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"Cor ad Cor loquitur": "Il Cuore parla al Cuore"

Immi Novembre 2010

papa in inghilterra
Lo scorso settembre Papa Benedetto XVI ha effettuato una “storica” visita in Gran Bretagna. Il Pontefice ha scelto di presentarsi ad una società notoriamente secolarizzata, spesso ostile alla Chiesa di Roma, tanto che le aspettative di successo erano minime. Invece, è stato un viaggio molto proficuo e il Papa ha conquistato gli Inglesi.
Ma il cuore dell’esperienza vissuta al di là della Manica è stata, senza dubbio, la beatificazione del Cardinale John Henry Newman domenica 19 settembre a Birmingham, evento importantissimo e denso di significato.
La figura del Cardinale, teologo e pensatore anglicano, ma anche grande pastore, convertitosi al cattolicesimo nella seconda metà del XIX secolo, è molto amata dal Pontefice, che sente di avere con lui una profonda affinità intellettuale e spirituale.
Newman, infatti, è stato considerato una personalità capace di parlare agli uomini della sua epoca senza recidere i legami con la tradizione, ma anzi approfondendone le radici, come Papa Benedetto cerca di fare nella società contemporanea.
La vita del Card. Newman, fino alla sua conversione al cattolicesimo, è tutta improntata sul rapporto stretto e costante tra fede e ragione, finalizzato alla ricerca della Verità, che è sempre una, perché rivelata da Dio e in quanto tale non può subire cambiamenti o evoluzioni giungendo a quelle visioni relativiste oggi così diffuse.
Tutta l’esperienza di pensatore e sacerdote del Beato Newman è un’applicazione pratica di questo principio: la ragione come strumento principe della fede.
Allora questa beatificazione, alla luce di tutto ciò, acquista un significato grandissimo nel contesto storico in cui ci troviamo a vivere oggi e per il quale Papa Benedetto XVI è senza dubbio il pastore ideale. In un’era in cui la fede viene vista come il regno dell’irrazionalità e spesso della superstizione o ci si abbandona al più crudo razionalismo, gli insegnamenti di Newman, invece, invitano a riscoprire che fede e ragione sono “due ali sulle quali lo spirito umano raggiunge la contemplazione della Verità”.
Paolo VI definì il Beato Newman “guida sicura per coloro che sono alla ricerca di un preciso orientamento e di una direzione attraverso le incertezze del mondo moderno”.
Anche il suo motto “ cor ad cor loquitur”, inciso nel suo stemma cardinalizio, ricorda all’uomo moderno la bellezza e la grandezza del Cristianesimo in ogni tempo: un Dio che si è fatto persona e che in Gesù Cristo comunica “cuore a cuore” personalmente con gli uomini fino alla fine dei tempi, rimanendo sempre accanto a loro.
E questa “corrispondenza amorosa” continua, nell’ambito della Chiesa corpo mistico di Cristo, tra tutti gli uomini che, uniti nella fede, sono legati gli uni agli altri proprio “ cor ad cor”.
Lucia