Semi sotto la neve

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NO alla PENA DI MORTE Festa della Toscana

ALLARME IN GIAPPONE - Potrebbero riprendersi le esecuzioni della condanna a morte entro fine anno

Alla Festa della Toscana, che ricorda la prima abolizione della pena capitale nel mondo avvenuta il 30 novembre 1786, Centro lancia una campagna (dal 30/11 al 27/12) per dire NO alla pena di morte: la petizione online: http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=92&id_topic=73
30 novembre 2011
Fonte: Centro di documentazione "Semi sotto la neve" - 30 novembre 2011

CON L'INVIO AL MINISTRO DI TUTTE LE FIRME RACCOLTE

FINO AL 24 DICEMBRE, DI 170 INDIVIDUI E 6 ASSOCIAZIONI,

ABBIAMO CONCLUSO QUESTA CAMPAGNA IN DATA DEL 25 DICEMBRE.

RINGRAZIAMO TUTTI GLI ADERENTI E I SOSTENITORI DELLA CAUSA. 

SPERANDO CHE LA MORATORIA DI FATTO CONTINUI ANCHE NEL 2012, VI TERREMO INFORMATI SU UNA NUOVA INIZIATIVA CHE LANCEREMO NELL'ANNO NUOVO.

GRAZIE ANCORA E AUGURI A TUTTI PER UN FELICE 2012.

                                                                                                 cavallucci celesti per felice 2012

 

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LA CAMPAGNA PROROGATA FINO AL 25 DICEMBRE

 Al 30 novembre, l'anniversario dell'abolizione della pena di morte nel Granducato della Toscana, e' stata inviata la prima lettera con 8 firme tra cui il Presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli e Massimo Toschi, consigliere del Presidente della Regione.

La seconda lettera e' partita il 10 dicembre, la giornata mondiale dei diritti umani. Era sottoscritta da 139 singoli cittadini e dalle 5 associazioni sparsi tra il nord e il sud della Penisola.

Nella speranza che quest'anno finisca senza le esecuzioni, continuiamo a raccogliere le firme almeno fino al 25 dicembre e le ultime firme saranno inviate subito per scongiurare gli ultimi ripensamenti del ministro. (Tra il 29 dicembre e il 3 gennaio le esecuzioni non ci saranno perche' sono vietate per legge.)

 

 

Incontri per la Festa della Toscana - l'abolizione della pena di morte MANDIAMO

UN MESSAGGIO DI INCORAGGIAMENTO 

AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA GIAPPONESE

AFFINCHE' NON CEDI ALLE PRESSIONI

DEI GIUSTIZIALISTI

 

Puoi aderire anche tu firmando alla petizione online:

http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=92&id_topic=73 

 

oppure inviando una mail con

"sottoscrivo alla lettera al ministro della giustizia giapponese del 30 novembre 2011".

Nome+Cognome (indispensabile per convalidare la firma)

+citta' a info@semisottolaneve.org 

 

La lettera

 

Onorevole Ministro della Giustizia Hideo Hiraoka,

 

Noi cittadini italiani e europei apprezziamo molto la Sua coraggiosa posizione riguardante il sistema della pena capitale in Giappone, nonostante le forti opposizioni politiche e sociali che sta subendo, e il Suo interesse ad avviare un serio dibattito a livello nazionale sul tema, affinché la società possa trovare una soluzione alternativa più umana ed efficace.

  

Vogliamo esprimere il nostro sincero sostegno alla Sua battaglia politica. Le chiediamo di portarla avanti resistendo alle pressioni, forti e ingiuste, da parte di alcuni suoi colleghi del Governo e del Parlamento, e di una parte dell’opinione pubblica che incitano al giustizialismo.

 

Siamo qui soprattutto per rivolgerLe un’accorata preghiera affinchè l’anno 2011 finisca senza esecuzioni. La preghiamo di continuare a lavorare sodo come ha fatto finora.

 

Ai nostri occhi appare piuttosto strano il fenomeno del continuo aumento delle sentenze capitali emesse in un Paese così sicuro come il Giappone dove il numero dei casi di omicidio continua a diminuire di anno in anno.

Inoltre, ci rincresce profondamente che in Giappone, una nazione così sviluppata e piena di qualità che ammiriamo molto, la pena capitale venga accettata come una cosa normale ed addirittura strumentalizzata politicamente per dare uno sfogo all’insoddisfazione della gente.

 

Tuttavia in nessun Paese la società può rimanere immune ai cambiamenti per sempre.

  

Anche se all’inizio potesse essere quello di una minoranza, il coraggio delle persone lungimiranti può stimolare e portare un mutamento nel pensiero dei cittadini comuni, e la consapevolezza dell’opinione pubblica può migliorare il sistema rendendo la società più vivibile per un numero sempre maggiore di persone. La storia umana ne è ricca di esempi.

 

Il 30 novembre 1786, un piccolo Stato della penisola italiana, il Granducato della Toscana, ha abolito dal suo ordinamento giudiziario la pratica della pena capitale e della tortura. E’ stato il primo Stato nel mondo a farlo.

Dopo più di 200 anni, ancora oggi questo fatto viene raccontato nelle scuole e ricordato dalla gente come una pagina della storia di cui gli Italiani sono orgogliosi, come lo sono per i bei paesaggi e per le opere artistiche. 

 

Noi dall’Italia ci auguriamo con tutto il cuore che sia Lei, Ministro Hiraoka, a scrivere la prima riga di una nuova pagina della storia giapponese, che volti le spalle alla pena capitale.

Siamo certi che le future generazioni di giapponesi se ne ricorderanno con gratitudine e ne saranno orgogliose.

 

La preghiamo di non dimenticare che ci sono tantissimi cittadini anche al di fuori del Giappone che stanno seguendo con attenzione la Sua coraggiosa battaglia e tifano per Lei.

 

I migliori e sinceri auguri di buon lavoro e di tenace resistenza! 

 

30 novembre 2011

 

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Attualmente nel braccio della morte giapponese,

ci sono 130 condannati per sentenze definitive.

30 novembre 2011

Note: Campagna collaterale: Amnesty International : Azione urgente Giappone: il ministro della Giustizia non deve firmare l'ordine di esecuzione! UA: 342/11 Index: ASA 22/004/2011 petizione online: http://www.amnesty.it/giappone_pena_di_morte (destinazione dell'appello e' diverso dalla nostra campagna, percio' vi invitiamo ad aderire anche a questa.) **************** Amo il Giappone, ma non la pena di morte Fatti un regalo di Natale: ferma le esecuzioni in Giappone http://www.astrangefruit.org/index.php/it/ promossa da Uno strano frutto, abolire la pena di morte

Allegati

  • Avv. Maiko Tagusari - Fonte: autrice
    relazione presentata in ottobre 2011

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