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Elicotteri, Finmeccanica leader mondiale

La società pubblica punta all' altro 50% della AgustaWestland degli inglesi Un' operazione da 1,6 miliardi. E' il primo gruppo di velivoli militari e civili. Il possibile acquisto della quota di Gkn verrà discusso probabilmente nel consiglio del 26 maggio. L' azienda controlla già metà della joint venture. Balzo delle azioni in Borsa
Fonte: Corriere della Sera (www.corriere.it) - 21 maggio 2004

di Rizzo Sergio

ROMA - Se ne parlerà con ogni probabilità il 26 maggio, dopo l' assemblea degli azionisti. Quel giorno il consiglio di amministrazione della Finmeccanica esaminerà il dossier dell' acquisizione dalla britannica Gkn del 50% della joint venture AgustaWestland, di cui la società italiana possiede il restante 50%. Con la possibilità che venga anche assunta nell' occasione una decisione definitiva. Secondo alcuni osservatori l' operazione potrebbe essere finalizzata già entro la fine del prossimo mese di giugno. E' stata la società presieduta da David Lees a comunicare ieri, con una nota diffusa dopo l' assemblea, che le trattative per la cessione alla Finmeccanica delle attività nel settore elicotteristico sono ormai a uno stadio avanzato. Confermando in questo modo le indiscrezioni che circolavano da tempo, sostenute anche da alcune dichiarazioni di Pierfrancesco Guarguaglini. «Se un giorno capitasse l' occasione potremmo essere interessati», aveva detto alla fine di marzo il presidente e amministratore delegato della Finmeccanica, per il quale il controllo dell' intero pacchetto azionario dell' AgustaWestland è stato un chiodo fisso fin da quando ha messo piede a piazza Monte Grappa. D' altra parte nemmeno il gruppo britannico ha mai fatto mistero di voler dismettere le attività elicotteristiche, con l' obiettivo di reperire risorse da investire negli altri settori nei quali opera, l' aerospazio e la componentistica automobilistica ad elevata tecnologia. La notizia del possibile passaggio del 100% di AgustaWestland alla Finmeccanica ha provocato una brusca flessione del titolo Gkn, che alla Borsa di Londra è arrivata a perdere fino al 6,3%. Al contrario, le quotazioni del gruppo italiano ancora sotto il controllo del Tesoro sono salite del 2,9% alla Borsa di Milano. E questo nonostante si tratti di una operazione imponente dal punto di vista finanziario, sicuramente la più impegnativa nella storia della Finmeccanica. L' investimento necessario per rilevare il 50% di AgustaWestland potrebbe infatti oscillare fra 1,1 e 1,2 miliardi di sterline (1,6-1,8 miliardi di euro). Ma sulle valutazioni del mercato altre considerazioni hanno probabilmente influito più del prezzo che sarà costretta a pagare la società amministrata da Guarguaglini e Roberto Testore, la quale è fra l' altro ancora alle prese con le trattative per definire l' alleanza Eurosystem, un accordo da 3,7 miliardi di euro con la Bae systems nell' elettronica della difesa. Con questa acquisizione la Finmeccanica, che all' inizio degli anni Novanta sotto la guida di Fabiano Fabiani aveva assorbito l' Agusta insieme a tutte le altre imprese pubbliche della difesa (allora pressoché decotte), arriverebbe infatti a controllare da sola il maggior produttore al mondo di elicotteri. La joint venture AgustaWestland precede infatti nella classifica mondiale per fatturato il raggruppamento Eurocopter e le imprese statunitensi Boeing, Bell e Sikorsky. E proprio agli americani la società italo-inglese sta contendendo una fornitura di particolare prestigio: quella del nuovo elicottero del presidente degli Stati Uniti. Una scelta che si è rivelata talmente delicata da aver indotto la Casa Bianca a far slittare l' aggiudicazione della gara a dicembre, dopo le elezioni presidenziali. Non che l' onerosità dell' affare abbia lasciato indifferente la Borsa. Che però ha reagito penalizzando le azioni della St Microelectronics (hanno ceduto circa l' 1,8%), nella convinzione che per finanziare l' operazione la Finmeccanica debba cedere una parte del pacchetto azionario del gruppo produttore di semiconduttori in suo possesso. S. Riz. ELICOTTERI & DIFESA JOINT VENTURE Trattativa per il 50% della società Al prossimo consiglio d' amministrazione, in programma il 26 maggio, Finmeccanica esaminerà l' acquisizione del 50% di AgustaWestland, di cui ha già il 50%, dalla britannica Gkn. LEADERSHIP I numeri di AgustaWestland AgustaWestland, numero uno al mondo negli elicotteri, ha 8.900 dipendenti e nel 2003 ha registrato un fatturato di 2,5 miliardi di euro. Ha un portafoglio ordini di 6,2 miliardi. STATI UNITI L' elicottero del presidente La joint-venture è in corsa per fornire elicotteri al presidente degli Usa. La commessa sarà assegnata a dicembre, e riguarda 20-23 veivoli. L' obiettivo, in caso di vittoria, è fornire altri 200 elicotteri alle forze armate Usa.

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