United Colors of Commons

6 febbraio 2013 - Tonio Dell'Olio

La legalità è valore molto più alto della semplice osservanza scrupolosa delle leggi di uno Stato. La legalità è la strada maestra verso la giustizia e, quando quella strada porta da un'altra parte e le leggi tradiscono il senso dei valori, della difesa e della promozione del bene comune, non riconoscono i diritti dei suoi cittadini meno garantiti... bisognerà far di tutto per cambiare quelle leggi. Se la legalità coincidesse con il rispetto puro e semplice delle leggi, allora dovrei digerire anche il falso in bilancio, i condoni della speculazione e dell'abusivismo, le leggi che identificano come clandestini i disperati che chiedono pane e dignità... Me lo ricordano in questi giorni i tanti amici di Pisa che da qualche mese hanno occupato gli ambienti dell'ex Colorificio Toscano che la multinazionale JColoros qualche anno fa ha deciso di abbandonare al proprio destino con il suo carico di lavoratori e di rifiuti tossici. Le tante organizzazioni che ne hanno deciso l'occupazione hanno provveduto a bonificarlo e ripristinarlo dando vita al Municipio dei Beni Comuni (inventati.org). United Colors of Commons è un'esperienza d'eccellenza in questa Italia ripiegata nelle discussioni della politica elettorale, negli scandali dei palazzi del potere e dei dibattiti che ignorano i problemi veri della gente comune. Ora i proprietari di quella struttura si sono svegliati e chiedono alle forze dell'ordine di sgomberarla con la forza dai nuovi occupanti che stanno dando respiro alla cultura, alle idee, al cambiamento, alla centralità dei beni comuni. Vale la pena ricordare l'art. 41 della nostra Costituzione secondo la quale l'iniziativa economica privata "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale" e pertanto non è né sacra, tantomeno inviolabile. Cari amici e care amiche di Pisa sappiate che non siete soli a Pisa e non siete solo a Pisa.

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