Scheda 5 - Gli anni Sessanta (1961-1969)

Il nuovo pacifismo: la nascita del movimento di massa indipendente 

Gli anni Sessanta sono il decennio del “miracolo economico” e dei governi di centro-sinistra (Fanfani, Moro), con l’ingresso del Partito Socialista nell’area di governo.

I missili nucleari in Puglia

In politica estera, l’Italia conferma la sua fedeltà alla NATO. La presenza nucleare americana sul territorio italiano si fa più massiccia: tra il 1º aprile e il 10 giugno 1960, arrivano in Puglia i primi missili balistici Jupiter, dislocati nelle campagne tra Gioia del Colle e Acquaviva. Questi missili, puntati verso est su richiesta della Casa Bianca, giocheranno un ruolo chiave durante la crisi di Cuba del 1962, con i missili russi puntati contro la Puglia. Questi missili rischiarono di esplodere accidentalmente.

I missili balistici PGM-19 Jupiter schierati in Puglia tra il 1959 e il 1963 comportavano un reale pericolo di esplosione accidentale o di innesco nucleare involontario durante la Guerra Fredda. Erano armati con testate termonucleari molto potenti e alimentati da propellenti chimici altamente instabili, ma furono smantellati nel 1963.

Le grandi trasformazioni culturali

È anche il decennio delle grandi trasformazioni culturali: il ’68 globale, la contestazione giovanile, il rifiuto delle gerarchie. La guerra del Vietnam diventa il simbolo dell’imperialismo americano e un potente catalizzatore per il pacifismo. Canzoni come “La guerra di Piero” di De André diventano inni di una generazione che fa dello slogan “Fate l’amore, non la guerra” la sua bandiera. La Marcia Perugia-Assisi del 1961 nasce proprio in questo clima.