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Il Cammino del Volto Santo

Settembre 2008 - Speciale Estate

i pellegrini del volto santo

Il percorso, iniziato a Casalbordino davanti al Santuario della Madonna dei Miracoli la mattina del 20 agosto, si è articolato in 5 tappe molto faticose:
• CASALBORDINO - LANCIANO 30 km (20 agosto);
• LANCIANO - ORTONA 24 km (21 agosto);
• ORTONA - ORSOGNA 28 km (22 agosto);
• ORSOGNA - SERRAMONACESCA 26 km (23 agosto);
• SERRAMONACESCA - SANTA MARIA ARABONA (Manopello) 20 km (24 agosto).
All’arrivo il Vescovo ha affidato ai partecipanti il mandato missionario, con l’impegno di ADORARE, DISCERNERE ed AMARE SERVENDO.
A guidare il gruppo di 20 ragazzi (dai 14 ai 47 anni!!) Padre Sebastian Racioppi e il seminarista Federico Pinto, i quali hanno animato e “rianimato” tutti con una forza e una gioia che solo il Signore può donare. Sei volontari adulti, pieni di amorevoli attenzioni, hanno sostenuto sia materialmente che moralmente i partecipanti lungo tutto il cammino.
Ospitiamo la testimonianza di due coraggiosi che hanno partecipato all’evento. Auguriamo loro che l’entusiasmo di fede vissuto in questa esperienza li accompagni durante la loro vita e nell’incontro con gli altri.

i pellegrini del volto santo

PELLEGRINI DEL VOLTO SANTO - Siamo arrivati. Grazie a Dio. Non è solo un sospiro di sollievo, ma è un autentico GRAZIE per l’aiuto che il Signore ci ha dato. Lui ci è stato vicino in tanti momenti in cui abbiamo avvertito la Sua presenza, ma è sempre stato con noi. A volte un piccolo pezzo d’ombra era un segno della Sua benevolenza. Il Signore che ha creato il cielo e la terra ha creato il sole e poi ha messo gli alberi affinché dessero ombra a coloro che, accaldati, cercano un refrigerio nella calura del cammino. Abbiamo camminato tanto. Abituati alle macchine, i chilometri li misuriamo a centinaia. In realtà sono tanti passi messi insieme, uno più faticoso di un altro. Abbiamo obbligato i nostri piedi a indossare calze e scarpe, a pigiare sugli acceleratori, a tirare calci. Ma non sapevamo che il Signore ce li ha dati per camminare. Siamo abituati alle belle e lunghe passeggiate, ma non ai piccoli passi che ti fanno vedere quanto sia bello il creato. In diversi momenti ci siamo fermati a contemplare in silenzioso rispetto la natura e abbiamo constatato quant’è bello riuscire a vedere. Abbiamo toccato con mano la provvidenza di Dio. Un grappolo d’uva, un bicchiere d’acqua, un biscotto o un sorriso ci venivano dati gratuitamente ad ogni angolo di strada dagli sconosciuti figli di Dio, proprio quando ne avevamo più bisogno. In tutto questo c’è Dio che ci ama e noi gli abbiamo ridato questo amore pregando, sempre, senza stancarci mai, anche se eravamo davvero stanchi..ma non di preghiera. Spontaneamente recitavamo un Rosario, una coroncina alla Divina Misericordia, un canto “svegliativo” o la Salve Regina, e subito il Signore ci donava quella forza di cui avevamo urgente bisogno. Siamo arrivati. Grazie a Dio. Questo è l’importante: arrivare. Dio è con noi alla partenza, durante il viaggio, ma soprattutto all’arrivo. Ora ripartiamo adorando, discernendo e amando nel servizio.