La storia della Crimea: ucraina o russa?

Prima del 1954 la Crimea faceva parte della Repubblica Russa all'interno dell'URSS.

Nel 1954, Nikita Chruščëv per celebrare il trecentesimo anniversario dell'alleanza russo-ucraina trasferì la Crimea dalla Repubblica Russa a quella Ucraina all'interno dell'URSS.

Dopo la dissoluzione sovietica del 1991, la penisola rimase all'Ucraina indipendente.

Nel 2014 la Russia ha annesso la regione dopo i fatti di Piazza Maidan. Infatti le proteste di Euromaidan a Kiev (novembre 2013 - febbraio 2014) causarono la fuga del presidente filorusso Viktor Yanukovych. Il nuovo governo ucraino filo-occidentale spinse la Russia a occupare militarmente la penisola.

In un referendum (non riconosciuto da gran parte della comunità internazionale) il 95% degli abitanti della Crimea ha votato per aderire alla Russia. 

La giustificazione usata nel marzo 2014 dalle autorità della Crimea e dalla Federazione Russa per legittimare il distacco dall'Ucraina fa riferimento al caso del Kosovo che si distaccò dalla Serbia nel 1999.

La Crimea è di fondamentale importanza strategica per la Russia perché garantisce il controllo militare e commerciale del Mar Nero, ospita la storica base navale della Flotta di Sebastopoli e assicura a Mosca una proiezione di potenza geopolitica diretta verso il Mar Mediterraneo e il Medio Oriente.