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Poesia per il Bambino Gesù

Natale 2012

Gesù Bambino


Bambino Gesù, ti regalo una poesia,
senza metrica e senza metafore,
senza allegria. Una povera poesia,
come noi ultimi, per cui sei venuto,
come i disoccupati senza lavoro,
come i precari senza futuro,
come i poveri senza mangiare,
i malati senza salute e senza cure,
gli smarriti senza speranza,
i giovani senza entusiasmo,
i soli senza compagnia,
i politici senza ideali e senza morale.

Ci farai un sorriso da fine del mondo
per liberarci da queste angosce
con cieli nuovi e terre nuove,
con persone rinnovate,
per una nuova società
governata dai miti,
senza più solitudine,
con perpetuo fervore
per novelle realtà,
dapprima solo speranze,
senza più fame e sete,
senza più malattia.
Allora sarà una stupenda poesia.

Dicembre 2012
Antonella Iannucci