risucchiano la politica nelle pagine della cronaca giudiziaria. Sono ferite inflitte all’intero corpo sociale e non solo ad una forza politica o a un’istituzione della Repubblica. Sono ferite che colpiscono soprattutto i giovani e la loro volontà di impegno per il cambiamento. Per questo, soprattutto per questo, occorre trovare il modo per pretendere che mestieranti e profittatori liberino il campo nobile della politica. Per questo appare indispensabile e urgente riformare il sistema. E non è antipolitica. Piuttosto è amore per la politica. Perché la politica è il respiro della democrazia. Ma oggi siamo costretti a respirare un’aria inquinata dall’industria pesante della corruzione e del malcostume. E non basta convincere gente nuova a prepararsi con competenza a svolgere un servizio. È necessario che convintamente le segreterie dei partiti siano disposti a far loro posto. Un rinnovamento che non è semplicemente anagrafico ma piuttosto etico, che richiede competenze che non si improvvisano e resistenza alla fatica. Cominciamo a fare la selezione del personale.

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Nell'era della globalizzazione
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Nell'era della globalizzazione

Tutto diventa globale e il “pensiero unico” occidentale si materializza
come intreccio di poteri e forme di dominio…
Nell’arena globale, le multinazionali ricoprono il vuoto lasciato
dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno
per ogni sforzo di democrazia.
Noam Chomsky
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