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Pax Christi International: dalla seconda guerra mondiale alle sfide dei nostri giorni

Segreteria Internazionale
Fonte: Paxchristinternational.net

1939-1945 Seconda guerra mondiale

Spesso la gente ci chiede: "Come è nata Pax Christi?" È una storia
interessante che ha inizio in Francia durante la Seconda guerra mondiale.
Per capire il contesto bisogna ricordare le cose terribili che stavano
succedendo in Europa in quel periodo...
Pax Christi è germogliata da due semi d'ispirazione.
Il primo è stato un vescovo - Pierre-Marie Théas, vescovo di Montauban, nel
sud della Francia. Durante la guerra fu uno dei pochi vescovi a protestare
contro la deportazione degli ebrei dalla Francia. In una lettera pastorale
da leggere in tutta la sua diocesi scrisse: "Do voce alla protesta della
coscienza cristiana oltraggiata, e dichiaro... che tutti gli uomini, senza
distinzioni di razza o religione, hanno il diritto di essere rispettati
dagli individui e dagli stati..." (1942)
"Amate i vostri nemici"
Una sera del 1944 nella sua cattedrale il vescovo Théas tenne un discorso
contro la deportazione degli ebrei e dei giovani francesi che venivano
mandati nei campi di lavoro. Il giorno dopo fu arrestato e passò alcune
settimane in un campo di prigionia a Compiegne. Mentre si trovava lì gli
altri prigionieri gli chiesero di far loro da guida per la preghiera e la
riflessione. Decise di tenere un sermone sul tema "Amate i vostri nemici" e
suggerì di pregare per i carcerieri - questo provocò una forte reazione, era
una cosa difficile da accettare. Quando a Théas fu data l'opportunità di
celebrare la messa nel campo, la dedicò alla Germania. Il vescovo Théas fu
rilasciato qualche settimana dopo e tornò alla sua diocesi, ma l'esperienza
in prigione lo influenzò profondamente e gli diede una "comprensione" di
quanto difficile sarebbe stata la vera riconciliazione tra i nemici.
"Nessuno dovrebbe essere escluso dalle preghiere di qualcuno"
Il secondo seme di ispirazione di Pax Christi è stata un'insegnante, Marthe
Dortel-Claudot, che viveva nel sud della Francia con il marito e i figli.
Era attiva nella sua parrocchia ed era una persona molto devota. Nell'
inverno del 1944, mentre si avvicinava Natale, si trovò a pensare alle
sofferenze del popolo tedesco. Scrisse nel suo diario: "Gesù è morto per
tutti noi. Nessuno dovrebbe essere escluso dalle preghiere di qualcuno."
Pregò affinché la Germania guarisse dai danni spirituali e morali di 12 anni
di nazismo. Incoraggiata dal parroco, formò un piccolo gruppo di preghiera
per la ricostruzione della Germania e per la pace. Tra i primi a unirsi al
gruppo ci furono una vedova di guerra, la figlia di un deportato, e alcune
suore carmelitane. Il passo seguente fu di cercare un vescovo che desse il
sostegno della chiesa ufficiale al progetto. La prima persona a cui si
rivolse rispose di no. Ma nel marzo 1945 andò dal vescovo Théas. Ovviamente
era la persona giusta per comprendere la sua visione. Acconsentì ad
aiutarla, sempre che il suo arcivescovo fosse stato d'accordo. Così il
giorno dopo la signora Dortel-Claudot fece visita all'arcivescovo di Tolosa
e ottenne il suo appoggio. Quando tornò a Montauban con la notizia il
vescovo Théas accettò di diventare la guida della nuova "crociata di
preghiera" per la Germania. Al progetto si diede il nome di "Pax Christi".

