Tra nuove guerre e nuove reti
Il crollo del Muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda cambiano radicalmente lo scenario. L’Italia, con i governi di centro-sinistra (Dini, Prodi, D’Alema), cerca di ritagliarsi un nuovo ruolo internazionale. Nel 1999, il governo D’Alema autorizza l’uso dello spazio aereo italiano per i bombardamenti della NATO sulla Serbia durante la guerra del Kosovo. Il 24 marzo 1999, i bombardieri Nato colpiscono i primi obiettivi serbi. È una scelta che segna una svolta e apre un dibattito acceso nel paese, con D’Alema che la giustifica come un’ “emergenza umanitaria”.
È il decennio delle guerre balcaniche, il primo conflitto armato “a casa nostra” dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Il movimento pacifista, messo in crisi dalla fine della grande paura nucleare, si rinnova con la nascita di PeaceLink, delle Donne in Nero, della Rete Lilliput e di “Sbilanciamoci!”, sperimentando nuove forme di “pacifismo concreto” come le Carovane della Pace a Sarajevo.
La musica
Earth Song (Michael Jackson, 1995): una monumentale ballata che unisce il pacifismo all'ecologismo. Il videoclip e il testo affrontano la devastazione della terra, la crudeltà della caccia e la brutalità delle guerre (con scene che richiamano i conflitti balcanici dell'epoca), invocando una presa di coscienza globale. [1]
Il mio nome è mai più (Ligabue - Jovanotti - Pelù, 1999): In Italia, Luciano Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù uniscono le forze per protestare contro la guerra del Kosovo e l'intervento della NATO. I proventi del singolo vengono interamente devoluti a Emergency per finanziare ospedali in Cambogia, Sierra Leone e Afghanistan. [1, 2]
La memoria dell'Olocausto come monito pacifista
Schindler's List - La lista di Schindler (Steven Spielberg, 1993): Monumentale opera in bianco e nero sulla Shoah che celebra il valore della salvezza di ogni singola vita umana di fronte all'orrore industriale della violenza di Stato.
La vita è bella (Roberto Benigni, 1997): Unendo la tragedia alla favola, il film difende l'innocenza dell'infanzia e la forza dell'amore paterno contro la cieca barbarie della guerra e delle leggi razziali.