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DIFESA: EXPORT ARMI, EUROPA SUPERA STATI UNITI

Fonte: Agenzia AGI - 28 aprile 2004

(AGI) - Berlino, 28 apr. - L'Unione europea gioca un ruolo sempre piu' importante nel settore della vendita di armi e per la prima volta ha superato anche gli Stati Uniti. E' quanto ha scritto oggi il quotidiano "Frankfurter Rundschau" che cita uno studio del Sipri, l'Istituto di Stoccolma di ricerca sulla pace. La ricerca ha rilevato che nel 2003 l'Ue si e' ritagliata il 25,2 per cento del mercato mondiale degli armamenti, con un volume di esportazioni di 4,7 miliardi di dollari. Gli Usa, invece, detengono una quota di mercato del 23,5 per cento, pari a un volume di 4,4 miliardi di dollari. Al primo posto per la terza volta consecutiva in fatto di esportazione di armamenti si e' collocata la Russia che ha raggiunto il livello detenuto a suo tempo dall'Unione Sovietica, con una percentuale superiore al 37 per cento.
Riguardo la perdita di terreno nell'export dell'industria statunitense, l'esperto del Sipri, Siemon Wezeman, ha spiegato al giornale che si tratta probabilmente di un fenomeno momentaneo, in quanto "nei prossimi anni si faranno sentire nelle statistiche le grosse commesse di aerei da guerra assegnate negli anni trascorsi". Gli europei si sono comunque assicurati una posizione di forza nel settore dei grossi armamenti convenzionali, con una quota superiore all'80 per cento delle esportazioni da Francia, Germania e Gran Bretagna. In termini di classifica delle maggiori aziende mondiali produttrici di armi, l'italiana Finmeccanica si colloca al nono posto, con un fatturato di 3,9 miliardi di dollari e prima dell'americana Honeywell, con 3,8 miliardi di fatturato. Ai primi tre posti della lista si sono piazzate tre aziende Usa: Lockheed Martin (23,3 miliardi di fatturato), Boeing (22 mld), Raytheon (15,3 mld), seguite dalla BAE Systems (GB) con 15 mld, Northrop Grumman (USA), con 12,3 mld, General Dynamics (USA),
con 9,8 mld, Thales (Francia), con 7,7 mld, e EADS (Ue) con 3,9 miliardi di dollari.

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