1945 Fine della guerra, inizio della ricostruzione

La visione di riconciliazione che queste due persone - la signora
Dortel-Claudot e il vescovo Théas- avevano avuto fu una forte ispirazione
alle origini di Pax Christi e resta un aspetto fondamentale della nostra
spiritualità oggi. Alla fine della guerra la gente in Europa aveva un
disperato desiderio di pace e rispondeva con calore alle iniziative popolari
su questo tema. Una delle prime fu un pellegrinaggio per la pace a Vezelay,
in Francia. Fu un simbolo potente della volontà di ricostruzione dell'
Europa. Pax Christi crebbe rapidamente e in poco tempo si guadagnò l'
appoggio di vescovi tedeschi e francesi. Ci furono pellegrinaggi a Lourdes e
azioni per promuovere la riconciliazione tra Francia e Germania. Nel
frattempo il vescovo Théas era diventato vescovo di Lourdes e visitò varie
volte la Germania per far nascere un nuovo legame tra i due paesi. Diede la
Prima Comunione a bambini tedeschi e ottenne la libertà per i loro padri,
che erano ancora prigionieri di guerra. Fu inaugurata una sezione tedesca di
Pax Christi. In un altro gesto di riconciliazione qualche anno dopo la
sezione tedesca di Pax Christi donò un calice alla parrocchia di
Oradour-sur-Glane in segno di riparazione per il massacro del 1944 che aveva
spazzato via il villaggio. Questi sono stati gli inizi. Ben presto Pax
Christi si trasformò da crociata di preghiera per la Germania a crociata di
preghiera per tutte le nazioni. Una caratteristica importante era il fatto
che fosse un movimento di laici all'interno della Chiesa. È molto
interessante vedere come la consapevolezza del proprio ruolo ha subito
portato Pax Christi a espandersi e svilupparsi in risposta alle nuove
esigenze di ogni decennio. E che anche adesso stiamo intraprendendo nuove
strade che ci porteranno a una visione più completa del significato della
pace.

Anni '50 Pax Christi cresce...

Negli anni '50 Pax Christi si diffonde negli altri paesi europei e il
quartier generale si trasferisce a Parigi. Il movimento organizza centri
internazionali e progetti di "amici di lettera" per promuovere il contatto e
la comprensione internazionale, in particolare tra i giovani. Nel 1952 i
giovani partecipano a una "camminata" di Pax Christi da Assist a Roma.
Questa iniziativa diventa una vacanza-pellegrinaggio a piedi per giovani
molto popolare. Ancora oggi ci sono queste camminate.
A Roma papa Pio XII dà alle missioni di Pax Christi il riconoscimento
ufficiale di movimento cattolico per la pace. Pax Christi si rende conto che
la sua spiritualità l'avrebbe portata verso l'azione sociale e politica. Gli
argomenti scelti per gli incontri, i congressi e le Giornate della Pace
nelle chiese mostrano che le preoccupazioni di Pax Christi ormai comprendono
la povertà e il sottosviluppo dei paesi che combattono la colonizzazione e
le relazioni Est-Ovest durante la Guerra Fredda. I Cattolici iniziano anche
a interessarsi alle idee di Gandhi sulla non violenza.

