Motore di ricerca

Il tuo Amore per me ...

Novembre 2009

Tempo fa ho letto una storia che mi è parsa molto bella, lascio che sia il vostro cuore a stabilire se possa essere vera o solo di fantasia….
…. In un piccolo villaggio viveva un bravo Curato, il quale aveva a cuore la vita del suo gregge e si prodigava in mille modi per cercare di attirare i cuori di tutti a Dio. Un giorno arrivò nello stesso paese uno sconosciuto che andò a cercare proprio il Curato, voleva chiedergli qualche aiuto per un tempo di difficoltà che stava vivendo nella sua vita. Il Curato lo ascoltò, cercò di aiutarlo come meglio poteva e, abbracciandolo, gli disse di tornare pure se avesse avuto ancora delle difficoltà.
Nicolas, questo il nome dello sconosciuto, se ne andò contento col pensiero di ritornare. A dire il vero, anche il Curato avrebbe voluto lo stesso, l’idea di acchiappare quell’anima per portarla a Dio come faceva ogni giorno con i suoi fedeli gli piaceva proprio tanto.
Nicolas si rifece vivo di lì a pochi giorni e il Curato non perse tempo a convincerlo di fermarsi nella sua casa, pensava di poterlo istruire nelle Fede e conoscendolo meglio avrebbe trovato la giusta strategia per farlo diventare un ottimo figliuolo senza più problemi.
Fu così che i due, Curato e Nicolas, cominciarono a vivere la quotidianità. Il Curato ogni giorno con solerzia e impegno si prodigava nel pregare e celebrare le funzioni alle quali invitava sempre Nicolas che spesso dopo le celebrazioni diceva “com’è bello il Gesù che tu ami, lo vorrei conoscere di più anche io”. Il Curato era soddisfatto, ma quando rientrava a casa vedeva con quanta dedizione e pazienza Nicolas provvedeva alle cose della casa per entrambi e piano piano anche a lui, che aveva perso il gusto per le piccole faccende, venne la voglia di riscoprire la bellezza delle piccole cose quotidiane fatte con amore per chi si ha vicino.
Nicolas gli rivelò che nel suo passato c’erano stati momenti brutti, difficili, talvolta anche poco chiari però aveva sempre pagato il prezzo dei suoi errori accollandosi anche la colpa di chi pagando avrebbe sofferto più di lui. Il Curato imparò che non sempre si poteva puntare il dito contro gli altri come poteva capitare nelle sue sontuose prediche e che quell’uomo aveva forse imitato meglio di lui Gesù che ha pagato per il peccato di tutti. Capì che quanto riusciva a fare non era merito suo, ma solo doni ricevuti da regalare ad altri. Il Curato non esitava a proporre a Nicolas occasioni per pregare, per vivere nuove esperienze di Fede e nel cuore di Nicolas affiorava sempre di più una tenerezza e un attaccamento forte alla persona di Gesù. Nicolas continuò il racconto della sua vita al Curato dicendogli di aver avuto tanti affetti nel suo cammino, alcuni fugaci, di qualche momento, altri più intensi e significativi, insomma aveva amato molto e il curato pensò a quante volte aveva guardato con disprezzo il mondo con i suoi abitanti ritenendo tutto insignificante e banale…. Fu così che passo dopo passo, racconto dopo racconto, i due, il Curato e Nicolas, si abituarono a vivere nella stessa casa e quasi quasi cominciavano a provare gusto nel condividere insieme la loro quotidianità…
Dopo alcuni mesi il Curato e Nicolas provarono a guardare indietro, al tempo che avevano trascorso insieme.
Nicolas si accorse di aver fatto crescere nel suo cuore un tale amore per Gesù che volentieri sarebbe andato in capo al mondo per portarlo ai più poveri, ai più sfortunati e particolarmente ai bambini per i quali nutriva un amore e una tenerezza particolare. Il Curato, ascoltandolo, con soddisfazione poteva dire di aver raggiunto il suo obiettivo e di essere riuscito con l’aiuto di Dio in ciò che voleva… Ma guardando anche la sua vita, il Curato si accorse di aver riscoperto il gusto delle piccole cose della vita di ogni giorno, la voglia di guardare con occhi pieni di amore chiunque passasse o bussasse alla porta della sua casa, aveva riscoperto quel dono grande che aveva nel cuore di poter dare Gesù, che è la Vita, a chi l’aveva perduto o dimenticato in questo mondo pieno di difficoltà.
Fu così che i due decisero di rimanere insieme ancora per lungo tempo, Nicolas avrebbe continuato ad insegnare al Curato ad amare il mondo con le sue creature e a vivere ciò che di bello il mondo offre al cuore e il Curato avrebbe continuato a insegnare Gesù al cuore di Nicolas, lasciando che tutto l’amore e la tenerezza di Dio penetrasse fino all’intimità della sua persona.
La storia si conclude così… ma da ricerche fatte si è saputo che il Curato e Nicolas, sperimentando quanto è bello vivere insieme e volersi bene nel nome di Gesù, si sono messi in cammino per le strade del mondo e ora vanno raccontando e testimoniando a tanti cuori che non si può fare a meno di amare Dio e tutte le cose belle che Lui ci ha regalate nel creato intorno a noi e che la gioia della vita sta tutta nell’amarsi e nel volersi sempre bene.
Pare che siano tanti ad ascoltare la loro voce e a seguire il loro esempio, anche se qualcuno al primo impatto si mostra titubante, incerto, forse un po’ invidioso, poi al solo vedere il loro sorriso e il loro entusiasmo non esita a provare tanta gioia riconoscendo che nella vita vale solo il bene che ci si vuole.
Grazie Signore, per questi anni in cui mi hai dato la Grazia di essere tuo sacerdote. Vorrei, come il Curato della storia, portarti con tenacia ed entusiasmo nel cuore e nella vita di tanti fratelli, per questo, se puoi, continua a bussare alla porta del mio cuore nelle vesti di un qualsiasi sconosciuto, avrò sempre la Gioia di riscoprire quanto è grande il Tuo Amore per me.