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Solo le pido a Dios

Novembre 2009

croce a calvello

Solo chiedo a Dio che io non sia indifferente. Questo bel canto è, in un certo senso, il motivo ricorrente nella coscienza di un missionario. Il Signore chiama. Egli chiama ognuno di noi a seguirlo. Ci chiama sempre perchè Egli vuole che lo aiutiamo a realizzare il suo disegno di salvezza.
Spesso chiama qualcuno ad essere Madre Teresa di Calcutta oppure ad essere chi sistema i foglietti sui banchi della chiesa. Nella chiesa di Dio nessuno è importante, ma tutti sono indispensabili.
Ognuno fa ciò che può quando può, del resto crediamo che ognuno si santifichi nello stato in cui vive.
Ci sono momenti in cui te ne vai zaino in spalla lungo strade che non conosci, ma che il Signore ha tracciato per te in maniera splendida. Di colpo ti ritrovi in un piccolo paese a girare per le case portando a tutti il lieto annuncio del Cristo, come è capitato a me quest’estate.
Lo fai come puoi, ma con tanta gioia nel cuore, sereno, lieto, soddisfatto. e non ti preoccupi di nulla, se non di ciò che non stai facendo.
C'è un piccolo paese del sud, Calvello. Al suo ingresso hanno messo una croce in ferro battuto. E’ come le tanti croci che stanno in questo nostro paese, che stanno a ricordare le missioni popolari che ci sono state.
Sono lì, ferme a ricordare che nella croce vi è la salvezza. E’ un bel regalo, enorme, splendido, non ce l'aspettavamo. Speriamo di averla meritata. Penso spesso a quella croce, coloro che la guardano pensano al Cristo che vi è stato crocifisso, io penso anche alle sue braccia che abbracciano il mondo. Siamo tutti dei piccoli missionari chiamati a fare ognuno la sua parte.
Solo le pido a Dios. Questo chiedo: che io non sia indifferente.
Antonio, un piccolo missionario

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