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La Vita .... e la morte in Africa

1 settembre 2012 - Settembre 2012

È proprio vero che in Africa ci lasci un pezzo di cuore . Sarà per la sua maestosità, per gli elefanti e i baobab, per le strade interminabili che collegano le città attraversando distese sconfinate, sarà per i bimbi che affollano le strade colorandole con le loro divise mentre allegri vanno a scuola, ma.. l‘Africa non si può descrivere con poche parole .
In un giorno di pioggia torrenziale, dal nostro rifugio di fortuna, vediamo ragazzi che tornano a casa con le scarpe in mano e i piedi nudi nel fango, donne che con la zappa in spalla vanno verso le loro piccole dimore fatte di mattoni crudi e tetti di paglia, case fatte di niente, niente per terra, niente alle pareti, niente per dormire, niente per morire.. In mezzo a tutta quella pioggia, arroccata su una piccola scarpata una casetta e una famiglia semplice. Arriviamo con gli infermieri del dispensario. C‘è un uomo malato di tumore sul suo pagliericcio che impotente e sofferente aspetta la morte. Certo la morte è uguale dappertutto, ma in alcuni posti è difficile anche morire .
I nostri malati soffrono tanto, ma sono confortati da medici e medicine, in Africa c’è solo l’amore delle persone care.
Lasciamo quell’uomo, la sua casa e la sua povera famiglia e riprendiamo il nostro viaggio. Sulla strada ci ferma una tartaruga che lentamente la attraversa. Non si cura del nostro fuoristrada né di noi che veniamo da lontano e continua a camminare piano. Forse anche noi come lei dovremmo rallentare un po’ il passo e chiederci dove stiamo andando, perché ancora nel 2012 c’è chi mangia una sola volta e chi ancora muore di fame. Non dovremmo più lamentarci di quello che ci manca ma ringraziare il Signore per quello che tutti i giorni ci dona, imparare a condividere e fare più attenzione ai bisogni dei più deboli.
Solo così un giorno, forse, saremo tutti felici sotto lo stesso grande cielo .

Rosanna De Filippis