AIUTI ai MAREMOTATI e TERREMOTATI giapponesi e come avere le notizie piu' precise sull'incidente delle centrali nucleari della TEPCO
Pubblichiamo un elenco di alcuni link dove si trovano le informazioni utili a chi vuole dare qualche contributo dall'Italia a favore della popolazione colpita.
Alcuni di questi (gli ultimi) offrono anche una preziosa fonte delle notizie piu' precise sulle situazioni del paese, gli sviluppi del disastro nucleare inclusi.
×In Giappone, la gente e' poco informata, davvero?
In Giappone non si informa sulla radiazione?
Contrariamente a cio' che molti sostengono in Italia, la popolazione giapponese e' informata sui dati della radiazione registrata costantemente in ciascuna provincia.
I dati sulla radiazione sono consultabili a http://atmc.jp/,
della pioggia (lo Iodio 131 e Cesio 137) http://atmc.jp/water/
Sulla zona della centrale : http://atmc.jp/fukushima/
Una vizualizzazione grafica e' disponibile a:
http://e-trees.net/mext_index.html
Inoltre, esiste un network delle persone, delle associazioni e dei gruppi di cittadini muniti di uno strumento di misurazione. Il PROBLEMA, secondo noi, non e' la calenza delle informazioni quantitative bensi' della sottovalutazione delle loro conseguenze che il governo fornisce insieme ai dati.
Percio' le attivita' di monitoraggio e d'informazione che vengono svolte dalle ONG come il CNIC e il Greenpeace si rendono piu' che mai preziose e importanti per i cittadini.
In Giappone non si informa sulla radiazione?
Contrariamente a cio' che molti sostengono in Italia, la popolazione giapponese e' informata sui dati della radiazione registrata costantemente in ciascuna provincia.
I dati sulla radiazione sono consultabili a http://atmc.jp/,
della pioggia (lo Iodio 131 e Cesio 137) http://atmc.jp/water/
Sulla zona della centrale : http://atmc.jp/fukushima/
Una vizualizzazione grafica e' disponibile a:
http://e-trees.net/mext_index.html
Inoltre, esiste un network delle persone, delle associazioni e dei gruppi di cittadini muniti di uno strumento di misurazione. Il PROBLEMA, secondo noi, non e' la calenza delle informazioni quantitative bensi' della sottovalutazione delle loro conseguenze che il governo fornisce insieme ai dati.
Percio' le attivita' di monitoraggio e d'informazione che vengono svolte dalle ONG come il CNIC e il Greenpeace si rendono piu' che mai preziose e importanti per i cittadini.
A. Il modo più semplice/facile:
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Contattare il Comitato Solidarietà Giappone di Firenze tramite il sito:
http://www.solidarietagiappone.org/
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In Giappone, tutti i contributi – tranne quelli versati direttamente a numerose ONG o associazioni di volontariato - vengono raccolti dalla Croce Rossa.
L'ambasciata giapponese a Roma ha aperto un conto per raccogliere i contributi provenienti dall'Italia che andranno alla CR:
http://www.it.emb-japan.go.jp/Tohokujishin2011/kifu_it.htm
B. Chi preferisce, invece, un'ONG più agile, possiamo segnalare le seguenti:
- PEACE WINDS
http://www.peace-winds.org/en/index.html
un'ONG con la sede a Tokyo, attiva - sin dal 1996 in varie zone nel mondo colpite dai terremoti/maremoti/conflitti militari;
sin dai primi momenti lo staff sta svolgendo le attività di soccorsi in varie forme (distribuzione dei viveri, fornitura del contatto telefonico, cura medica ecc.)
- JEN
http://www.jen-npo.org/en/index.html
un'ONG nata durante i conflitti nell'ex Jugoslavia per soccorrere i civili;
lavora nei soccorsi alle popolazioni colpite calamite naturali e delle guerre in varie parti nel mondo; pagabile con carta di credito.
- the NGO Collaboration Center for Hanshin Quake Rehabilitation
http://tohoku-pacific-eq.seesaa.net/
un'ONG nata a Kobe durante il grosso terremoto che colpì la zona nel 1995;
lavora in piccoli progetti concreti impossibili per le grosse organizzazioni, statali e non, per far fronte alle esigenze particolari dei terremotati (per es. distribuzione del latte particolare per i neonati allergici o distribuzione delle verdure acquistate dai contadini colpiti dalle ceneri vulcanici (prodotti commestibili ma invendibili al mercato ordinario) nel sud della penisola ecc.);
contributo tramite bonifico internazionale;
- Citizens' Nuclear Information Center
http://www.cnic.jp/english/
http://www.cnic.jp/english/cnic/support.html
un centro d’informazioni gestito dagli scienziati, attivisti e cittadini comuni che aspirano al mondo senza nucleare;
in questi giorni sta giocando un ruolo fondamentale per informare i cittadini sugli effetti della radiazione;
C. Altre fonti d’informazioni:
Anche diverse ONG internazionali stanno svolgendo attività di soccorso e/o informazioni preziose direttamente sul luogo.
per es.:
- Greenpeace
http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/team-fukushima/
- Medici senza frontiere
http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=2575&ref=testataHomepage2
Chi ha degli amici in Giappone, potrebbe segnalare come media indipendente, utile soprattutto per avere delle informazioni precise sull'incidente nucleare.
- UStream: http://www.ustream.tv/discovery/live/all
un sito autonomo d’informazioni che trasmette in diretta varie conferenze stampe, manifestazioni e notizie, televisive e radiofoniche (in giapponese) ecc.
Qualche registrazione delle conferenze organizzate dal CNIC trasmessa da USTREAM e' visibile a
http://www.ustream.tv/recorded/13590008 (registrazione del 26/03/2011, con traduzione consecutiva in inglese)
×Terra Terra
"Lettera dal Giappone" pubblicata sulla rubrica Terra Terra de "il manifesto" del 16 marzo 2011
Mi chiedi come reagiscono qui all'emergenza nelle centrali atomiche? I giapponesi in generale sono abbastanza realistici e meglio informati sugli effetti dannosi delle radiazioni; perciò molti hanno paura delle centrali nucleari e francamente preferirebbero non averle. E questo grazie proprio alle esperienze che ci hanno raccontato i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki. C'è un altro aspetto: il governo usa le centrali nucleari - e le basi americani - per «ricattare» gli enti locali economicamente deboli. Gli amministratori locali accettano di ospitare una centrale anche se la maggioranza degli abitanti è contraria, perché grazie agli aiuti che avranno riescono a gestire il comune. Questo fa sì che in certe zone chi si dichiara contro le centrali viene visto come una presenza dannosa alla comunità.
continua;
"Lettera dal Giappone" pubblicata sulla rubrica Terra Terra de "il manifesto" del 16 marzo 2011
Mi chiedi come reagiscono qui all'emergenza nelle centrali atomiche? I giapponesi in generale sono abbastanza realistici e meglio informati sugli effetti dannosi delle radiazioni; perciò molti hanno paura delle centrali nucleari e francamente preferirebbero non averle. E questo grazie proprio alle esperienze che ci hanno raccontato i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki. C'è un altro aspetto: il governo usa le centrali nucleari - e le basi americani - per «ricattare» gli enti locali economicamente deboli. Gli amministratori locali accettano di ospitare una centrale anche se la maggioranza degli abitanti è contraria, perché grazie agli aiuti che avranno riescono a gestire il comune. Questo fa sì che in certe zone chi si dichiara contro le centrali viene visto come una presenza dannosa alla comunità.
continua;




