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Tu es Sacerdos

Il triduo della settimana santa si apre con la celebrazione della Cena del Signore. Non possiamo diment icare il grande compito che ogni sacerdote ha di riattualizzare quel memoriale lasciatoci da Gesù. Ci piace proporre uno scritto tratto da un’omelia di Don Nicola Tartaglia (morto il 12 aprile 1960 a 46 anni) scritta per la prima messa di un sacerdote (don Salvatore Pepe) il 16 ottobre 1938... (CARLA)
Pasqua 2007

Eucaristia

“...In quelle pareti che videro il Verbo di Dio hai deposto la tua prima ostia consacrata, insieme al tuo cuo - re [...] Ogni sacerdote è l’Agnello di Dio, Vittima cioè e Sacerdote con Cristo, perché ogni Sacerdote è Gesù Cristo: Sacerdos alter Christus. Il Sacerdote è l’eletto di Dio, il prediletto, scelto e prescelto fra migliaia di uomini, per essere come Gesù, mediatore ufficiale fra l’umanità e Dio, rappresentante di Dio sulla terra. Tu es Sacerdos. Creatura privilegiata, dunque, su cui si posò in modo tutto speciale lo sguardo benigno del Padre, nel quale grandi cose ha operato la Sua misericordia. Sacerdote! Essere quasi divino e distributore dei doni di Dio. Scala di Giacobbe, per cui Dio discende agli uomini e l’uomo sale a Dio: per cui ascendono, come incenso, le preghiere della terra e discendono sulla terra le misericordie di Dio. Tu es Sacerdos! Chiamato ad essere l’ambasciatore di Gesù cristo a porta - re alla terra i suoi messaggi, a ripetere la buona novella del suo Vangelo ai poveri, a sanare coloro che hanno il cuore spezzato, a portare il bacio del perdono ai figli che lo hanno tradito. Tu es Sacerdos! Eletto a rinnovare ogni giorno il suo sacrificio, a presentare al Padre l’Ostia immacolata, affinché per - doni… perdoni ai nuovi cro c i f i s s o r i ; offrire il Calice del suo Sangue, affinché lavi le zozzure del mondo; a comunicare agli uomini il Pane che li conserverà in vita...e li custodirà per la vita eterna. Tu es Sacerdos! Il canale delle grazie cele - sti; la bianca nuvola che copre il sole della gloria, affinchè gli uomini con maggiore fidu - cia si accostino a Cristo. Tu es Sacerdos! alter Christus! Egli è inseparabile da te: tu sei inseparabile da Cristo. Tu nulla puoi senza di Lui. Egli nulla spera senza di te. Tu, come l’Ostia, sei nul - la...e sei tutto. «Omnia et in omnibus Christus» [...] Ricorda, però, la verità scolpita a caratteri di sangue sull’altare della Croce: Gesù è Sacertote, ma è ancora Vittima del suo Sacerdozio. Così tu ancora, Sacer - dote di Cristo, hai da essere vittima con Lui: Ostia con l’Ostia, Ostia per l’Ostia. Ma non è sta - ta una immolazione la tua vita intera? La tua preparazione al Sacerdozio che cosa è stata mai, se non l’offertorio della tua Messa? [...] Dilexit me et tradidit semetipsum pro me! Ecco cosa è la Vocazione al Sacerdozio: l’incontro di due amori che toccano la follia: amore del Creatore per la sua creatura, della Crea - tura per il suo Creatore, e in questo amore uno si dà nelle mani dell’altro, per il sacrificio! Gesù divenne Sacerdote e Vittima sul Golgota. [...] L’Ostia consacrata non appartiene più a sè stessa: è ormai tutta, per intero, di Gesù. Per intero: il tuo spirito, il tuo cuore, il tuo corpo, cioè tutta la tua intelligenza ed i tuoi pensieri, tutte le tue affezioni e le tue volontà, tutte le tue opere, tutti i momenti della tua vita. Il Sacerdote appartiene a Gesù! E’ l’Ostia di Gesù! Egli può dunque disporne con lo stesso potere, con cui il Sacerdote dispo - ne di Gesù. E se è di Gesù è ancora delle anime: esse possono disporne, egli è possessione loro. Quindi non è padrone di sè stesso. E’ indispensabile che si doni, che si consacri tutto alle anime. [...] Il Sacerdote è un altro Cristo. Se non sei Cristo tu non sarai mai un vero Sacerdote. Ciò che è Cristo, la croce, l’altare te lo insegnano quotidianamente. Occorre una riunzia assoluta, perchè tu sia Cristo. Quello che hai sofferto, non è che la decima parte di quanto ti resta a soffrire. [...] Che tu sia un ciborio spirituale di Gesù, una irrada - zione della sua fede e onnipotente Eucarestia. Possa renderti umile e piacevole, incandescente d’amore, una piccola fiamma invisibile che rischiari ed abbruci. La tua vita sia per gli altri luce, anche se per te ha da esse - re tenebra. Che i tuoi occhi riflettano l’amore di Gesù, che le tue labbra siano le labbra di Gesù, che le sue parole risuonino nelle tue, che Gesù traspaia anche esteriormente dalla tua vita [...] Sacerdos alter Christus: Ostia con Cristo, fratello, sii ancora con lui la luce, la quiete, la pace, la sicurezza, il conforto per quanti ricorrono a te, e nel tuo cuore gettano l’ambascia dei loro cuori”.

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