Comunicato stampa
1 luglio 2026
Vicenza città occupata
Alle 06:30 di stamani, con il sole già alto ed una temperatura media di circa 28° C, un gruppo spontaneo di 18 donne (età media 60 anni) si è recato ai piedi delle Scalette di Monte Berico, dandosi appuntamento proprio sotto all'arco in pietra bianca progettato dal famoso architetto Andrea Palladio.
Vicenza, città UNESCO grazie anche alle sue meravigliose Ville Palladiane e al rinomato Teatro Olimpico, sempre eredità del nostrano architetto, ospita, oltre a cotanta bellezza, anche 15.200 soldati statunitensi nonché alcune basi militari che fanno parte di un progetto più esteso di colonizzazione internazionale.
All'alba di questo primo giorno di luglio, le grintose donne con bandiere in mano e sorrisi in volto, alcune kuffiyeh legate in testa, altre legate in vita, indossando magliette con le scritte "Free Palestine" oppure "From the river to the sea, Palestine will be free", hanno presidiato i gradini che portano in cima alla collina di Monte Berico.
Solitamente, a quell'ora, vento o sole, appaiono nuclei di soldati in shorts e maglietta con la scritta arancione "Army" sul petto.
Pare che quella salita verso la Basilica della Madonna di Monte Berico, protettrice di Vicenza, sia divenuta, negli anni, un luogo di culto americano dove i soldati possono espiare le loro colpe tra veti all'Onu, bombe e droni sino ai ricatti degli Epstein files.
Questa mattina, con le loro bandiere, la scritta "yankee go home" e la certezza di stare dalla parte del giusto, le donne hanno interrotto il ciclo continuo dello jogging americano su e giù per le nostrane colline.
Un filo conduttore: Palestina Libera, Libano Libero, Cuba Libre...