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Il Papa e ...

Immi n. 2 del 2005

il valore della vita

"L'essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita. Questo richiamo dottrinale offre il criterio fondamentale per la soluzione dei diversi problemi posti dallo sviluppo delle scienze biomediche in questo campo: poiché deve essere trattato come persona, l'embrione dovrà anche essere difeso nella sua integrità, curato e guarito nella misura del possibile, come ogni altro essere umano nell'ambito dell'assistenza medica. Credo che sia importante risvegliare la coscienza che il bambino concepito è uomo, un individuo, che è una persona vera e propria, distinta dalla madre, e che, perciò, deve essere trattata come un essere umano, perché è un essere umano".

la genetica

"La superbia di pensare che siamo in grado di produrre l'uomo ha fatto sì che gli uomini siano diventati una sorta di merce. Che vengano comprati e venduti. Che siano come un serbatoio di materiale per i nostri esperimenti, con i quali speriamo di superare da noi stessi la morte, mentre, in verità, non facciamo altro che umiliare sempre più profondamente la dignità dell'uomo."

l'aborto

"La tradizione della Chiesa ha sempre ritenuto che la vita umana deve essere protetta e favorita fin dal suo inizio, come nelle diverse tappe del suo sviluppo. L'autorizzazione all'uccisione dell'embrione significa che lo Stato viene a negare l'uguaglianza di tutti davanti alla legge. La questione del diritto alla vita non è per noi una questione di etica della fede, ma della ragione."

l'importanza della messa domenicale

"Nella nostra riforma liturgica c'è la tendenza, a parer mio sbagliata, a adattare completamente la liturgia al mondo moderno. Essa dovrebbe quindi diventare ancora più breve e da essa dovrebbe essere allontanato tutto ciò che si ritiene incomprensibile. Alla fin fine, essa dovrebbe essere tradotta in una lingua ancora più semplice, più "piatta". In questo modo, però, l'essenza della liturgia e la stessa celebrazione liturgica vengono completamente fraintese. Perché in essa non si comprende solo in modo razionale, bensì in modo complesso, partecipando con tutti i sensi e lasciandosi compenetrare da una celebrazione che ci arriva dalla profondità dei millenni. E, in definitiva, dall'eternità."

l'essere cristiani oggi

"Non si può essere cristiani da soli. Essere cristiani significa porsi all'interno di comunità in cammino. Per questo la Chiesa deve preoccuparsi di creare queste comunità . La cultura sociale europea e americana non offre più questa comunità in cammino. Ciò che noi cristiani sappiamo è che il mondo è nelle mani di Dio. Anche se l'uomo si distacca da lui e cammina verso la distruzione, Dio porrà un nuovo inizio proprio nella decadenza del mondo.”