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Giorni felici

Celebrazione dei cinquant'anni di sacerdozio di padre Ettore Di Risio

Novembre 2009

padre ettore

Oggi è una splendida giornata di sole, è un giorno feriale, ma nell’aria si avverte qualcosa come un sottile fremito, un brusio e un’agitazione animano le strade, mentre le campane suonano a festa: si festeggiano i cinquant’anni di sacerdozio di P. Ettore.
Penso: “Sono passati cinquant’anni, sono tanti!” e rivedo Don Fiorino e tante persone che non ci sono più. Un brivido mi scuote, la giornata era come oggi, piena di sole, come se volesse salutare quel novello sacerdote.
Eri partito qualche anno prima rispondendo con generosità al richiamo: “Vieni e seguimi”. Poi, in silenzio, ti eri preparato con lo studio e la preghiera ed ora eri lì sull’altare con il volto circonfuso da una luce gioiosa.
Erano seguiti anni d’intensa attività. Nota è la tua storia di rettore, professore, superiore, economo, parroco, delegato e vice-provinciale della congregazione; nota è la tua storia vissuta giorno dopo giorno con i confratelli, lavorando con costanza per far crescere la parrocchia, il collegio, la congregazione in tutte le loro attività. Hai utilizzato la tua esperienza, la tua cultura, la tua spiritualità, la tua sensibilità umana e sacerdotale con la finalità unica di servire il variegato popolo di Dio. Con parole semplici e con cordialità hai saputo agire sui giovani, che ti hanno seguito volentieri, e ti sei adoperato per la realizzazione di famiglie sante, nella società attuale, secondo il modello della Sacra Famiglia di Nazareth.
Ora sei qui sull’altare, circondato dal parroco Don Silvio, da Mons. Scotti e Cibotti, dal Priore Don Paolo e da tutti i Sacerdoti originari di Casalbordino e da tanti altri. In una chiesa gremita s’alza la tua voce per ringraziare il Signore e Colei in cui hai riposto la fiducia, la nostra Madonna dei Miracoli. La voce a momenti s’incrina nella preghiera di riconoscenza e d’amore, e tutto sembra ondeggiare in una dimensione che sa di paradiso.
Non per niente la Madonna è apparsa qui, come a voler costituire un ponte fra cielo e terra, e non è un caso che questo paese ha donato tanti sacerdoti, perciò chi sente una voce interiore, che lo invita, sia generoso nella risposta: la vocazione sacerdotale è il più bel dono che Dio offre alle anime e fino a quando ci saranno anime generose vivremo giorni felici!
Madiri