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San Pio tra noi ...

Novembre 2006

reliquia di San Pio


Dal 1° all’8 ottobre la nostra comunità è stata protagonista di un evento straordinario: l’arrivo delle reliquie di San Pio da Pietralcina. Il tutto è cominciato quando un giorno Don Silvio ha pensato di festeggiare il 25° della posa della statua di Padre Pio nel nostro paese. Noi del Gruppo di Preghiera di Padre Pio abbiamo subito aderito e con gioia ed entusiasmo ci siamo mobiltati perchè questo potesse realizzarsi. Ci siamo recati a San Giovanni Rotondo e abbiamo chiesto al responsabile per la custodia delle reliquie del santo, Padre Ludovico Cocola, se era possibile portarle in visita a Casalbordino ed eventualmente averne anche una per la nostra comunità, devotissima al Padre e numerosa come figli spirituali. Avuto il consenso, si è acquistato un busto del santo dove collocare un reliquiario e conservarvi la reliquia che ci avrebbero lasciato. Per l’occasione è stata organizzata una settimana di preghiera, che è iniziata con la benedizione del busto e la Santa Messa concelebrata da Padre Guglielmo, coordinatore e responsabile dei Gruppi del centro Italia, e da Padre Franco, frate cappuccino e nostro compaesano. Il mercoledì al mattino c’è stata l’esposizione del Santissimo fino alla mezzanotte con la veglia di preghiera, animata dai vari gruppi parrocchiali e dai fedeli che hanno partecipano numerosi. Il giovedì pomeriggio è arrivata la reliquia, accolta all’uscita dell’autostrada, nonostante la pioggia, da numerosi fedeli, i quali hanno poi accompagnato in processione la reliquia, adagiandola su una piramide di rose rosse e trasportandola in macchina fino all’entrata del paese, poi fino in chiesa. Qui, fra la devozione e commozione dei presenti la reliquia è stata posizionata davanti all’altare. Dopo la Santa Messa ed il Santo Rosario, Padre Ludovico ci ha parlato di Padre Pio, raccontandoci di tutte quelle ore passate seduto al confessionale a dare sollievo e conforto ai tanti che a lui ricorrevano, della sua celebrazione della Messa e del fervore con il quale viveva l’Eucarestia come passione di Cristo, spiegandoci che per lui la Messa era “la fonte ed il culmine”, ovvero il perno ed il centro di tutta la sua vita e di tutta la sua opera. Sabato sera la reliquia è stata portata in processione con una suggestiva fiaccolata (ancora sotto la pioggia, purtroppo), percorrendo le strade meno frequentate del paese, nella zona del campo sportivo. La settimana si è conclusa la domenica sera con la Santa Messa celebrata ai piedi della statua di San Pio e officiata da Padre Guglielmo e da Don Silvio. Padre Guglielmo nell’omelia ci ha detto: “Dio manda lungo i secoli uomini che sono come il potente richiamo al popolo di Dio, perchè si realizzi il volto sociale del Cristo redentore e rinnovatore del mondo. Nel nostro tempo ha mandato Padre Pio. La sua vita ha avuto come riferimento la passione di Gesù Cristo e la sua accettazione perfetta, la sofferenza continua soprattutto interiore, i dolori fisici innegabili e continui, il tipo del suo apostolato, tratteggiano proprio la passione di Cristo.” E poi ancora: “I gruppi di preghiera, sorti per l’intuizione di San Pio in vista dei bisogni spirituali della nostra epoca, intendono cooperare alla realizzazione del Regno di Dio, secondo l’insegnamento di Gesù, che ha ripetutamente insistito sulla necessità della preghiera e ce ne ha indicato il modo.” Il primo invito a formare un gruppo di preghiera viene da Gesù, che nell’orto degli ulivi disse ai tre discepoli prediletti: “restate qui e vegliate con me...vegliate e pregate per non cadere in tentazione”. Il popolo di Dio deve essere un popolo orante. Gente che prega vuole dire gente che crede e che spera e che infonde fede e speranza. San Pio sentì tanto profondamente la forza sovrumana della preghiera che volle trasmetterla ai suoi figli spirituali e lasciarla a loro come preziosa eredità. Nei tre giorni durante i quali la reliquia è rimasta nella nostra Chiesa, tantissimi sono stati i fedeli venuti anche da altri paesi a venerare e pregare, e quando la domenica sera l’abbiamo vista ripartire, in tanti avevamo le lacrime agli occhi, ma tantissima gioia nel cuore, perché avevamo vissuto una settimana veramente speciale. MARIA LAURA