Anni '60 Pace in Terra

Negli anni '60 il ruolo dei Cattolici come costruttori di pace riceve un
forte sostegno dal Vaticano. Papa Giovanni XXIII affronta molti dei problemi
urgenti a livello mondiale nella sua famosa enciclica Pacem in Terris, che
per i suoi contenuti potrebbe essere un manifesto di Pax Christi. In questi
anni la preoccupazione generale per una guerra nucleare è in aumento. Inizia
la guerra del Vietnam, e per la prima volta molti giovani cattolici si
trovano tra chi si rifiuta di prestare servizio militare. Nel Secondo
Concilio Vaticano i vescovi di tutto il mondo sostengono il diritto all'
obiezione di coscienza e condannano il deterrente nucleare.
Il papa seguente, Paolo VI, critica il legame tra la povertà nel mondo e i
soldi e le risorse spese per gli armamenti. Ripete questa frase di Pax
Christi: "Lo sviluppo è il nuovo nome della pace." Istituisce anche la
Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace che si tiene ancor oggi il 1°
gennaio. I membri di Pax Christi cercano in ogni modo di portare gli
insegnamenti di pace della chiesa ai cattolici a livello locale, attraverso
l'educazione alla pace nelle scuole e nelle parrocchie.
Nel 1965 per Pax Christi inizia il "periodo olandese" con il trasferimento
del quartier generale dalla Francia all'Olanda sotto la presidenza del
cardinale Alfrink. Il segretario internazionale in questo periodo è un
olandese, il signor Maat. Solo negli anni '70 aprono le prime sezioni al di
fuori dell'Europa - negli Stati Uniti e in Australia.
In un riassunto come questo è impossibile menzionare tutte le questioni
affrontate e i progetti intrapresi da Pax Christi. Dovete tener presente che
ogni sezione nazionale si occupa di questioni che sono di particolare
rilevanza per la propria situazione. Per fare un esempio, le sezioni inglese
e irlandese sono state le più attive sull'Irlanda del Nord. Da vent'anni
organizzano progetti di gioco che coinvolgono bambini delle due comunità.
Altre sezioni si sono occupate della Polonia, del Sud Africa, di Timor Est,
del Medio Oriente e di molte altre zone di conflitto.

Anni '70 New York, Bruxelles, Ginevra

Negli anni '70 il commercio di armi è al centro di nuove campagne in molti
paesi. Pax Christi si impegna in alcune importanti iniziative a livello
internazionale. Don Helder Camara, dal Brasile, chiede a Pax Christi di
sponsorizzare alcuni importanti incontri sulla non violenza. Pax Christi
riceve lo status consultivo alle Nazioni Unite e inizia a inviare relazioni
regolari - in particolare alla Commissione sui Diritti Umani a Ginevra.
Si vanno sviluppando contatti con i cristiani dell'Europa dell'Est e dell'
Unione Sovietica. Questo porta a un'importante serie di seminari e scambi
con la Chiesa Russa Ortodossa. Nel 1978 l'Ufficio internazionale si sposta
in Belgio con Etienne de Jonghe come Segretario internazionale e il vescovo
Bettazzi, italiano, come presidente. Una delle priorità di Etienne è
diffondere Pax Christi in nuovi paesi, così che diventi veramente
internazionale.

Anni '80 Veramente internazionale

Durante tutti gli anni '80 gli incontri del nostro consiglio sono sempre più
affollati, man mano che il numero di sezioni aumenta... Portogallo, Canada,
Portorico, Filippine e Danimarca sono alcune delle nuove sezioni. Per il
movimento per la pace è un periodo molto impegnativo.
Il vescovo Romero dal Salvador chiede a Pax Christi di dimostrare
solidarietà con l'America Latina per tutti i suoi problemi. Vengono mandate
diverse missioni in Centro America, ad Haiti e in Brasile, e Pax Chrisiti
pubblica relazioni sulla situazione dei diritti umani in questi posti.
Nel 1983 Pax Christi riceve il Premio dell'UNESCO per l'Educazione alla
Pace, e nel 1987 il Peace Messenger Award delle Nazioni Unite.
Il decennio è dominato da una tensione crescente tra le superpotenze. I
membri di Pax Christi sono in prima linea nelle iniziative per il disarmo in
tutto il mondo. Pax Christi sviluppa le strutture delle sue commissioni per
discutere le politiche da tenere sulle questioni, legate tra loro, del
disarmo, dei diritti umani e dei rapporti Est-Ovest.

Anni '90 - oggi: nuove sfide

Ci troviamo di fronte a nuove versioni di vecchi problemi... povertà...
conflitti etnici... razzismo... e peggio, alle minacce del terrorismo, delle
tensioni crescenti in Medio Oriente e altrove. Sapete quello che c'è in
ballo... Pax Christi è ancora qui. Stiamo ancora crescendo. Circa 700
persone da 35 paesi sono venute ad Assisi nel 1995 per celebrare i 50 anni
di Pax Christi e per pensare alle sfide future che dovremo affrontare come
membri del movimento cattolico internazionale per la pace.

(traduzione: Prisca Destro)

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