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Dicembre interreligioso: Natale Cristiano, Hanukkah, Mawlid Al-Nabi

Natale 2016

spiritualità dei monoteismi

Anche quest’anno nel mese di dicembre ricadranno feste importantissime per i fedeli delle tre religioni monoteiste, coincidenza propizia per creare ponti verso l’altro e occasioni di maggiore conoscenza reciproca e di dialogo.

Gli Ebrei festeggiano Hanukkah o Chanukkah, festività che si protrae per otto giorni, con inizio dal 25° giorno del mese di Kislev, che di solito cade in dicembre.

Quest’anno si celebrerà dal 24 dicembre al 1° gennaio.

Chanukkah ricorda un fatto storico avvenuto nel periodo seleucida, nel II secolo a.C., quando i sovrani seleucidi, la stirpe che succedette ad Alessandro il Grande e che si stabilì in Siria, cercarono di imporre agli ebrei della terra di Israele l’adozione di alcune pratiche contrarie alla legge ebraica, collocando una statua nel Tempio Sacro di Gerusalemme e consacrando un altare a Zeus nel Tempio stesso.

Gli Ebrei si ribellarono e, sotto la guida di Giuda Maccabeo, liberarono Gerusalemme e il Tempio dal dominio straniero.

La festa perdura per 8 giorni per ricordare le celebrazioni di purificazione e ridedicazione del Tempio, e il miracolo che, secondo la tradizione, avvenne in quei giorni: l'olio rimasto per accendere il candelabro del Tempio, sufficiente per un solo giorno, continuò miracolosamente a bruciare per otto giorni. In ricordo di ciò, Chanukkah è chiamata anche la Festa delle Luci per celebrare proprio la vittoria della luce contro le tenebre. E’ una festa ricca di gioia ed è una delle preferite dai bambini.

I Musulmani, invece, festeggiano la nascita del Profeta Muhammad (Maometto) nella ricorrenza chiamata Mawlid al-Nabi (arabo:مولد , mawlid ) che ricorre il 12 del mese lunare di Rabi' al-awwal.

E’ la ricorrenza della nascita del profeta Maometto che avvenne nell’anno 570 d.C. da Abdallah ed Amina, facenti parte della tribù dei Coreisciti.

Quest’anno la festa si è celebrata l’11 dicembre. L’Islam, religione totalmente orientata a celebrare la sola divinità, non ama festeggiare le ricorrenze che riguardano esseri umani, ma la devozione popolare nel mondo arabo sente questa festa con notevole ed intensa partecipazione.

Nel 2015 il Mawlid al-Nabi ha coinciso con il nostro Natale Cristiano e quest’anno la vigilia di Natale sarà l’inizio di Chanukkah.

Non credo molto nelle coincidenze, penso piuttosto che se crediamo che Dio guida la storia, allora dobbiamo credere che questa assonanza di date può essere letta come una provocazione di Dio a costruire ponti e non muri…A noi credenti è richiesto di fare un passo in più e di leggere la storia con occhi di fede.” ha commentato Don Cristiano Bettega, Direttore dell’Ufficio CEI per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

Ovviamente non bisogna cedere al sincretismo. Gesù e Maometto sono figure molto diverse tra loro. Maometto è il Profeta dell’Islam, Gesù Cristo è il Verbo incarnato, è Dio fatto Uomo. Il Natale cristiano ha quindi un significato altissimo e straordinario celebrando l’ingresso del Divino nella Storia dell’uomo.

Però, come ci ricorda Padre Vincent Feroldi: Siamo coscienti di ciò che ci unisce e di ciò che ci divide. Ma questa simultaneità delle feste è una grande opportunità di incontro e scambio.

Quindi questa concomitanza di feste religiose in questo mese di dicembre può essere vissuto come un invito ad accoglierci vicendevolmente in questo mondo sempre più multiculturale nel rispetto delle proprie identità.

Penso allora a Betlemme e a quanto possa essere attuato lì questo incontro tra le fedi: oggi cittadina arabo palestinese in terra d’Israele, che custodisce luoghi importantissimi per la Cristianità.

Proprio in Terrasanta, martoriata da sempre da un’aspra conflittualità tra Arabi ed Ebrei, i segni del passaggio di Gesù sono dappertutto, come testimonianza viva del grande e rivoluzionario messaggio di amore e fratellanza predicato dal Cristianesimo.

E allora forse quest’anno più che mai potremmo celebrare il nostro Natale andando idealmente a Betlemme, come ci invita a fare Don Tonino Bello nella sua splendida preghiera, dove è nato il Principe della pace.

Lucia